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Scienza quotidiana















Come si imbottigliano le nuvole?
Se siete stanchi dei soliti velieri sottovetro, potreste inventarvi un bel temporale o, per chi è meno crudele, solo un po' di nuvole. Basta prendere un ampio barattolo di vetro, un foglio di gomma (un palloncino tagliuzzato e aperto va benissimo), un elastico abbastanza grande per chiudere la bocca del barattolo, un po' di polvere di gesso (oppure talco) e acqua fredda.
Lavate il vasetto, lasciando circa 25 millimetri di acqua sul fondo, copritelo con il pezzo di gomma e metteteci sopra un libro che lo faccia rimanere al suo posto.
Dopo dieci - quindici minuti, togliete libro e gomma, versate una cucchiaiata di talco e richiudete immediatamente (consiglio cinico: fate come se dovesse esplodere, tutti penseranno che è vero!). Sigillate bene con l'elastico. Adesso inizia la fase "mi prendono per pazzo/a": dovete spingere con il pugno per circa 15 secondi contro il tappo di gomma, in modo da farlo rientrare un po' all'interno del vaso. Così facendo, l'aria si comprime e si riscalda ed è in grado di trattenere molto più vapore acqueo. Dopo i 15 secondi, togliete velocemente il pugno. Et voilà, l'aria si raffredderà, non tratterrà più il vapore acqueo che condenserà sulla polvere di gesso/talco e … una bella nuvola comparirà dietro ai vetri.
Tutto si può ripetere con una bottiglia e un tappo di sughero: dovrete solo spingere bene il tappo durante la fase "critica" e invece di toglierlo alla fine, basterà sollevarlo un po'.

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Come si costruisce un vulcano (in casa) ?
La polemica "albero di Natale sì - albero di Natale no, o al massimo finto", potrebbe trasformarsi in un'analoga "vulcano sì - vulcano no (oppure finto)", se i vostri figli leggeranno le righe seguenti. Siete avvertiti…
I vulcani, imponenti fornaci naturali, sono disponibili anche in versione bonsai per la gioia di tutti (o quasi: vedi alla voce "genitori"). È possibile infatti far crescere un tale portento anche in casa propria (meglio in cortile/giardino o sul balcone), in due versioni distinte. La prima è, come dicono gli inglesi, safe, cioè non pericolosa ma solo divertente, mentre la seconda coinvolge elementi chimici infiammabili ed è molto più rischiosa.
Iniziamo con i vulcani "finti": procuratevi una bottiglia vuota, incollatela su un pannello di compensato abbastanza robusto e circondatela di cartapesta (oppure intonaco, stucco, gesso o carta da parati, insomma quello che più vi è comodo), in modo da creare la forma di un vero vulcano. Fate anche alcuni solchi e crepe per permettere alla lava di scorrervi all'interno. Conviene spruzzare un po' di spray di fissaggio trasparente, per evitare che si sfaldi tutto. La lava si ottiene mescolando un cucchiaio di bicarbonato di sodio, uno di sapone liquido per i piatti, un po' di cibo color rosso (come la passata di pomodoro), giallo (se lo trovate) e 60 ml di aceto. Se la lava vi sembra troppo densa, prima dell'aceto, potete aggiungere un po' d'acqua. Il divertimento sta anche nello sporcare tutto, perché creerete inevitabilmente un pasticcio gigantesco. Si consiglia quindi di lavorare all'aperto.
Per i vulcani "veri" dovrete utilizzare materiale non infiammabile (no alla cartapesta) e sostituire la bottiglia con un vasetto come quelli per il cibo per gatti. Mescolate in parti uguali zucchero e nitrato di potassio e poi fate cadere un fiammifero (acceso) nel cratere. Non esploderà, però si formerà tantissimo fumo, come un vero e proprio vulcano. Attenzione a non toccarlo, perchè scotta tantissimo.

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