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a cura di Elena Rossi |
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La
società occidentale invecchia: l'età media della popolazione
si sta innalzando, ma paradossalmente i vecchi stanno scomparendo.
Si usano sempre più raramente i termini "vecchio",
"anziano", "senile"; in America sono l'esercito
dei "senior" e la loro è la "silver" o
la "golden age", dopo la quarta età, si profila già
la quinta
Afferma
fin dall'incipit un bel romanzo di István
Örkény, Giochi di gatti,
Edizioni e/o, che si dipana in telefonate e lettere tra due anziane
sorelle e una vecchia foto ingiallita dal tempo, ed è una storia
d'amore rimossa, che sgorga con la forza di una passione senile, soggetta
alle immutabili leggi della gelosia e della crudeltà.
La
protagonista di questa storia, la signora Orbán - Erzsi - è
una di quelle donne che a sessantacinque anni rifiuta di chiudersi nei
cliché di una vecchiaia dignitosa come quella della sorella,
ricca e invalida.
Tradita da quella riteneva un'amica e dal suo intramontabile corteggiatore, nella scena finale che è il culmine del racconto, Erzsi ritroverà intatta la propria vitalità dando libero sfogo alla sua anima felina con l'amica Minnie e ritrovando alla fine la piena complicità della sorella Giza.
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Maestro
del grottesco, dell'Humor noir, come è stato definito, István
Örkény (1912-1979) è più conosciuto in Italia
per le Novelle da un minuto (edizioni e/o),
ma è uno dei maggiori autori teatrali contemporanei Una
pagina in francese sul teatro
ungherese del XX secolo Il
sito del teatro
Vígszínház di Budapest, dove sono state rappresentate
le commedie di Orkeny e di altri autori ungheresi contemporanei Il sito del teatro "Újvidéki Színház" di Novi Sad, inaugurato nel gennaio del 1974 proprio con la rappresentazione di Giochi di gatti (titolo originale Macskajáték), con alcune immagini di scena di un altro lavoro di István Örkény, Pisti a vérzivatarban |