Nel
momento del ritiro delle truppe dall'isola, William Glass di
31 anni, nato nel 1786 a Kelso, Roxburgshire, Scozia, caporale di
artiglieria, ottenne il permesso di rimanere a Tristan con la moglie
Maria Magdalena Leenders, una donna di colore di Città del
Capo sposata all'età di 13 anni, e i loro due figli, un maschio e
una femmina. Con Glass rimasero sull'isola due scalpellini: John
W. Nankiwell (che vi soggiornerà solo fino al gennaio 1822) e
Samuel Burnell (che se ne andrà nel 1819), entrambi di Plymouth,
Inghilterra.
Glass
può essere a buon diritto considerato il reale fondatore della comunità
di abitanti di Tristan da Cunha. Il comandante dell'Eurydice regalò
a Glass un toro, una mucca e alcune capre. L'idea di Glass non era
molto dissimile da quella di Lambert: sfruttare la posizione dell'isola
per rifornire i velieri di passaggio e le baleniere con acqua, patate
e carne, ricevendone in cambio altri prodotti quali vestiti, attrezzi,
suppellettili, alcool. La convivenza dei tre si basò fin da subito
su un patto che sancì la divisione in parti eguali del lavoro e del
profitto, stabilendo il principio della solidarietà e dell'uguaglianza
che ancora oggi organizza la vita sull'isola.
Due
anni dopo, nel novembre 1819, Samuel Burnell si imbarcò sullo sloop
Cares proveniente da Londra di passaggio a Tristan. Egli aveva l'incarico
di vendere a Cape Town il carico di olio, pelli di foca e patate che
porta con sé. Burnell eseguì la commessa, ma spese l'intero ricavato
in alcool, e sparì dalla circolazione.
Nel
1821, con la morte di Napoleone, si ha il definitivo disinteresse
dell'esercito inglese per l'isola. Nello stesso anno, Alexander
Cotton di Hull, militare a Sant'Elena, chiese di poter abitare
sull'isola. La popolazione residente era composta da Glass, con il
ruolo di Governatore di Tristan, da sua moglie e da 8 uomini giunti
sull'isola per scelta o a causa del naufragio della nave su cui erano
imbarcati.