La storia di Tristan de Cunha/2

Jonathan Lambert e Tommaso Corri


Jonathan Lambert

 

Fu nel 1811 che avvenne il primo tentativo di abitare stabilmente l'isola. Il 5 gennaio di quell'anno, la H.M.S. Nereus comandata dal capitano Peter Heywood, in rotta per la Cina, si fermò a Tristan dove trovò tre americani intenti alla caccia delle foche. Erano Jonathan Lambert, Tommaso Corri di Livorno, chiamato anche Thomas Currie, e un marinaio di nome Williams.
Il 4 febbraio 1811, con un proclama poi pubblicato dal Boston Gazette del 18 luglio, constatato che nessuna nazione ha mai rivendicato la proprietà delle isole, Jonathan Lambert si dichiara re dell'arcipelago. Nell'atto egli rinomina le isole, attribuendo all'isola di Tristan il nome di Island of Refreshment, e dichiara la sua intenzione di costituirvi una stazione di rifornimento per le navi di passaggio.

I nuovi occupanti iniziano a coltivare la terra e chiedono agli inglesi di Cape Town l'invio di sementi e animali. Inoltre, Lambert, dimostrando fine intuito nella gestione della politica estera del suo regno, chiede alla corona inglese di essere suo alleato e di poter alzare la Union Jack sull'isola. Il governo inglese prontamente si dimostra interessato, e progetta di fortificare l'attracco all'isola.
Il tentativo di Lambert finisce intorno al maggio del successivo 1812, quando due dei tre componenti il nucleo dei colonizzatori muoiono in circostanze misteriose.

L'unico sopravvissuto, Tommaso Corri, non chiarì mai l'accaduto, fornendo alla guarnigione inglese che nel 1816 occupò l'isola versioni differenti dell'accaduto. A questi, egli raccontò indifferentemente di un incidente di pesca e di un litigio per cause sconosciute che spinse i due ad allontanarsi dall'isola maggiore verso Inaccessible, dalla quale non avrebbero fatto più ritorno. William Glass, che conobbe Corri, lo descrisse come un ubriacone e un pirata che, per sete di denaro e per impossessarsi dei privilegi di Lambert, sarebbe stato capace di uccidere i due compagni. In effetti, Corri rimase signore assoluto dell'isola per quattro anni, durante i quali, secondo le testimonianze dei velieri di passaggio nel 1814, a lui si unirono altri due compagni. Corri morì per un'emorragia improvvisa il 21 gennaio 1817.

 

La battaglia di Tristan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOMMARIO

Introduzione

1. Arnaldo Faustini e gli Annali di Tristan de Cunha

3. Fantastica Tristan

4. Intervista a Brian Baldwin

5. Tristan da Cunha, isola leggendaria

 

Nel 1812 scoppiò la guerra tra gli Stati Uniti d'America e l'Inghilterra. Tristan diventò un luogo sicuro e nascosto dove le navi pirata americane potevano trovare riparo per attaccare, catturare, affondare, bruciare o distruggere le numerose navi inglesi dirette verso Londra, cariche di merci provenienti dalla Cina, Australia, India e Africa. Questa pratica proseguì per qualche anno, anche dopo la fine della guerra anglo-americana.
Il 23 marzo 1815 nelle acque di Tristan si scontrarono il brigantino di Sua Maestà Britannica Penguin, capitanato da James W. Dickinson, e lo sloop statunitense Hornet, capitanato da James Biddle, in rotta da New York al Golfo del Bengala. Dopo una breve battaglia, l'imbarcazione americana ebbe la meglio sullo scafo inglese. Con una bordata di cannoni uccise il capitano e catturò i superstiti dell'equipaggio. Il Penguin, troppo danneggiato dal fuoco dell'artiglieria nemica per essere riutilizzato, dopo essere stato spogliato di ogni materiale utile alla navigazione, venne fatto colare a picco.

Forse questa battaglia, forse il ben più grave pericolo che i francesi usassero l'isola come base per liberare Napoleone Buonaparte, prigioniero a Sant'Elena dal 15 ottobre 1815, spinsero il Governo inglese a insediare stabilmente a Tristan un presidio militare. Il 14 agosto 1815 gli inglesi sbarcano sull'isola, prendendone possesso in nome del re Giorgio III.
In quel momento sull'isola vivevano Corri e un ragazzo spagnolo di nome Bastian Ponce Camilla. Ad essi si aggiunse una guarnigione composta da un tenente, quattro guardiamarina, tredici uomini.

Il 28 di novembre, la nave Falmouth sbarcò altri 38 militari, 7 civili, dieci donne e dodici bambini. La guarnigione si insediò in edifici costruiti nel luogo dove oggi si trova il villaggio. Negli anni successivi, il governo inglese ebbe un comportamento altalenante tra la prosecuzione dell'occupazione dell'isola e la smobilitazione del presidio. I militari esplorarono l'isola, salirono il vulcano, costruirono una strada dalla baia di attracco fino alle baracche e delle fortificazioni lungo la costa. Tuttavia, nel febbraio 1817 Londra iniziò a meditare la decisione di evacuare l'isola.

In aprile fece sosta a Tristan la corvetta olandese Venus. La relazione della visita testimonia della cortesia e dell'ospitalità della guarnigione inglese verso gli ospiti di passaggio, e della deliziosa qualità delle patate coltivate sul luogo. Sull'isola vivevano 74 uomini con le loro mogli.

Il 5 maggio 1817, la nave inglese Conqueror salpò da Tristan portando con sé la maggior parte dei militari della guarnigione. Alcuni artiglieri e civili rimasero sull'isola. Seguì un nuovo ripensamento circa l'abbandono dell'isola, e in settembre la nave Julia, che trasportava truppe fresche per rinforzare la guarnigione, naufragò sugli scogli per il sopraggiungere di una tempesta improvvisa, causando la morte di 50 soldati. Forse a causa di questo disastro, il 17 novembre 1817 la nave di Sua Maestà Britannica Eurydice attraccò a Tristan per imbarcare i militari insieme alle loro famiglie. Smobilitazione decisa.

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