di Oliviero Ponte di Pino

Qualche tempo fa mi è giunto per e-mail questo file. Avendo avuto qualche problema di lettura e trascodifica, ho cercato di recuperarne una copia integra, ma invano. A prima vista si tratta di materiale raccolto in vista della compilazione di una “Teoria Generale degli Errori”; in fase di salvataggio del file (o nel corso della trasmissione del medesimo via Internet) è stato contaminato e scempiato in questo modo, risultando alla fine pressoché illeggibile. Tuttavia la struttura del file e la natura dei materiali mi hanno spinto ad avanzare una diversa ipotesi.

Ritengo che quello che segue possa essere piuttosto del materiale di scarto, accumulato in un file di riserva (poi speditomi, questo sì, per errore), e che faccia parte di quella ipotetica “Teoria Generale degli Errori”. A rigore, si tratta degli errori della teoria degli errori. È possibile avanzare una terza ipotesi. Tanto per cominciare, è possibile una teoria degli errori priva di errori? Evidentemente no. Dunque l’autore di questa ipotetica “Teoria Generale degli Errori” deve aver compilato il proprio lavoro, scartando però una certa quantità di materiale perché insoddisfacente o incongruo. Alla fine, ha cancellato la teoria vera e propria, per diffondere solo gli scarti. A una prima lettura il testo mi è parso in molti punti farraginoso e discutibile. Non so se la lettura della versione completa possa fugare i miei dubbi, e non so se possa realmente offrire una sistemazione della materia. Lo sottopongo alla vostra attenzione, per scoprire se:

a.    qualcuno dispone della versione completa;

b.   qualcuno vuole dare il suo contributo alla “Teoria Generale degli Errori”, secondo quanto consiglia il suo ideatore.

Quella che segue è una compilazione di alcuni paragrafi (in un ordine che credo di aver ricostruito in maniera abbastanza credibile) della / / / / / fppòòò°# # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # # #

Ipotesi di titolo

Teoria Generale degli Errori
Un gioco a premi intertestuale

Dedicato San Paolo, Alfred Jarry, Georges Perec, Umberto Eco $)” ) ?    $/=^) (?^)?=   WQ(EI    D NOXI A (=/$&?$/”)?***** + + + + + + ++d+++     * * ** * Con tutta evidenza la vita non è altro che un gigantesco programma di computer con numerosi bug, e un hacker – il demonio – che getta ulteriore scompiglio. Ma questo programma è in grado di autocorreggersi. A noi, RIVOLUZIONARI MISTICI PROGRAMMATORI, il compito di correggere il programma, con tutti i mezzi a nostra disposizione. / (/ / / / / )/ / / / / / / ()/ / / / / / / ((((/ / / &/ / / / / ))))?/ (/ / / / / )/ / / / / / / ()/ / / / / / / ((((/ / / &/ / / / / ))))?/ (/ / / / / )/ / / / / / / ()/ / / / / / /ùàè+ìòòùì ì’+ 2 6 5348059 7353 056’265= /&%=(/ &£(&?=)() ”$!%$£ (/=?? = ((((/ / / &/ / / / / ))))?/ (/ / / / / )/ / / / / / / ()/ / / / / / / ((((/ / / &/ / / / / ))))?
La nascita di una nuova scienza
Stai per partecipare a un’avventura affascinante, la nascita di una nuova scienza, la Teoria Generale degli Errori. Ovviamente esistono già diverse teorie degli errori, in vari settori dell’attività umana. Gli ingegneri calcolano da sempre le possibilità d’errore, i metodi per calcolare queste possibilità e i margini d’errore, i sistemi per eliminarli o almeno per ridurli e mantenerli entro ambiti accettabili. I confessori e gli psicologi prosperano da sempre sui nostri errori. Gli insegnanti da secoli correggono quelli dei loro studenti. Gli scacchisti applicano buona parte della loro competenza e intelligenza a evitare gli errori. Anche gli sportivi mettono in atto raffinatissime teorie per eliminare gli errori nelle loro performance: le interviste a calciatori, sciatori, pugili eccetera consistono in buona parte in analisi degli errori commessi. Un altro settore in cui una teoria degli errori è fondamentale è la programmazione dei computer: i bachi (o bug) costituiscono da sempre un’ossessione per tutti i programmatori, esistono volumi interi sull’argomento, e programmi che eliminano automaticamente una certa quantità di errori (i programmi di debug). Ambizioso obiettivo della Teoria Generale degli Errori (d’ora in poi TGE) è – se non l’eliminazione degli errori dalle nostre esistenze – almeno l’identificazione, la catalogazione e la classificazione di tutti i tipi di errore. * * * * * * * * * *fhqvp o ràp iùùe cn0rb        f9ehì48cn * * * * * * *  * * * *  * * * * * * * * * * * * * * * * * * 98 347c r02375’y’ò   +pèòlptvr+rpe pgjpjg w erimweriiè25  gvòltawà  * * * *  * * Se la Patafisica di Jarry era la scienza delle soluzioni immaginarie, la TGE è una scienza che si occupa della realtà. Ma lo fa in maniera particolare, forse non è neppure una scienza, è più vicina alla letteratura, forse è solo un gioco (a volte un po’ crudele), forse (se lo faccio da solo, se nessuno mi aiuta) non è altro che autobiografia. E’ vicina alla letteratura, perché si tratta di raccontare a catalogare tutti i diversi tipi di errore (d’ora in poi E).  *  *  *  *  *  *   Già nel quantificatore “tutti” si annida forse un E* * * * * * * ^^^^^^^^^^^ ^^^^^ ^^^ ì^^^ y pr qv  po5 78v 018 dell’eccesso di controllo:

Ho sbagliato, non ammise mai il paranoico, perché ho voluto controllare tutti i più minuti aspetti della mia esistenza, evitare tutti gli imprevisti…

Oppure:

Ho sbagliato, disse l’antico imperatore cinese ???, perché ho voluto costruire una mappa in scala 1 a 1 del mio immenso impero.

Debug esistenziale

Abbiamo detto che scopo della TGE non è l’eliminazione degli E dalle nostre esistenze. Ma ammettiamo che lo sia.

Dunque, per minimizzare gli E è preferibile un programma esistenziale molto complesso, con una grande quantità di leggi e regole minutissime, che organizzino tutti i dettagli della nostra vita quotidiana, oppure un programma molto semplice, per esempio “Ama il prossimo tuo come te stesso”?

(I più sagaci hanno già capito che si sta qui dibattendo di una grande questione, che è in parte quella che contrappone l’ebraismo, inteso come religione della legge, al cristianesimo, inteso come religione del cuore).

L’errore del sistema di credenze
Interi sistemi di credenze prosperano sugli E (il cristianesimo, in parte la psicoanalisi). Forse tutti i sistemi di credenze prosperano sugli E? Forse l’E è nel sistema di credenze?

Categorie di errori (CDE)

Paragrafo finale (provvisorio)
Alla fine di questa prima ricognizione, una domanda di pone con vigore ineludibile. E se la TGE fosse un E? Voler evitare gli E a tutti i costi è il più grande E?

**ITAZIONE 13 (ELOGIO DELL’ERRORE)
Noi amiamo l’errore commesso perché questo ci permette di errare, di non procedere sulla strada maestra ma di andare verso l’ignoto. Amiamo sentirci narrare il caos del vivere, i conflitti, le situazioni che non sono in equilibrio perché sentiamo che tale è la vita caotica, forse assurda, e presagiamo che l’ignoto, il bosco, il sentiero sconosciuto ci permetterà uno studio e una conoscenza diversa, inaspettata. (Marco Baliani, Racconti a teatro, Loggia de’ Lanzi, Firenze
1998, pag. 61)

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******IONE 5 (L’ERRORE IN DIRITTO) “L’errore è uno dei vizi della volontà” ^^^^che cavolo è l’errore ostativo ????^^^ ^^^  (e poi la differenza tra errore di fatto ed errore di diritto). GLI ERRORI GIUDIZIARI (elenco)
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