Un
web che non concede nulla alla grafica e si configura
come polo guida delle nuove destre radicali (sovranazionale,
a giudicare dalla quantità di documenti almeno
parzialmente tradotti in inglese) è Ostara,
che avverte:
"La
lettura dei fatti e delle informazioni qui contenute
non solo nuoce in modo permanente alla vostra salute,
ma potrebbe portare in caso estremo a morte repentina.
Qui vengono offerte per la maggior parte informazioni
politicamente scorrette, taciute dai media asserviti
alla massoneria sionista. […] Purtroppo ai ben pasciuti
tedeschi e austriaci, rovinati dal benessere, manca
il coraggio, che invece dimostrano i Palestinesi, di
mandare al diavolo i loro tormentatori [l'attributo
" khasarischen" preposto a tormentatori - come altrove
il sostantivo Chasaren - allude all'ipotesi dell'origine
turca e non semitica degli ebrei che fallacemente permette
ai neonazi di declinare l'accusa di antisemitismo ed
estende ai turchi l'odio razziale di norma funesto appannaggio
degli ebrei, n.d.r.] e
schiavizzatori per la libertà e un futuro al sicuro
da ebrei e massoni. Non solo la stampa si è trasformata
in una puttana a buon mercato, ma anche la giustizia.
Dobbiamo solo ringraziare la costituzione americana
se internet non è ancora diventata una gigantesca macchina
di propaganda e menzogna degli ebrei sionisti, dei bolscevichi
e dei massoni. Lottiamo per il nostro diritto a ricercare
la verità, a sindacare le asserzioni, a svelare le menzogne,
come pure a sbarazzarci dello schiavismo giudeo e della
dittatura massonica dell'UE. Chi non lotta ha già perso."
Davvero
è difficile capire come possano stare assieme suggestioni
ideologiche tanto eterogenee e disordinatamente provenienti
dai fronti più disparati. Ogni spunto viene risucchiato
in una sorta di buco nero ideologico (parlare di istinto
politico sarebbe del tutto fuori luogo), rifunzionalizzato
ai fini di una legittimazione forzata dell'intolleranza,
puntato come un vettore verso un obiettivo che è quello
dell'odio e della violenza.
Tutto
il sito dichiara le sue intenzioni profondamente revisioniste.
Tra le prime scelte c'è un breve quiz
sull'olocausto: "Quanti ebrei pensate siano
morti nella Seconda guerra mondiale?"
Le risposte in percentuale danno questi risultati: 11%
100 milioni o più, 17% 10 milioni o più, 29% un milione
o più, 14% meno di un milione, 29% meno di 100.000… E
per incrementare il numero di persone convinte che centomila
siano state grosso modo le vittime causate dalle persecuzioni
vengono messi a disposizione i documenti del fior fior
del revisionismo austriaco, "a torto sottostimato".
La
pagina "Austrian revisionism"
permette di visionare in formato testo molti documenti,
tra cui i report che Wolfgang Fröhlich inviò nel 1995
a giudici, autorità, conferenza episcopale austriaca e
Vaticano per "dimostrare" che le camere a gas utilizzate
per lo sterminio sono frutto di una montatura, e materiali
come "Der Holocaust-Schwindel in Zahlen" (l'inganno dell'olocausto
in cifre, vedi nota
2), a "prova" che l'intero olocausto è immaginario
e inventato ad arte nuovamente dalla propaganda sionista
per permettere agli ebrei di arricchirsi con gli indennizzi
loro corrisposti dai governi dal dopoguerra a oggi. Dopo
aver scorso qualcuno di questi contributi in tedesco,
aver dato un'occhiata anche solo ai titoli dei materiali
in inglese, ci si rende conto che si è lontani da qualsiasi
tentativo serio di revisione storica, anzi ci si distacca
addirittura dal revisionismo ideologizzato e polemico,
per affossarsi nel negazionismo
oscurantista, irresponsabile e vittimista.