Ci
sono molti modi per fare soldi sfruttando gli errori degli altri.
Anche
in Internet.
Un
esempio?
John
Smith vuole trovare in rete delle immagini ufficiali di George
W. Bush e della First Lady. Quale sarà la sua prima mossa?
Molto
probabilmente digitare nello spazio per gli indirizzi del suo
browser preferito la destinazione http://www.whitehouse.com.
Il
problema è che qualche secondo dopo si troverà di
fronte alla homepage di un sito decisamente hard, dove anziché
programmi governativi e discorsi alla nazione gli verranno proposte
foto e video di ragazzine asiatiche e prosperose texane. Non c'è
bisogno di dire che la persona che ha registrato questo domain
e vi ha costruito sopra un sito porno
(per
la cronaca il preziosissimo BetterWhois ci dice che si
tratta di Mr. Dan Parisi, 295 Greenwich Street - Suite
184, New York, NY 10007 - US - Telefono: (973) 503 1785
- Email: dparisi@garden.net)
viene
premiata ogni giorno con un'enorme quantità di visite,
buona parte delle quali sottratte alla Casa Bianca del povero
Bush Junior (il cui indirizzo corretto, vi ricordiamo, è
http://www.whitehouse.gov).
Ma
non basta.
Negli
Stati Uniti è abbastanza diffusa la navigazione in rete
tramite WebTV
(che invece in Italia non ha preso piede: si pensi ai pessimi
risultati del progetto Freedomland).
WebTV è una periferica Microsoft che, attaccata a un televisore
da un lato e a un telefono dall'altro, consente di utilizzare
la TV come terminale Internet. La periferica è dotata di
un software dedicato che tra le proprie funzioni ha anche quella
di autocompletamento degli indirizzi, grazie al quale dopo che
l'utente ha digitato le prime lettere di un indirizzo il programma
suggerisce un possibile completamento. Una delle caratteristiche
del software è che, dopo che l'utente ha digitato il secondo
punto di un indirizzo web (esempio: www.url.), viene automaticamente
aggiunto il suffisso .com (esempio: www.url.com).
Nel
caso del nostro usurpatore di residenze (virtuali) presidenziali
questo software è una vera manna dal cielo: basterà
che un utente qualsiasi digiti www.whitehouse. e l'autocompletamento
di WebTV lo spingerà direttamente verso il suo pornomag
telematico anziché verso il sito ufficiale della Casa Bianca.
A
differenza del caso whitehouse.com, la maggior parte degli altri
esempi di parassitismo web si basa sugli errori di digitazione
compiuti dall'utente durante l'inserimento dell'indirizzo di un
sito.
Se
il nostro John Smith (o Mario Rossi, scegliete voi) volesse visitare
il sito di Angelfire
(che appartiene al circuito Lycos e offre uno dei più affermati
servizi di posta elettronica e spazio web gratuiti) ma per errore
invertisse due lettere e sostituisse a angelfire la parola anglefire,
si ritroverebbe ancora una volta davanti a un sito porno, anglefire.com,
che però almeno in questo caso - non sappiamo se per un
rigurgito etico o per obblighi legali - riporta in homepage questa
scritta:
"Questo
sito, anglefire.com, e il marchio ANGLEFIRE non sono legati,
sponsorizzati o affiliati in alcun modo a WhoWhere? Inc.
o alle sue consociate Lycos, Inc o Angelfire Communication,
Inc, che è stata acquistata da WhoWhere? Inc. Questo
sito, anglefire.com, o il marchio ANGLEFIRE non sono altresì
affiliati in alcun modo ai servizi offerti da WhoWhere?
Inc. e Lycos, Inc. al sito www.angelfire.com. Se state cercando
i servizi di costruzione di homepage e di posta gratuita
offerti da ANGELFIRE, cliccate qui."

angelfire.com

anglefire.com
Una
curiosità: la società che ha registrato il domain
anglefire.com si chiama Conru
Interactive, si trova a Palo Alto, in piena Silicon Valley,
e si presenta così:
Conru
INTERACTIVE crea, integra e incuba società Internet
in fase di start-up. Fondata all'inizio del 1995 dall'imprenditore
Andrew Conru, è al momento impegnata in più
di 25 imprese online, da Dine.com a Friend Finder. La nostra
missione consiste nel trasformare le idee in imprese Internet
di successo e ad alto traffico. I siti di Conru Interactive
al momento ricevono più di 400.000 visitatori al
giorno. Dirigendo il traffico tra questi siti siamo in grado
di mettere il turbo a nuovi siti con nuovi utenti. Ci avvantaggiamo
inoltre di infrastrutture comuni per gli aspetti creativi,
di sviluppo e finanziari, che ci consentono di immettere
rapidamente sul mercato prodotti e servizi innovativi online.
(
) Combinando anni di esperienza nello sviluppo di
siti web con una profonda comprensione delle necessità
di ciascun cliente, possiamo trasformare le vostre idee
in realtà.
Peccato
che nel sito di Conru Interactive non venga fatta parola del metodo
(non esattamente limpido) utilizzato per aumentare il numero di
visitatori dei siti affiliati. Peraltro la società di Andrew
Conru (che tra l'altro è anche professore associato al
dipartimento di ingegneria meccanica dell'università di
Santa Clara, con buona pace dell'etica accademica) ha messo in
pratica lo stesso giochetto anche con altri indirizzi.
Alcuni esempi? htomail.com
(evidentemente dedicato ai più distratti tra gli utenti
di hotmail.com), hitbot.com
(per chi digitasse troppo velocemente l'indirizzo del motore di
ricerca hotbot.com), nfoseek.com
(che sfrutta gli errori di digitazione di infoseek.com) e Yahii.com
(che non ha bisogno di presentazioni).

Il
mondo dei parassiti online è estremamente mobile: denuncie
e cause legali rendono volatili indirizzi e URL. Non è
passato molto tempo da quando si potevano ancora comprare libri
in rete all'indirizzo www.amazom.com,
oggi scomparso. Un altro esempio? E*TRADE (http://www.etrade.com)
è uno dei più noti portali finanziari in rete. Fino
a qualche mese fa gli utenti troppo ansiosi di comprare o vendere
le proprie blue chip che nel digitare l'indirizzo del sito scambiavano
una "e" per un "r" si ritrovavano all'indirizzo
http://www.etradr.com,
da cui venivano proiettati immediatamente nel solito sito porno.
Oggi - grazie alle ire dei legali di E*TRADE - si trovano semplicemente
di fronte a una pagina vuota.
Qualche
altro esempio dall'universo volatile e truffaldino dei mis-domain:
Ma
c'è anche chi si specializza in un tipo d'errore specifico.
Una società di mis-domain per esempio ha registrato tutta
una serie di indirizzi in cui si ipotizza che l'utente dimentichi
di digitare un punto in url estremamente visitati:
Ha
scelto la specializzazione anche l'e-squatter che si firma
"Error Man": sono infatti di sua proprietà i
domain di derivazione disneyana www.disneu.com
(che porta a un sito di investigazioni online) e www.dismey.com
(il solito casinò in rete).

dalla
homepage di disneu.com
Ma
c'è anche chi si protegge da questo tipo di pirateria onomastica:
Altavista,
il motore di ricerca più famoso della rete, ha protetto
il proprio marchio registrando http://www.altravista.com, http://www.altabista.com,
http://www.altacista.com, http://www.altagista.com, http://www.altarista.com,
http://www.altanista.com, http://www.altaviosta.com, http://www.altaviasta.com,
che portano tutti alla homepage di Altavista.
Purtroppo
(per loro) si sono dimenticati di www.altafista.com
(che porta a una specie di caccia al tesoro in rete) e di www.altalista.com,
che è stato registrato da Clickey.com, un altro motore
di ricerca.

dalla
homepage di altafista.com