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Scienza quotidiana















Perché si sente uno schiocco quando si fanno scrocchiare le dita?
Alcune persone hanno un'insofferenza innata verso quello strano rumore simile a uno scricchiolio che si emette quando si sgranchiscono le dita, quasi avessero la sensazione di ossa fratturate. Nessun osso viene rotto durante questa operazione, si tratta piuttosto di un modo per stirare le articolazioni che non dovrebbe procurare danni, quantomeno così immediati.
L'origine del rumore dovrebbe avere origine dalla formazione di piccole bolle di gas all'interno del liquido sinoviale, il lubrificante delle nostre articolazioni contenuto nella capsula sinoviale. Quando imprimiamo la trazione, il movimento dell'articolazione migliora se la capsula aumenta di volume in modo da far diminuire attrito tra le superfici delle ossa interessate; infatti all'interno della capsula la pressione diminuisce al punto che i gas disciolti si sottraggono alla soluzione con il liquido e formano le bolle che fanno aumentare il volume del liquido stesso. Si pensa che il gas, per lo più anidride carbonica, nel formare le bolle faccia il caratteristico schiocco. Per sentirlo ancora bisogna aspettare che le bolle di gas vengano di nuovo assorbite dal liquido e quindi riprovare a far scrocchiare le dita.

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Perché quando ci guardiamo allo specchio la destra e la sinistra si invertono ma l'alto e il basso no?
Perché la sinistra e la destra non si invertono in realtà! È solo un'illusione creata dal fatto che siamo noi ad essere simmetrici fra destra e sinistra (cioè le nostre due parti, destra e sinistra, sono speculari) e tendiamo a confondere la nostra immagine riflessa con la nostra figura, che sembra riflettersi "girata". Ma se ci pensate bene, quando ad esempio alziamo la mano destra, anche nello specchio si alza la (nostra) mano a destra. L'illusione non avviene nel caso dell'alto e del basso perché - per fortuna - non siamo simmetrici lungo quest'asse e i nostri piedi non assomigliano affatto alla nostra testa. Il "mondo attraverso lo specchio" è invertito invece - sorpresa delle sorprese - lungo l'asse perpendicolare alla sua superficie; provate infatti a puntare frontalmente contro lo specchio una matita: da che parte è diretta la punta? L'immagine riflessa è effettivamente invertita, perché la matita reale punta verso l'interno dello specchio, mentre quella riflessa è diretta verso l'esterno. Si tratta di un fenomeno ben noto a fisici e chimici, che prende il nome di "inversione della chiralità".

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