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Scienza quotidiana














Come mai i pinguini non hanno le ginocchia?
I pinguini non hanno le ginocchia perché non le fanno vedere. Infatti ce le hanno eccome; lo si vede in questa immagine di uno scheletro di pinguino. Il fatto è che essi camminano poggiando il corpo sostanzialmente sulle anche (e questa è una scelta nel cui merito non possiamo entrare). Ma la prossima volta che in televisione capitasse di guardare un documentario sui pinguini, si faccia attenzione a una sequenza che li riprende mentre escono dall'acqua. Si vedrà che essi spiccano dei salti prodigiosi. In questo caso usano le ginocchia, ma non è detto che decidano di farlo perché c'è lì la televisione a riprenderli, malati di protagonismo come sono.

 

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Come si fa a gonfiare un palloncino senza soffiarci dentro?
Questo è un esperimento.
Ci vogliono alcuni ingredienti: un palloncino di gomma, del bicarbonato di sodio (lo si trova in tutte le farmacie), una bottiglia vuota, una bottiglia di aceto.
Si riempia, a questo punto, 1/3 del palloncino con la polvere di bicarbonato di sodio. Si metta mezzo bicchiere di aceto nella bottiglia vuota. A questo punto bisogna applicare la bocca del palloncino a quella della bottiglia, senza rovesciare il bicarbonato nella bottiglia stessa. L'operazione è facile perché il palloncino è di gomma. Bisogna però che aderisca bene; è meglio avere un elastico che stringa il punto di innesto.
Siamo al gran finale: sollevando la pancia del palloncino si rovescia la polvere nella bottiglia. Il bicarbonato reagisce con l'aceto, liberando anidride carbonica gassosa che gonfia il palloncino. Si verifica una specie di effervescenza del tutto simile a quella di alcuni digestivi granulari, che sciolti nell'acqua fanno le bollicine e hanno un vago aroma di limone. In entrambi i casi la miscela "esplosiva" è costituita da bicarbonato, acqua e acido ma per digerire è meglio usare l'acido citrico contenuto nel limone, piuttosto che l'aceto!
A questo punto siete in grado di prepararvi un ottimo digestivo: mettete mezzo cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere con un dito di acqua, ora aggiungete qualche goccia di limone, attendete le bollicine e bevete. Una raccomandazione non esagerate con le dosi o farete la fine del palloncino!

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Come si fa a stabilire che siete all'equatore usando un secchio d'acqua?

La scena è la seguente. Siete all'equatore e qualcuno vi dice che la latitudine 0 che lo rappresenta passa "lì intorno", in un'area di 100 metri quadri. Dovete trovarla. Si fa così. Prendete un secchio d'acqua e gli fate un buco sul fondo del diametro di mezzo centimetro. Lo riempite d'acqua; succederà che questa prende a uscire dal foro e si formerà un vortice. Se siete nell'emisfero settentrionale, ovvero a nord dell'equatore, il vortice gira in senso orario; se siete nell'emisfero meridionale la rotazione è antioraria. Questo fenomeno è legato alla rotazione della Terra intorno al suo asse e a una forza particolare, detta forza di Coriolis, che da tale movimento è generata. Una spiegazione più dettagliata richiede di far uso dei conti, ma è anche vero che se con i conti si fanno delle fotografie più precise dei fatti, e si è in grado di utlizzarne gli effetti, ciò non significa che si comprenda realmente perché le cose vadano in un dato modo. I vortici che cambiano direzione, quindi, lo fanno perché lo fanno: così va il mondo.
Questa forza che agisce diversamente a nord e a sud interviene anche nel modellare il corso dei fiumi. A nord i fiumi erodono maggiormente le sponde di destra che quelle di sinistra; accade l'inverso a sud.
Torniamo dove eravamo all'inizio, all'equatore. Avete individuato che a un certo punto, magari vi siete spostati di un passo, il vortice ha cambiato rotazione. Ma la latitudine in che direzione va? Avete solo trovato un punto di cambiamento. Se non trovate la risposta andate qui.

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