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Perché
sott'acqua non si vedono gli oggetti bene (come quando ci si mette
la maschera)?
Aprire gli occhi è sempre
doloroso; figuriamoci sott'acqua, dove non si può nemmeno piangere
dalla disperazione… Per fortuna basta mascherarsi per far ritornare
tutto a posto. Tornerete a vedere coralli e pesci tropicali oppure
cozze e bidoni radioattivi, se siete meno fortunati. L'occhio
umano è fatto per vedere gli oggetti immersi (come tutti noi)
nell'aria, ed è dotato di una vera e propria "lente" che, per
funzionare, ha bisogno di due mezzi materiali che riflettano la
luce in maniera diversa. Questi due mezzi sono l'aria esterna
e un liquido all'interno dell'occhio stesso. E chiaro quindi che,
non appena ci immergiamo in acqua, il mezzo "aria" viene sostituito
dall'acqua: poiché quest'ultima riflette la luce nello stesso
modo del liquido nell'occhio, la "lente" (che deve essere costituita
da due mezzi diversi) sparisce. Se basta un tuffo per vedere tutto
sfocato, si rimedia in fretta mettendosi la maschera, che ripristina
una zona di aria intorno all'occhio. Tornerà tutto immediatamente
a fuoco (anche in acqua).
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Perché
il peperoncino e le spezie piccanti provocano una sensazione di
calore?
Quando si mangia
un piatto piccante, come le penne all'arrabbiata o il chili di
carne, inevitabilmente si prova una sensazione di calore accompagnata
da aumento della sudorazione e arrossamento del viso e delle orecchie.
Ma se la reazione è questa, come mai nei paesi caldi, come il
Sud America se ne fa largo uso? Si tratta di un modo per trarre
in inganno il nostro cervello, facendogli credere che nel nostro
corpo sia divampato un "incendio". I principi attivi contenuti
nelle spezie piccanti, come la capsacina del peperoncino, stimolano
due tipi di recettori presenti nella nostra bocca. In primo luogo
eccitano le fibre nervose del dolore che di norma percepiscono
temperature estreme, intensi stimoli meccanici, come punture e
tagli e il contatto con alcune sostanze chimiche. Ma ciò non basta
per far capire al cervello cosa sta succedendo. Allora la capsacina
stimola anche dei recettori specifici per il calore, in modo che
il cervello riceva due informazioni: c'è uno stimolo intenso,
è uno stimolo di calore. A questo punto si scatena la sensazione
di calore che implica una serie di reazioni tese a spegnere "l'incendio"
che secondo il nostro cervello si sta verificando, quindi sudorazione,
vasodilatazione e rallentamento del flusso sanguigno. Quindi la
vampata di calore immediata è una sensazione temporanea che il
nostro cervello si preoccupa di placare rapidamente, tentando
tutti gli espedienti possibili per far abbassare la temperatura
corporea. Anche il mentolo agisce in questo modo, ma invece di
stimolare i recettori del calore eccita quelli del freddo, dandoci
un'immediata sensazione di fresco.
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Perché
i fiocchi di neve sono simmetrici?
L'acqua,
a temperatura di congelamento, passa dallo stato liquido allo
stato solido: si formano dei legami tra le molecole, che determinano
una struttura cristallina ordinata, che dà solidità alla materia,
con una simmetria esagonale che viene mantenuta dal fiocco di
neve. Il processo è molto simile al piastrellamento dei pavimenti:
una volta stabilita la disposizione delle piastrelle, posizionata
la prima le altre hanno uno spazio predefinito per mantenere la
simmetria.
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