Fondamenti di bioetica ebraica

Nel sito The Body, che raccoglie informazioni sull'Aids, potete leggere questo brano intitolato Risk: Principles of Judgment in Health Care Decisions. Si tratta di un capitolo del libro Duty and Healing: Foundations of a Jewish Bioethic, del Dottor Benjamin Freedman, pubblicato nel 1999 da Routledge Press.
Benjamin Freedman scomparso nel 1997, è stato cofondatore e direttore del Clinical Trials Research Group (CTRG) della McGill University's Biomedical Ethics Unit. Potete leggere qualche notizia su di lui e una presentazione del libro in queste pagine del sito della McGill.

"Duty and Healing" tratta dei problemi etici che si incontrano più frequentemente nelle situazioni cliniche: il consenso informato del paziente, il ricorso a cure e interventi che prolunghino la vita anche quando non ci siano più speranze di guarigione ecc. Alla base dell'analisi, il concetto ebraico di "dovere morale" e un raffronto con le fonti tradizionali. Quello che segue è un brano tradotto dal capitolo citato.

L'atteggiamento ebraico nei confronti del dolore

Sarebbe impossibile affrontare la questione legale della durata e della qualità della vita nell'ebraismo senza prendere in considerazione l'atteggiamento degli ebrei nei confronti del dolore e della sofferenza. E' innegabile che l'ebraismo, similmente a molte altre religioni e tradizioni filosofiche, assegni un certo valore alla sofferenza e ai suoi effetti positivi: "purificare" l'anima e indurre al pentimento. In linea di principio, quindi, il Talmud afferma che è un privilegio soffrire sette anni anziché morire all'istante. Nell'insieme, però, si ritiene che gli aspetti negativi del dolore sopravanzino quelli positivi, così, quando a un rabbino sofferente venne chiesto: "Ti sono cari i tuoi tormenti?", egli rispose: "Né loro né la loro ricompensa".
Tradizioni più ascetiche vedono il dolore come una specie di benedizione. Sarebbe più esatto dire che per l'ebraismo il dolore è piuttosto una specie di maledizione: nonostante gli aspetti positivi, è preferibile evitarlo. Un buon esempio è dato da un episodio che viene spesso citato, occorso quando il Rabbino stava morendo per una malattia gastrointestinale (Rabbi Yehuda il Principe, che preparò il Mishna nella sua stesura finale, era conosciuto semplicemente come "il Rabbino" per la sua influenza).

Il giorno in cui l'anima del Rabbino trovò il riposo, i rabbini avevano decretato una veglia e pregavano per chiedere misericordia. Inoltre decretarono: "Chiunque dica 'Che l'anima del Rabbino riposi", venga trapassato a fil di spada". La cameriera del Rabbino salì sul tetto e disse "Chi sta in Alto vuole il Rabbino e chi sta in basso vuole il Rabbino; possa la Tua volontà essere che quelli che stanno in basso abbiano la meglio su quelli che stanno in Alto." Quando vide le innumerevoli volte che il Rabbino si recava in bagno, togliendosi i suoi filatteri e deponendoli con gran pena, disse: "Possa la Tua volontà essere che quelli che stanno in Alto abbiano la meglio su quelli che stanno in basso". Intanto i rabbini chiedevano ancora misericordia per lui senza interruzione. Lei prese una giara e la lasciò cadere dal tetto, interrompendo così le loro preghiere; e l'anima del Rabbino trovò riposo (TB K'tubot:104a).

SOMMARIO

Principi generali
Un po' di storia
La Tavola Valdese e i problemi etici posti dalla scienza
Fondamenti di bioetica ebraica
Principi medici islamici

Ingegneria genetica
Un convegno interconfessionale
La morale ebraica consente la clonazione?


Trapianto d'organi

La Chiesa cattolica di fronte ai trapianti
AIDO - Le religioni e i trapianti d'organi

Fecondazione assistita, contraccezione, aborto
Cattolici e aborto: i vescovi e il Papa
Buddismo e aborto

Continenza e contraccezione: la morale cattolica
La pillola del giorno dopo - Il comunicato dell'Accademia Pontificia per la vita
Etica medica ebraica
Dal Canada, indicazioni etiche per i medici

Eutanasia, suicidio
Il suicidio secondo il Catechismo cattolico
Buddismo e suicidio
Il Papa e l'eutanasia
Eutanasia e cattolicesimo in pillole
Il buddismo e l'eutanasia
Diritto a morire? Il punto di vista musulmano