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Ritorna Alba de Céspedes
di Attilia Cozzaglio





 








Per avere informazioni sulla mostra e il convegno, tenete d'occhio questi siti nei prossimi giorni:

Fondazione Mondadori

Casa delle Letterature del Comune di Roma

Ritorna con una mostra che si apre a Roma nell'ottobre 2001, con un convegno e con un catalogo che darà conto del lavoro di questa scrittrice, giornalista, sceneggiatrice, collaboratrice di radio e televisione.
L'impegnativo compito di sintetizzare la vita e l'opera di una donna che ha scelto diverse strade espressive, e alcune con grande successo, è un onere che si sono assunti diversi soggetti, come l'Università La Sapienza di Roma, il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio, la Fondazione Elvira Badaracco di Milano, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano, l'Università di Lille e l'Università di Madrid, in collaborazione con gli Archivi Riuniti delle Donne di Milano. L'iniziativa nasce all'interno del Progetto Europeo WWW - Women Writers' Words, che si pone l'obiettivo di conservare, valorizzare e trasmettere il patrimonio culturale inerente alle scrittrici e alle intellettuali del Novecento europeo.
Il primo appuntamento era stato nel maggio 2001, con la scrittrice Paola Masino, ed ora si va a rendere percorribile, sia pure in parte, il ricchissimo Archivio De Céspedes, lasciato dalla scrittrice agli Archivi Riuniti delle Donne di Milano.

In casa Bellonci. Da sinistra a destra: Maria Bellonci, Aldo Palazzeschi, Alba de Céspedes, Anna Proclemer, Paola Masino. In primo piano: Vitaliano Brancati e Libero Bigaretti

Noi vogliamo ricordare Alba De Céspedes nella sua lunga attività come giornalista, collaboratrice del settimanale Epoca. Riportiamo infatti un articolo scritto in occasione della separazione tra l'attrice Ingrid Bergman e il regista Rossellini. Il fatto aveva messo a rumore l'Italia degli anni '50, ma sorprenderà la capacità della scrittrice di tenersi lontano dal pettegolezzo di costume per trovare parole che ancora oggi non sono banali.

Segue poi una pagina di diario parigino, che spazia dalla vita quotidiana al costume ai retroscena della vita culturale oltralpe.