Etica medica ebraica

The Institut for Jewish Medical Ethics della Hebrew Academy of San Francisco contiene numerosi articoli e relazioni sui temi dell'aborto, dell'inseminazione artificiale, della clonazione, dell'eutanasia medicalmente assistita.

Aborto e Halacha
dr. Daniel Eisenberg

Il punto di vista della tradizione ebraica nei confronti dell'aborto non si identifica con alcune delle posizioni espresse dal dibattito in corso in America. Noi non escludiamo completamente l'aborto, né lo consentiamo indiscriminatamente su richiesta. Per comprendere quando l'aborto sia ammesso, o addirittura consigliato, e quando sia proibito, bisogna aver chiare alcune sfumature della Halacha (la legge ebraica) che governa lo status del feto. […]. Nella maggior parte dei casi il feto viene trattato come ogni altra "persona". In genere non si può recare deliberatamente un danno a un feto e sono previste sanzioni per la donna che si procura volontariamente un aborto. Tuttavia, quando la vita del feto entra in diretto conflitto con quella di una persona già nata, quest'ultima prende la precedenza. Ne consegue che come regola generale, l'aborto è permesso solo se esiste una diretta minaccia alla vita della madre sia nel portare a termine la gravidanza sia nel momento del parto. In tale circostanza, il figlio è considerato alla stregua di rodef, che attenta alla vita della madre. Tuttavia, come spiegato nella Mishna (Oholos 7:6), qualora sia possibile salvare la madre anche a costo di mutilare il bambino, per esempio amputandogli un arto, l'aborto sarebbe proibito.

Sull'inseminazione artificiale
Esistono due metodi principali di inseminazione artificiale, a seconda che si utilizzi lo sperma del marito (AIH) o quello di un donatore (AID). Quando si discute di inseminazione artificiale, sorgono spontaneamente due questioni di carattere generale, che si presentano come controverse solo nel caso dell'AID. Primo: l'inseminazione artificale è ammessa dalla legge ebraica? Secondo: quali sono le ripercussioni per la madre e per il figlio nella legge ebraica se la procedura viene applicata con il consenso della religione o meno?
Riguardo la prima questione, è importante capire che, secondo la legge ebraica, viene considerato figlio illegittimo (mamzer) solo quello nato da un adulterio o da un incesto. Non esiste uno stato inferiore per altri bambini nati al di fuori del matrimonio. Basandosi sulle interpretazioni del Talmud e del Midrash, la maggior parte dei rabbini ritengono che mentre l'AID è moralmente riprovevole, il bambino così generato è del tutto legittimo, non avendo il marchio di mamzer. Questa conclusione deriva dalla convinzione condivisa dalla maggioranza degli esperti rabbinici che l'AID non infrange il divieto di adulterio, dato che non avviene atto fisico tra il donatore e la donna.

SOMMARIO

Principi generali
Un po' di storia
La Tavola Valdese e i problemi etici posti dalla scienza
Fondamenti di bioetica ebraica
Principi medici islamici

Ingegneria genetica
Un convegno interconfessionale
La morale ebraica consente la clonazione?


Trapianto d'organi

La Chiesa cattolica di fronte ai trapianti
AIDO - Le religioni e i trapianti d'organi

Fecondazione assistita, contraccezione, aborto
Cattolici e aborto: i vescovi e il Papa
Buddismo e aborto

Continenza e contraccezione: la morale cattolica
La pillola del giorno dopo - Il comunicato dell'Accademia Pontificia per la vita
Etica medica ebraica
Dal Canada, indicazioni etiche per i medici

Eutanasia, suicidio
Il suicidio secondo il Catechismo cattolico
Buddismo e suicidio
Il Papa e l'eutanasia
Eutanasia e cattolicesimo in pillole
Il buddismo e l'eutanasia
Diritto a morire? Il punto di vista musulmano