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Perché
le cipolle fanno piangere?
Note
già ai tempi di Alessandro Magno, le qualità di questo vegetale
sono tutt'oggi apprezzate da buongustai e salutisti, in quanto
fonte di aroma e sapore di molti piatti mediterranei, di vitamine
e principi nutritivi, nonché capaci di azione fungicida, battericida
e antinfiammatoria. Ma tutto ciò ha un prezzo: le lacrime. Quando
si affetta una cipolla, i tessuti danneggiati rilasciano un enzima
che induce la formazione di acidi sulfenici che a loro volta possono
trasformarsi sia in composti volatili odorosi, responsabili del
caratteristico odore, sia in composti che stimolano la lacrimazione.
Nella parte anteriore della cornea dei nostri occhi sono presenti
delle terminazioni nervose che rilevano tali sostanze irritanti
e sollecitano il nervo ciliare che solitamente invia messaggi
di dolore. Il cervello interpreta questa attività nervosa come
una sensazione di bruciore provocata da un'irritazione dell'occhio,
che in realtà non si verifica, e invia comunque segnali, a livello
delle fibre che innervano le ghiandole lacrimali, provocando così
una copiosa lacrimazione in grado di lavare le presunte sostanze
irritanti.
E' probabile che tutto ciò non sia altro che una strategia che
la cipolla ha sviluppato per proteggersi dai suoi consumatori.
Come dire, una sfida all'ultima lacrima.
Però c'è un trucco: pare che chi indossi lenti a contatto sia
immune a questo effetto, è probabile che i piccoli dischi di fibra
ottica creino una sorta di isolamento protettivo.
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Perché le persone mancine sono
una minoranza?
Non esistono dei criteri
scientifici per stabilire quale sia il normale uso delle mani,
ma è vero che la maggior parte degli esseri umani, dal 70 al 95%,
utilizza preferenzialmente la mano destra per effettuare operazioni
in cui la forza o la precisione sono indispensabili. Ciò che è
certo è che non si tratta di un carattere ereditato geneticamente,
ma piuttosto influenzato da meccanismi sociali e culturali (nelle
scuole elementari si insegna a scrivere con la destra, e molti
oggetti di uso comune sono progettati per essere utilizzati con
la sola mano destra). Infatti tra i nostri parenti più prossimi,
le scimmie, la cui società è sicuramente meno strutturata della
nostra, la scelta della mano da usare per i lavori manuali è individuale,
non coinvolge l'intera comunità.
Alcuni studiosi hanno cercato le origini del fenomeno nella vita
intrauterina, quando si verifica la laterizzazione del cervello,
cioè quando si distinguono gli emisferi cerebrali. Già a metà
del XIX secolo era stato identificato nell'emisfero sinistro il
centro nervoso responsabile dell'abilità di comunicare e comprendere
il linguaggio parlato; data la controlateralità del controllo
nervoso del nostro corpo, si pensò che l'uso della mano destra
fosse in qualche modo correlata a questa funzione. Ma, circa un
secolo dopo, si dimostrò che la maggior parte dei mancini hanno
la stessa specializzazione nell'emisfero sinistro. La questione
rimane quindi aperta, ed è probabile che la risposta vada cercata
nella storia evolutiva dell'uomo, dopo la sua emancipazione dalla
condizione di scimmione.
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