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Scienza quotidiana















E' vero che sugli aerei supersonici, gli orologi rallentano sempre?
Il tempo passa più lentamente per i piloti. Si chiama "effetto relativistico". Albert Einstein lo ha teorizzato nel 1905 e ora è ampiamente verificato, anche da altri esperimenti (come quello che misura la vita media dei muoni, particelle elementari che attraversano l'atmosfera). Per i corpi che si muovono con velocità prossime a quelle della luce (e gli aerei supersonici, potrà sembrare strano, ma ci "vanno vicino": ciò significa che le loro velocità sono già abbastanza elevate da poter rendere misurabili - naturalmente con orologi atomici - gli effetti relativistici), per questi corpi, dunque, la realtà appare molto diversa da quella ordinaria. Viste da terra, le lunghezze degli oggetti si accorciano lungo la direzione del moto e gli orologi rallentano, anche se di pochissimo. Quindi tutti gli orologi a bordo di un aereo supersonico rallentano, ma ve ne accorgete solo se ne possedete uno atomico (cioè estremamente sensibile). Il problema si ripropone per le sonde spaziali (hanno velocità intorno ai 50 000 Km/h), che per non perdere di vista le loro destinazioni ed essere di conseguenza efficienti, devono effettuare determinate correzioni di rotta, che tengono conto di questo effetto.

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E' vero che è pericoloso mettere un termometro dentro al forno a microonde per "misurarne la temperatura"?
Premesso che il concetto di "temperatura di un forno a microonde" non ha senso in quanto questo tipo di forno non cuoce riscaldando l'aria, ma attraverso l'eccitazione indotta da un campo elettromagnetico su molecole polarizzate del cibo (tipo acqua) e che quindi si può misurare solo la temperatura del cibo contenuto al suo interno,
se ne possedete uno (di forno a microonde) e non avete mai pensato di misurare direttamente la temperatura dei cibi riscaldati, allora siete proprio persone "normali". Se invece il dubbio vi è venuto, visto che a differenza dei forni a gas e/o elettrici, quelli a microonde non esibiscono nessuna comoda manopola "con i gradi", allora non vi conviene passare all'azione. Assolutamente sconsigliato infatti provare con il termometro a mercurio: potrebbe esplodere o, nel migliore dei casi, diventare una lampada a mercurio che emette raggi ultravioletti. Le microonde creano un flusso di corrente elettrica nella colonna di mercurio, che di conseguenza si surriscalda; se si riscalda fino a diventare gas, la pressione farà esplodere il termometro, mentre se si crea solo un sottile strato di gas intorno alla colonna di mercurio, la carica elettrica accumulata ionizzerà il gas e lo renderà luminoso come una lampada. Potete provare a misurare la temperatura del cibo contenuto nel forno con un termometro elettronico, però i più diffusi non sono abbastanza protetti e si danneggiano irreparabilmente.

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