    
Il peggio (molto peggio) iniziava – sempre a partire
dall’MSI vercellese – con il sito Crimini del comunismo a cura di Fabio
Galante. Alcuni capitoli, tanto per darvi un’idea (ma
una visita a questo monumento al più bieco revisionismo
è comunque – direbbe un Baedeker – da non perdersi): Sacrifici umani in cui si dimostra in modo
incontrovertibile e documentatissimo l’irrecuperabile
malvagità del popolo ebraico, da sempre dedito – come
forse non tutti sanno – ai sacrifici d’infanti e agli
omicidi rituali; La verità sulla Shoah, dove si dimostra
come una grande montatura pluto-giudaico-massonica abbia
enormemente gonfiato (quando non li ha inventati di sana
pianta) tutti i dati sui campi di sterminio tedeschi che,
sì, in alcuni casi sono effettivamente esistiti, ma non
servivano certo allo sterminio sistematico del popolo
ebraico e degli oppositori del regime.
Tra le tante prove portate in questo saggio, tutte naturalmente
serissime e inappellabili, la più convincente è riassumibile
in questi termini:
Esistono a tutt’oggi troppi ebrei
sopravvissuti ai campi di sterminio per poter pensare
che questi fossero di fatto finalizzati allo sterminio
di massa. Se così fosse stato, vi pare che potrebbero
esserci ancora tutti questi ebrei a piede libero?
Tra i sopravvissuti sono citati
– e qui davvero una satira delle tesi revisioniste non
avrebbe saputo argomentare con maggiore ferocia – Otto
Frank e le sue figlie Anne e Margot (e in effetti è vero,
le due ragazzine sopravvissero ad Auschwitz, anche se
purtroppo solo per morire di tifo a Belsen, tifo che naturalmente
s’erano portate da casa, dispettose come tutte le figlie
d’Abramo, solo per gettare fango sulla tradizionale e
ben nota ospitalità teutonica).
Naturalmente da questo sito (che – lo ricordiamo – dovrebbe
teoricamente parlare degli orrori del comunismo) è possibile
scaricare comodamente zippati i protocolli dei savi anziani
di Sion, leggere tutta la verità sulla strage di via Rasella,
essere illuminati dal capitolo Comunisti, ebrei e massoneria che – acuto
e raffinato sin dal titolo – non si smentisce con l’incipit:
Molte ragioni spingono alcune
popolazioni di derivazione cristiana ad odiare gli
Ebrei, talvolta si tratta semplicemente di pseudo-congetture,
talvolta no.
Tutto da gustare anche il capitolo Cannibalismo e comunismo . Non poco delirante
la pagina intitolata Le mie considerazioni personali, dove viene
finalmente spiegata l’origine del comunismo (l’invidia
per le case e le auto di chi ha lavorato una vita per
poterle avere, naturalmente).
E vi ricordo che tutto questo – negazione dell’olocausto
compresa – si trovava sempre a un solo click dal sito
ufficiale dell’MSI di Vercelli.
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