la rivista di 










Cosa sta succedendo a Vladivostok?
di Barbara Ainis











 

Per noi è lontana, ma nello scacchiere storico degli eventi asiatici Vladivostok ha un ruolo di primo piano. Sono le guerre, come spesso accade, che conferiscono questi ruoli. Quella russo-cinese del 1904-1905 vide Vladivostok al centro del conflitto, e nelle operazioni militari ebbe grande importanza la Fortezza che lo Zar fece costruire fra il 1870 e il 1880. Ormai in disuso e conservato come museo, il grande impianto militare è oggi visitabile. Qui sopra si vede un'immagine dei suoi corridoi interni.
Qui sotto, invece, due SpiceGirls locali si esibiscono davanti a un cannone.

Qualche link: varie immagini della fortezza oggi, come fu utilizzata durante la guerra russo-giapponese, breve descrizione architettonica.

La costa nei dintorni di Vladivostok, come si vede dall'immagine qui sotto, è suggestiva e un po' mediterranea.
Qui si trova una raccolta di fotografie sulla Vladivostok odierna

E' disponibile una mappa dell'area geografica di Vladivostok. Si parte dal territorio che circonda la baia e, con passaggi successivi, si arriva alle vie della città. Però tutto è scritto in russo


Come marinaio, a bordo di un cargo qualunque che parte da Vladivostok per un porto giapponese, non si guadagnano più di 300 dollari. Ma è al ritorno dal Giappone che le cose cambiano, perché là, il marinaio - e con lui altri colleghi imbarcati - si compra una Toyota, o una Suzuki, o che altro, la carica sulla nave e al ritorno la vende per cifre che vanno dai 1500 ai 3000 dollari.

"Siamo in Russia o ... dove siamo?" è la domanda che gran parte dei 630 mila abitanti di Vladivostok si stanno facendo negli ultimi tempi. Mosca è a 7 fusi orari di distanza, il Giappone è lì di fronte, la Cina è a 60 miglia, e la città, con la sua grande baia un tempo base della flotta militare sovietica operativa nel Pacifico, la città, dunque, sta appunto sul Pacifico con la California che è più vicina di Mosca, in pratica.
Nel caos amministrativo e finanziario della Russia contemporanea Vladivostok sta giocando alcune carte in piena autonomia. La città è bella (un po' fredda ma non più di Seattle), costruita su dodici colline e tante insenature disperse lungo le sue coste. L'orizzonte, il sogno, è dichiarato: entrare nel giro delle grandi metropoli che si affacciano sul Pacifico. Tokyo, Sydney, Los Angeles: i modelli cui ispirarsi sono notevoli, ma con volontà e capacità di rischiare tutto si può fare.
E spregiudicatezza, naturalmente. Qui non manca. Aprire Casinò per i nuovi ricchi cinesi? Non è un problema. Diventare porto franco per alcuni settori merceologici? Nemmeno questo è un ostacolo.
Un dettagliato articolo (in francese) sul sito di Le Monde, introduce alle trasformazioni in atto a Vladivostok

Andiamo al Vladivostok News, con alcune pagine in inglese e il resto in russo. Sito curato in quella città. Anatoly Medestsky, giornalista, descrive in un articolo come Vladivostok stia guardando all'Asia più che a Mosca. Si parla sempre di automobili all'inizio del suo pezzo, quando si fa notare quante macchine, in città, abbiano la guida a destra (come in Giappone) mentre in Russia si guida a sinistra. L'articolo, poi, entra nel merito dei rapporti con il governo centrale ovvero con i progetti che Mosca ha su Vladivostok, in una situazione nella quale le opportunità che i locali vedono a portata di mano non potranno certamente essere sacrificate in funzione di superiori interessi moscoviti.

L'11 dicembre del 2000 ci sono state le elezioni comunali a Vladivostok. Concorreva anche il sindaco in carica, ma ha perso. Tuttavia, non voleva andarsene; si è barricato per tre giorni nel suo ufficio finché la polizia ha sgomberato lui e i suoi fan. Si legga la cronaca degli eventi in una pagina del Vladivostok News. Ma è quello già citato? No, è un altro, e non sappiamo come mai.

Radio VBC, emittente locale, si può ascoltare anche via rete. E' bene ricordarsi, come si è già detto, che alle 10 di mattina italiane a Vladivostok sono le 20.

La Cattedrale di Vladivostok si trova in via Volodarskovo al numero 22.
Nel 1930 fu chiusa dal Partito Comunista e trasformata in un archivio della amministrazione. Nel 1993 è stata restituita alla sua funzione. La cattedrale ha un sito, con immagini e storia e una richiesta di fondi perché servono dei restauri.

Raccontare la storia della città di Vladivostok non è impresa lunga perché la sua fondazione è recente, datando intorno al 1860.
Qualche immagine dei primi trent'anni si trova a partire da una breve pagina che offre anche qualche notazione storica.

Infine, la Lucky Tour, agenzia viaggi russa specializzata nelle mete della costa asiatica, ha diverse pagine dedicate alla città, nonché a vari itinerari che riguardano la zona. E' una sezione la cui consultazione può essere utile per recuperare informazioni. Si può contattare il servizio clienti dell'agenzia e effettuare delle richieste di informazioni e delle prenotazioni. Il sito ha una versione in inglese.