Dal Canada, indicazioni etiche per i medici

Interessante questa pubblicazione del Canadian Medical Association Journal, intitolata Bioethic for Clinicians. Essendo il Canada un paese multietnico e multireligioso, dove sono rappresentate tutte le principali religioni, si pongono non pochi problemi nella pratica clinica, quando si tratta di affrontare questioni come l'interruzione di gravidanza, la fecondazione medicalmente assistita, la determinazione della morte, l'eutanasia. Conoscere e valorizzare i principi etici di una comunità religiosa può essere determinante nell'approccio con il paziente e nel convincerlo ad accettare un intervento o una terapia da cui può dipendere la sua vita.
Gli articoli, introdotti da un abstract, presentano una sintesi teorica e quindi dei casi clinici tratti dall'esperienza. Ecco un esempio.

Principali requisiti di un approccio comunicativo e terapeutico nei confronti di pazienti Hindu e Sikh
  • Riconoscere il principio di Karma e reincarnazione. I concetti di karma e di reincarnazione sono importanti se si considerano problemi etici riguardanti la nascita e la morte. Il feto non si sviluppa in una persona, ma, piuttosto, è già una persona fin dal momento del concepimento. L'aborto è quindi inammissibile, tranne che per salvare la vita della madre. Ogni sforzo per salvare un bambino prematuro sarà probabilmente auspicabile da parte dei genitori.

  • Coinvolgere la famiglia. Per tutto quanto riguarda diagnosi, cure e consenso, la famiglia estesa, con il membro più anziano in funzione di interlocutore, si aspetta di essere coinvolta. Il soggetto etico nella tradizione Hindu e Sikh è considerata la collettività familiare più che il singolo individuo. Tuttavia esiste anche un senso di individualità che va rispettato. Coinvolgere quindi la famiglia, ma assicurarsi anche che i desideri del paziente vengano rispettati.

  • Rispettare i concetti di pudore e di purezza. Dato il profondo senso di pudore, le donne Hindu e Sikh potrebbero sentirsi a disagio con medici e interpreti di sesso maschile, specie in caso di indagini urologiche e ginecologiche. In particolare i nuovi immigrati e le persone anziane sono riluttanti a scoprire il proprio corpo, specie davanti a un individuo di sesso opposto. Le donne distolgono lo sguardo in segno di rispetto o di imbarazzo. Nella concezione tradizionale, ogni secrezione è vista come impura.

  • Usare un interprete. Se ci sono barriere linguistiche, servitevi di un interprete esperto e imparziale, che abbia familiarità con le tradizioni religiose e culturali. Per le pazienti è meglio che sia una donna; se necessario, una parente o il marito può fare da interprete, benché questo non sia consigliabile data l'importanza di preservare il rapporto confidenziale tra medico e paziente.

  • Accettare la medicina Ayurvedica. Molti asiatici del sud, specie Hindu, potrebbero voler usare i rimedi della medicina tradizionale indiana insieme a quelli della medicina occidentale. I farnaci ayurvedici sono per lo più a base di erbe e vengono usati insieme a cambiamenti di dieta, di abitudini e di pensieri, per ristabilire l'equilibrio tra i tre umori corporali: vata (vento), pitta (bile) e kapha (muco).

Caso 1

Mrs. S. è una donna hindu sposata di 35 anni, in attesa del quarto figlio. Ha 3 figlie e ha più volte espresso il desiderio di un figlio maschio. Data l'età, le è stata consigliata l'amniocentesi per escludere anomalie genetiche. Dall'esame risulta un feto femminile sano, dopo di che Mrs. S. chiede l'interruzione della gravidanza, giunta alla 20° settimana. Mr e Mrs S. vengono rinviati a una consulenza.
Contrariamente alle aspettative dei medici, Mr e Mrs S. non aspettano l'appuntamento, ma si recano negli Stati Uniti per l'interruzione di gravidanza.

Per gli Hindu e i Sikh la principale considerazione etica riguardo l'inizio della vita è la loro fede nel karma: il feto non si sviluppa in una persona, ma, piuttosto, è già una persona fin dal momento del concepimento. L'aborto è quindi considerato un omicidio a qualsiasi stadio dello sviluppo fetale, tuttavia viene ammesso se essenziale per salvare la vita della madre. Inoltre la proibizione religiosa dell'aborto è in un certo senso in contrasto con la preferenza culturale per i figli maschi. Per Mr e Mrs S., il desiderio di un figlio maschio ha un peso maggiore della posizione della loro religione contro l'aborto.


SOMMARIO

Principi generali
Un po' di storia
La Tavola Valdese e i problemi etici posti dalla scienza
Fondamenti di bioetica ebraica
Principi medici islamici

Ingegneria genetica
Un convegno interconfessionale
La morale ebraica consente la clonazione?

Trapianto d'organi
La Chiesa cattolica di fronte ai trapianti
AIDO - Le religioni e i trapianti d'organi

Fecondazione assistita, contraccezione, aborto
Cattolici e aborto: i vescovi e il Papa
Buddismo e aborto
Continenza e contraccezione: la morale cattolica
La pillola del giorno dopo - Il comunicato dell'Accademia Pontificia per la vita
Etica medica ebraica
Dal Canada, indicazioni etiche per i medici

Eutanasia, suicidio
Il suicidio secondo il Catechismo cattolico

Buddismo e suicidio

Il Papa e l'eutanasia

Eutanasia e cattolicesimo in pillole

Il buddismo e l'eutanasia

Diritto a morire? Il punto di vista musulmano