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Come
fa il frigorifero a raffreddare i cibi?
La
quantità di calore di un corpo si misura con la temperatura; meno
calore ha, più bassa è la sua temperatura, e per raffreddarlo
bisogna togliergli calore. Per semplificare le cose possiamo sperimentare
questo fenomeno sulla nostra pelle. Se la si inumidisce con un
batuffolo imbevuto di alcool, dopo pochi secondi la pelle è di
nuovo asciutta e in quel punto si ha una sensazione di fresco:
per evaporare, l'alcool utilizza una piccola quantità di calore
che sottrae al nostro corpo, abbassando la temperatura. Può essere
un ottimo rimedio contro l'afa estiva, l'importante è non accendersi
una sigaretta durante la procedura...
Torniamo al frigorifero. All'interno c'è una serpentina che contiene
un fluido che può evaporare a bassa temperatura, ed è quindi sufficiente
il calore del cibo che mettiamo nel frigo per farlo diventare
un gas. In questo modo "assorbe" calore, che, però, non scompare
nel nulla. Infatti il gas entra in un compressore che lo condensa
di nuovo in liquido caldo che passa in una serpentina esterna
e poi torna in circolo. Il calore dei cibi, "consumato" per l'evaporazione,
viene disperso nell'ambiente dalla serpentina sul retro del frigo,
che infatti è sempre caldo.
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Come
capire i vettori con la gelatina
Si studiano a scuola, i
vettori, e quello che si ricorda - di solito - è che sono fatti
come tante piccole frecce. Chi ha più memoria, può anche fare
l'esempio dei due cavalli che trasportano insieme un tronco d'albero:
il primo si muove verso Nord e il secondo verso Ovest, ma siccome
sono entrambi legati al tronco e hanno una forza uguale, quest'ultimo
si muoverà sempre verso Nord-Ovest. La forza totale agente sul
povero tronco è un vettore, che (come si dice tecnicamente) ha
due componenti: si ottiene cioè sommando due forze, una diretta
verso Nord e l'altra verso Ovest.
Non disponendo di cavalli da tiro, per vedere direttamente la
"scomposizione" di un vettore nelle sue componenti, vi consigliamo
di andare in cucina e di incominciare a preparare un po' di gelatina.
Avete bisogno solo di un vassoio trasparente di forma quadrata
o rettangolare e - per i più pignoli - di un foglio di carta nel
quale disegnerete gli assi Nord-Sud e Est-Ovest e che incollerete
sotto al vassoio in modo tale che lati e assi siano paralleli.
Chi non vuolei sprecare carta, basta che si ricordi che i bordi
del vassoio sono gli assi lungo i quali vedrete le componenti
del "vettore di gelatina".
Dopo aver preparato la gelatina, mettetela nel vassoio e muovetelo
"in diagonale", cioè agitatelo avanti e indietro lungo una delle
sue due diagonali. Vedrete così formarsi due serie di onde: una
parallela all'asse Nord-Sud e l'altra a quello Est-Ovest.
Così facendo avete quindi creato nella gelatina un moto diagonale
che, nel vassoio, si è scomposto in due moti ondosi paralleli
ai bordi di quest'ultimo (le sue due componenti).
Finito l'esperimento, mettetelo in frigorifero e quando è pronto,
"scomponetelo" nel vostro stomaco con un po' di frutta (se vi
piace).
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