Nel
1812 scoppiò la guerra tra gli Stati Uniti d'America e l'Inghilterra.
Tristan diventò un luogo sicuro e nascosto dove le navi pirata americane
potevano trovare riparo per attaccare, catturare, affondare, bruciare
o distruggere le numerose navi inglesi dirette verso Londra, cariche
di merci provenienti dalla Cina, Australia, India e Africa. Questa
pratica proseguì per qualche anno, anche dopo la fine della guerra
anglo-americana.
Il 23 marzo 1815 nelle acque di Tristan si scontrarono il brigantino
di Sua Maestà Britannica Penguin, capitanato da James W. Dickinson,
e lo sloop statunitense Hornet, capitanato da James Biddle, in rotta
da New York al Golfo del Bengala. Dopo una breve battaglia, l'imbarcazione
americana ebbe la meglio sullo scafo inglese. Con una bordata di cannoni
uccise il capitano e catturò i superstiti dell'equipaggio.
Il Penguin, troppo danneggiato dal fuoco dell'artiglieria nemica per
essere riutilizzato, dopo essere stato spogliato di ogni materiale
utile alla navigazione, venne fatto colare a picco.
Forse
questa battaglia, forse il ben più grave pericolo che i francesi usassero
l'isola come base per liberare Napoleone Buonaparte, prigioniero a
Sant'Elena dal 15 ottobre 1815, spinsero il Governo inglese a insediare
stabilmente a Tristan un presidio militare. Il 14 agosto 1815 gli
inglesi sbarcano sull'isola, prendendone possesso in nome del re Giorgio
III.
In quel momento sull'isola vivevano Corri e un ragazzo spagnolo di
nome Bastian Ponce Camilla. Ad essi si aggiunse una guarnigione
composta da un tenente, quattro guardiamarina, tredici uomini.
Il
28 di novembre, la nave Falmouth sbarcò altri 38 militari,
7 civili, dieci donne e dodici bambini. La guarnigione si insediò
in edifici costruiti nel luogo dove oggi si trova il villaggio. Negli
anni successivi, il governo inglese ebbe un comportamento altalenante
tra la prosecuzione dell'occupazione dell'isola e la smobilitazione
del presidio. I militari esplorarono l'isola, salirono il vulcano,
costruirono una strada dalla baia di attracco fino alle baracche e
delle fortificazioni lungo la costa. Tuttavia, nel febbraio 1817 Londra
iniziò a meditare la decisione di evacuare l'isola.
In
aprile fece sosta a Tristan la corvetta olandese Venus. La
relazione della visita testimonia della cortesia e dell'ospitalità
della guarnigione inglese verso gli ospiti di passaggio, e della deliziosa
qualità delle patate coltivate sul luogo. Sull'isola vivevano 74 uomini
con le loro mogli.
Il
5 maggio 1817, la nave inglese Conqueror salpò da Tristan
portando con sé la maggior parte dei militari della guarnigione.
Alcuni artiglieri e civili rimasero sull'isola. Seguì un nuovo ripensamento
circa l'abbandono dell'isola, e in settembre la nave Julia,
che trasportava truppe fresche per rinforzare la guarnigione, naufragò
sugli scogli per il sopraggiungere di una tempesta improvvisa, causando
la morte di 50 soldati. Forse a causa di questo disastro, il 17 novembre
1817 la nave di Sua Maestà Britannica Eurydice attraccò a Tristan
per imbarcare i militari insieme alle loro famiglie. Smobilitazione
decisa.