Le dame in nero

Le donne si emancipano anche sul fronte delle nuove tecnologie, seppure talvolta muovendosi ideologicamente a ritroso nel tempo… È ciò che si può concludere dopo una visita ai web femminili di stampo neonazista. I siti non sono molto numerosi se confrontati con i corrispettivi maschili o non connotati in base al genere (rari questi ultimi, dato che molte iniziative multimediali neonaziste hanno un'impronta machista). I gruppi di donne di estrema destra sembrano comunque interessati a far sentire la propria voce. Meno frequenti sono le pagine private nate sulla scorta dell'iniziativa spontanea di una singola donna.

La presenza maggiormente attestata è negli Stati Uniti, dove la quantità permette di esaminare prodotti diversificati. Per esempio, NSkingirls, dotato di croce celtica in rosa, è dedicato a Eva Braun e alla sua storia con Hitler. L'immagine di Hitler nell'angolo destro dell'homepage è un po' più grande di quella centrale di Eva. Il motto suona: "dietro a ogni grande uomo c'è sempre una grande donna". Appunto: dietro.

Le rievocazioni storiche non sono però diffuse tra i siti americani, la maggior parte dei contenuti ha un altro tenore: ci si occupa di aborto, difesa della razza dalla "contaminazione", educazione dei figli, consigli per gli acquisti. Alcune pagine, come la sezione femminile di Stormfront, rischiano persino di risultare divertenti perché promuovono una sorta di attivismo ideologico a misura di casalinga. La lotta politica non va abbandonata quando si impugna il carrello della spesa, anzi è bene ricordarsi di essere ariane prima di mettere mano al portafogli:

"Molti produttori pagano un rabbi ebreo per certificare i prodotti come adatti al 'consumo kosher'. Ciò include articoli alimentari e non, e i costi sono caricati sul consumatore, ebreo o meno. Pensiamo che i consumatori non ebrei non debbano essere obbligati a pagare i costi di dettami religiosi ebraici. Buona parte del pubblico non è consapevole di questo costo aggiuntivo […] È importante fare caso ai simboli kosher, e, se pensate come dovremmo, evitare i prodotti con questi simboli."

In questi casi l'ideologia neonazista sembra aver inglobato le campagne di difesa dei diritti del consumatore a una scelta consapevole dei beni da acquistare.

Il sito di Natalie Aka Priscus conduce una campagna antiabortista, e fornisce gli ultimi dati sulla crescita demografica prendendo in considerazione il territorio californiano, dove nell'anno 2005 i bianchi costituiranno il 39% della popolazione, i latino-americani il 40%, gli asiatici il 14% e i neri il 6%. Conclusione: "Come fanno [le autorità] a dire che siamo paranoici? […] Come possono dire che la razza bianca non corre il rischio di essere sopraffatta dai non-bianchi?"

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