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Scienza quotidiana















Come fanno gli insetti a muoversi sulle superfici verticali lisce?
Non si può fare a meno di evocare l'immagine dell'uomoragno arrampicato sui vetri dei grattacieli, e chiedersi dov'era il trucco. In realtà le abilità del nostro supereroe sono delle caratteristiche comuni di tutti gli insetti: con le loro piccole zampine si spostano senza problemi su superfici vertiginosamente lisce, senza l'aiuto di ventose. Innanzitutto bisogna pensare che ciò che a noi appare assolutamente levigato, presenta delle microscopiche irregolarità e fessure che possono essere utilizzate come appiglio, del tutto simili a quelle di un percorso di free-climbing. Inoltre, guardando le zampe degli insetti al microscopio, si scopre l'esistenza di una fitta peluria o di sottili setole, che loro usano come fossero degli artigli per aggrapparsi su qualsiasi superficie. In alcune specie, poi, questa peluria è stata osservata su dei cuscinetti appiccicaticci, che assicurano l'adesione.

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Come
funziona la gelatina alimentare?

La gelatina viene spesso usata nella preparazione di piatti elaborati in cui ingloba, nella sua tremolante trasparenza, gamberetti, paté, ecc. Per ottenerla bisogna semplicemente sciogliere granuli o cubetti in acqua calda e aspettare che si raffreddi. La transizione dallo stato liquido a gel dipende da un riarrangiamento, in presenza di acqua, dei legami tra le proteine. Il costituente fondamentale della gelatina è il collagene, una fibra presente in molti tessuti animali, la cui struttura di base è costituita da tre proteine debolmente unite in una specie di elica; il calore può degradare questa architettura, che in acqua assume un aspetto amorfo. Quando questa brodaglia inizia a raffreddarsi, le molecole proteiche tendono a ripristinare i legami per raggiungere l'ordine originario. Si crea così una fitta rete in cui le molecole di acqua restano intrappolate e la materia acquisisce caratteristiche di un solido ma mantiene la viscosità e l'elasticità di un fluido.

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Come illuminare un sorriso spento
Vi annoiate e siete sul filo della depressione? Incominciate, di conseguenza, a mangiare dolciumi senza più ritegno? Ecco un'idea "luminosa" per uscire da questa situazione: prima di tutto, per evitare traumi o bruschi cambiamenti, comperatevi un altro pacchetto di caramelle, ma di un tipo particolare (niente paura, non stiamo parlando di droghe o psicofarmaci); dovete procurarvi le caramelle Lifesaver al gusto Wintergreen (tradotto in italiano suona come "tè del Canadà ", ma il sapore è alla menta…), quindi armatevi di computer e acquistatele online alla casa produttrice, oppure fatevi un bel viaggio negli States (così è risolto anche il problema della noia… quello della depressione, visti i tempi, non si sa). Se poi scoprite che anche in Italia esistono delle caramelle a questo stesso gusto, scriveteci subito!
Rimanete poi nello stanzino buio nel quale vi eravate rinchiusi a meditare e incominciate a masticarne una. Se vi guardate allo specchio, dopo aver abituato la vista all'oscurità, noterete dei brevi lampi luminosi uscire dai vostri denti, quasi ogni volta che masticate. Se vi è tornata la voglia di ridere, potete provare a stupire qualcuno al buio, con questo effetto speciale…
Sembra incredibile, ma è tutto vero: il fenomeno, studiato già da Francesco Bacone nel 1600, si chiama triboluminescenza e consiste nella generazione di luce tramite un'azione meccanica (come il masticare o anche il pestare la caramella in un piccolo mortaio) che rompe i cristalli di zucchero in tanti piccoli frammenti elettricamente carichi di segno opposto, in modo tale da provocare piccole scintille nell'aria, allo stesso modo in cui si formano le scariche elettriche dei fulmini (e in questo caso la bocca è quella di Giove in persona!). Ogni volta che si rompe un cristallo di zucchero, inoltre, le piccole scintille che si creano, eccitano le molecole di azoto dell'aria, che di conseguenza emettono luce ultravioletta. Le caramelle al gusto Wintergreen contengono il metilsalicilato, che è in grado di assorbire la luce ultravioletta e di riemetterla sotto forma di luce visibile.
Ricordatevi di tenere sempre a portata di mano un bicchiere d'acqua, per evitare di soffocare inavvertitamente, ingoiando pezzetti di caramelle "psichedeliche".

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