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E'
vero che su qualche pianeta gli esseri umani potrebbero volare
come volano gli uccelli? (new)
Si,
è vero. E l'entusiasmante opportunità potrebbe essere
sperimentata anche in qualche parte del nostro sistema solare.
Perché sulla Terra gli uccelli volano e gli umani no? La
ragione è semplice ma è composta da più "pezzi".
Noi siamo molto più pesanti degli uccelli, ma ciò
non sarebbe sufficiente a spiegare la differenza. Infatti, gli
uccelli hanno ali che riescono a muovere con grande potenza: se
il loro corpo non fosse in grado di erogare questa potenza nelle
ali, essi non volerebbero. Alcuni uccelli un po' decaduti, le
galline, hanno proprio questo problema: ali poco potenti. Un uomo
ha certamente molta più forza nelle sue braccia di quanto
ne abbia un corvo nelle sue ali, ma è il rapporto con il
peso che conta. Anche se ci mettiamo delle ali finte, delle protesi
(sono stati fatti migliaia di tentativi) pesiamo troppo per la
forza che abbiamo nelle braccia.
C'è poi un altro aspetto da tener presente: volare significa
sempre spostarsi dentro un mezzo fisico, che sulla Terra è
l'aria. Un fluido, per l'esattezza. Senza tale mezzo non vola
nessuno. Sulla Luna anche le aquile camminerebbero come noi e
nulla più. Un fluido ha una sua densità, però.
L'acqua è un fluido più denso dell'aria, e nell'acqua
noi nuotiamo.
Ci stiamo avvicinando alla conclusione. Se ci trovassimo
su un pianeta con una massa inferiore a quella della Terra, e
quindi con una gravità anch'essa inferiore - sulla Luna
è 1/6 della Terra, vi ricordate - ma con una atmosfera
abbastanza densa, ecco il punto cruciale, allora è molto
probabile che con un paio di ali posticce i nostri muscoli della
braccia ci consentirebbero di volare. Sulla superficie lunare
abbiamo visto gli astronauti fare balzi lunghi, ma sulla Luna
non c'è praticamente atmosfera.
Titano, uno dei pianeti di Saturno, ha invece delle buone caratteristiche
per il volo umano: la gravità è come sulla Luna
e l'atmosfera è molto densa.
Certo, l'aria non è un gran ché e ci vorrebbero
delle belle tute per proteggersi. Ma se si tratta di volare ....
E'
vero che se ci fosse una autostrada "capovolta" da Milano
a Napoli, la Ferrari di Barrichello potrebbe percorrerla a testa
in giù per tutto il tragitto?
La
situazione sarebbe la seguente: avremmo una pista asfaltata e
rovesciata, che dovrebbe anche essere un po' sollevata dal suolo
in modo che un auto ci possa stare. Un auto di formula 1 è
costruita in modo tale che, all'aumento della velocità,
l'aria eserciti una pressione crescente verso il basso. Si progetta,
insomma, un effetto opposto a quello che si ha negli aerei. Quando
un corpo si muove in un fluido - e l'aria è un fluido -
la pressione che esso esercita sulla superficie del corpo è
maggiore se la velocità (quella del fluido) è minore.
L'ala di un aereo è fatta in modo che l'aria circoli più
rapidamente sopra l'ala stessa. Sotto, allora, l'aria è
meno veloce e si ha una pressione che spinge l'aereo verso l'alto.
In una automobile da corsa si vuole l'effetto opposto, naturalmente.
Quando una Ferrari raggiunge i 200 km orari, la spinta verso il
basso è superiore a quella del suo peso. Se l'auto viaggiasse
capovolta, allora, il peso tenderebbe a farla cadere ma la pressione
dell'aria la terrebbe attaccata alla nostra strana autostrada
"capovolta".
L'unico problema da risolvere sarebbe quello di capovolgere lentamente
l'auto, mentre la sua velocità cresce; ci vorrebbe una
pista che parte dritta e progressivamente si avvita e si rovescia.
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E'
vero che le giraffe sono più facilmente colpite dai fulmini?
Il
sospetto che le giraffe siano più esposte al pericolo del
fulmine deriva, probabilmente, dal loro lungo collo e dal fatto
che, in generale, sono animali molto alti. Ciò fa pensare
al parafulmine, che se ne sta sul tetto delle case.
In realtà questi aspetti non contano. In Africa, nelle
savane, dove pascolano tante specie diverse, si registrano molti
casi di fulmini che colpiscono animali, ma non si hanno delle
statistiche particolarmente negative per le giraffe.
Un serpente lungo sette metri, che fosse provvisto, all'inizio
e alla fine, di due gambe sufficientemente alte da tenerlo sollevato
dal suolo - stiamo quindi parlando di un serpente che, per la
fortuna della categoria, non esiste - sarebbe invece, pur nella
sua bassezza, un soggetto molto più esposto ai fulmini.
Infatti, quando un fulmine colpisce il suolo, nella zona di impatto
il potenziale elettrico sale considerevolmente rispetto alle zone
limitrofe. Ciò significa che è disponibile una differenza
di potenziale: se abbiamo un piede vicino alla zona di impatto
e l'altro un po' lontano, la differenza è maggiore e la
corrente fluisce, con effetti spiacevoli. Gli animali che hanno
un "passo" lungo sono svantaggiati. Un fenicottero è
più al sicuro di un ippopotamo. Ecco perché durante
i temporali africani si vedono molti ippopotami, animali notoriamente
furbi, che se ne stanno sull'attenti.
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E'
vero che con una calamita si possono alterare tutti i colori dello
schermo di un televisore?
Sì,
è vero.
Le immagini, e i relativi colori, che appaiono sullo schermo del
televisore sono il risultato della combinazione di tre fasci di
elettroni che generano i tre colori primari: rosso, verde e blu.
I fasci provengono dal fondo del tubo che, in primo piano, ha
lo schermo: se ve la sentite di aprire un televisore vedrete subito
cosa ci sta "dietro" lo schermo. Quest'ultimo, che è
fatto di fosfori sensibili ai tre fasci di elettroni, ha una maschera
fatta di una lega che è facilmente magnetizzabile. La maschera
svolge una funzione cruciale: essa è perfettamente allineata
con i fasci, in modo che i fasci blu colpiscano esattamente i
fosfori blu, i verdi i verdi, e così pure per i rossi.
L'effetto di una calamita strofinata sullo schermo è disastroso
perché la magnetizzazione rompe l'allineamento e si forma
una zuppa cromatica, deliziosa ma poco realistica. Va a posto
da sola e quindi non è il caso di preoccuparsi: solo che
ci mette anni.
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