SOMMARIO

Introduzione

2. La Storia

3. Fantastica Tristan

4. Intervista a Brian Baldwin

5. Tristan da Cunha, isola leggendaria

 


Link alla pagina sulla storia di Tristan da Cunha, da cui sono scaricabili in formato pdf Gli Annali di Tristan da
Cunha

Home page ufficiale di Tristan da Cunha, con le informazioni su come arrivarci

Il racconto di Augustus Earle sulla sua permanenza a Tristan da Cunha

Galleria di opere di August Earle

Un sito dedicato all'arcipelago

Newsgroup degli appassionati di Tristan da Cunha

 


Arnaldo Faustini e gli Annali di Tristan da Cunha

 

La fonte più completa e accurata della storia di Tristan è Tristan da Cunha and the roaring forties scritto da Allan Crawford, pubblicato nel 1982 a Londra. Crawford raccolse molti dati durante i suoi soggiorni sull'isola, dove a partire dagli anni '40 si recò in periodi diversi come geometra, cartografo, meteorologo, fotografo, scrittore ed editore del Tristan Times, l'unico giornale pubblicato sull'isola.

In epoca di poco precedente, un altro personaggio, Arnaldo Faustini, nato a Roma nel 1872, si era interessato alle vicende dell'isola. Faustini è stato il primo scienziato e cartografo italiano specialista dell'Antartide. Pubblicò all'inizio del XX secolo 19 libri prevalentemente sulle esplorazioni dei Poli. Suoi sono, ad esempio, Le terre polari: sguardo generale alla loro storia e geografia dai tempi più lontani ad oggi, pubblicato nel 1908 a Bergamo, o Il mondo polare: con molte incisioni e due cartine delle regioni polari, pubblicato nel 1911 a Milano. I suoi libri raccontano la storia dell'evoluzione della conoscenza delle terre e delle popolazioni polari con dovizia di particolari, di mappe e di testimonianze tratte dalla bibliografia secondo l'uso della storiografia dell'epoca.

Amico personale di Gerlache, Amundsen, Shackleton e Scott, nel 1915 Faustini si recò negli Stati Uniti per un ciclo di conferenze, su invito dell'esploratore polare A.W. Greeley. Sposatosi in America, vi rimase fino alla morte. Il manoscritto degli annali di Tristan da Cunha fu ritrovato nel 1990 dalla figlia, Liz Nyswen. Non è dato sapere quali fossero le ragioni che spinsero Faustini a compilare questo documento. Esso è stato trascritto da Larry Conrad, pilota dell'Antartic Development Squadron dell'aviazione statunitense tra il 1982 e il 1985. Questi, intento in una ricerca storica sulla storia e sulla geografia dell'Antartide, venne a sapere dell'esistenza del manoscritto. Successivamente, Larry propose a Paul Carrol, che mantiene un sito sulle isole dell'Atlantico del sud, di pubblicare il manoscritto su Internet.

Esso raccoglie una mole importante di informazioni riguardo alla storia dell'isola, frutto di ricerche in registri di navigazione, registri dei naufragi e libri di bordo, oltre che provenienti dalle più note cronache lasciate da tre dei sacerdoti che soggiornarono sull'isola a metà dell'Ottocento e nei primi anni del Novecento. Pur non citando le fonti, molte annotazioni trovano riscontro nelle altre storie dell'isola. In alcuni casi si sono riscontrati errori di datazione, ingenuità o errori di trascrizione. Qualche esempio.

Secondo gli Annali l'astronomo Edmund Halley (1656-1742) avrebbe raggiunto Tristan il 17 febbraio 1770 stabilendone con esattezza la posizione geografica. In realtà, Halley, dopo un soggiorno a Sant'Elena, per ordine dell'Ammiragliato britannico, comandò la corvetta Paramour Pink tra il 1698 e il 1700 nel primo viaggio per mare della storia intrapreso unicamente per scopi scientifici. Egli fu incaricato di osservare le variazioni nella lettura della bussola nell'Atlantico meridionale e di determinare con esattezza la latitudine e la longitudine dei porti di attracco. Nel 1701 egli pubblicò le prime carte magnetiche dell'Atlantico e del Pacifico. La data del suo arrivo a Tristan è dunque probabilmente 17 febbraio 1700.

O ancora. Tra gli avvenimenti del 1791 è riportata la storia del capitano Patten e della sua residenza a Tristan per cacciare le foche. Questa testimonianza è tratta da Le avventure di Artur Gordon Pym, di Edgar Allan Poe. Patten, si narra nel romanzo, dopo aver vissuto per sette mesi in un accampamento piantato nell'area pianeggiante, lascia l'isola alla volta della Cina. Porta con sé le pelli di 5.600 tra foche e leoni marini e di centinaia di pinguini.
Che Poe, per costruire l'ambientazione del suo romanzo, si fosse basato su relazioni di viaggiatori dell'epoca è assolutamente certo, ma risulta difficile credere che i dati relativi alle cacce del capitano da lui riferiti corrispondano con sicurezza a verità storica.

Ciò nonostante, gli Annali del Faustini sono una straordinaria raccolta di storie. Vere o meno, in fondo non importa: il luogo è così fantastico che ci spinge a essere poco interessati alla distinzione tra documentazione storica e ricostruzione fantastica.

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