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La città per fermare gli indiani
di Federico Pedrocchi















Una descrizione ampia dell'impresa si trova nelle pagine del sito Catalytic

Si chiama New Oroville e gli indiani che deve fermare sono i tecnici informatici che fuggono all'estero, attratti da guadagni decisamente superiori a quelli che si possono avere in India, ma anche da condizioni di vita più confortevoli.
L'India è un paese che produce da tempo ottimi scienziati e tecnici, essenzialmente in quei campi nei quali non sono necessari grandi e costosi laboratori di ricerca per sviluppare una formazione. E' il caso della matematica, della fisica teorica, di molte aree della computer science.
Negli ultimi anni, tuttavia, Europa e Stati Uniti stanno chiamando giovani indiani. Il problema, per l'India, è notevole: si tratta di un flusso migratorio di grandi proporzioni che sta minando alle radici le possibilità di avanzamento tecnologico del paese.
Ecco, allora, il progetto New Oroville, una città costruita ex novo nelle vicinanze di Hyderabad.

Il progetto è strano e ardito: costruire una città con impianti per servizi dallo standard "occidentale" dedicati al tempo libero, villette individuali con giardino per i tecnici, strutture nuove e ipertecnologiche per i luoghi di lavoro.
Non ci saranno stipendi "occidentali" però; molto buoni, per l'India, ma non all'altezza di quelli di Londra o Chicago. Si punta, invece, sul fascino della nuova città tecnologica, sul comfort di servzi che in India sono fuori norma, e sul fatto che uno sforzo di questa portata possa convincere molti giovani indiani a rinunciare ai guadagni in cambio della partecipazione a un'impresa che può essere di grande valore per il paese.
 

L'unico dubbio che può sorgere sta nella scelta architettonica: New Oroville sarà una città "a palla".
Lo vedete da queste immagini. Le villette saranno tutte con lo stesso impianto architettonico, quello che vedete in questa immagine di un "igloo" in costruzione. L'interno, però, è tutt'altro che sgradevole.

 

 

In un'altra immagine abbiamo una tavola che ci mostra come sarà lo stadio, un palazzetto dello sport che conterrà anche una pista per il pattinaggio sul ghiaccio.




E queste due cupole, un po' da raffineria,
sono gli uffici.

Funzionerà? Non sarà, appunto, troppo simile a un grande impianto chimico?
Bisogna dire che la struttura a cupola è stata scelta perché consente soluzioni notevoli per il risparmio energetico, per esempio per quanto riguarda l'equilibrio termico con l'ambiente circostante, problema non da poco in un paese caldo come l'India.

 


Il progetto, che è gestito dalla Catalytc Software, importante azienda informatica indiana, è ambizioso, ma potrebbe aver successo. I promotori si lanciano in previsioni che vanno oltre lo scopo principale dell'impresa, e dicono: verranno a New Oroville anche dagli altri paesi.