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annessi e connessi
La
presenza in rete della destra neonazista austriaca è meno attestata e osservabile
di quanto accada per i vicini tedeschi. In generale le ragioni sono da ricercarsi
nella minore diffusione dell'uso di internet in Austria rispetto
alla Germania.
Dati forniti da società che si occupano
di monitoraggio dell'utilizzo della
rete lasciano emergere un'utenza
drasticamente inferiore, per quanto,
rispettivamente al numero di abitanti,
percentualmente assimilabile. La
Global
Reach, americana, stima
a questo riguardo 1,85 milioni di
navigatori austriaci contro 18 milioni
di tedeschi.
Quindi una popolazione di internauti più limitata, forse una minore prontezza da parte delle "ultra-destre" austriache
nell'adeguarsi alle scelte tecnologiche, la censura, che rende comunque più
macchinoso e rischioso mettersi
in vetrina, possono motivare la
contenuta visibilità del fenomeno.
Come il "webbismo" tedesco di ambito
neonazista, anche quello austriaco
non gode di grande stabilità. Link
obsoleti segnalano una virulenza
non sostenuta da attenta manutenzione
o da un'oculata scelta del server
ospitante.
Che
il panorama sgombro sia sinonimo
di quiescenza piuttosto che di apatia
è suggerito dalla presenza - di
contro stabile e vigile - dei siti
antifascisti, al momento più preoccupati
dell'estrema destra parlamentare
che delle frange. La "normalizzazione"
dell'estrema destra spaventa cioè
più delle sue manifestazioni marginali,
per quanto queste possano apparire
truci e impressionanti.A questo
proposito si è costituito un Osservatorio
Haider, che registra tutte
le affermazioni del leader della
FPÖ.
Tra i siti non ancora compresi nel
cimitero degli elefanti, Ostmark
(Marca Orientale) è un'accorata
celebrazione del marzo 1938, ovvero
dell'annessione dell'Austria alla
Germania hitleriana. Al logo appartiene
la sentenza: "Denn gleiches Blut
gehört in ein gemeinsames Reich"
(poiché lo stesso sangue
appartiene a un regno comune). Più
sobrio della maggior parte delle
pagine di estrema destra, composto
nella grafica, quasi funereo nell'uso
insistito del nero e dei grigi,
il sito si qualifica come spazio
virtuale degli "annessi" e, dal
titolo ai contenuti, fa pensare
a curatori concentrati nel rimpianto
di un'irrinunciabile utopia (vedi
nota1).
La
parte più interessante del sito risiede
nella galleria fotografica del sogno
grande-tedesco, documentaristica e
nello stesso tempo somigliante a una
cappella carica di ex voto. I visitatori
sono invitati a collaborare alla costruzione
della sezione. Nell' "Hilfegesuch"
(richiesta d'aiuto), l'appello è ripetuto:
"Forse
vostro nonno vi ha raccontato una storia sugli
avvenimenti del tempo, o forse voi stessi vi trovavate
a Heldenplatz [la piazza
di Vienna dove si celebrò l'annessione - n.d.r.],
quando vi marciavano le truppe tedesche. Se conoscete
aneddoti che possano corrispondere alle nostre
richieste, saremmo lieti, se li condivideste con
noi e con i visitatori del nostro modesto progetto."
E
infatti non si tratta delle solite foto ufficiali.
Certamente queste non mancano, ma altre sembrano emergere
da album di famiglia.
Un
altro spazio dove è interessante curiosare è il
"Gästebuch"
(il libro degli ospiti), che raccoglie messaggi
di apprezzamento. Guardando la nazionalità dei visitatori,
quasi tutti si definiscono "deutsch" (o addirittura
"doitsch"), qualcuno indica "Germanische Abstammung"
(stirpe germanica) o "Germane", due soli visitatori
si identificano come austriaci. "Der Hetzer 88"
(l'istigatore 88) viene dalla Carinzia (patria di
Haider), più precisamente da Klagenfurt, ma chiarisce:
"Austriaci siamo, Tedeschi
rimaniamo!!!", e compila con "NS" (nazionalsocialista)
la voce "Politische Einstellung" (orientamento politico).
L'altro austriaco è di Vienna, ma "un
austriaco è tanto tedesco come uno che vive in Germania".
Per quanto riguarda l'attitudine politica tutti
si definiscono NS, patrioti, nazionalisti, per la
razza bianca e ariana ecc. Solo Sebastian di Passau
dice di non avere una sua posizione ed espone un
dubbio:
"Il
mio amico viene dal Kazakistan, perché i suoi bisnonni
tedeschi sono emigrati là 200 anni fa. E ora lui
vorrebbe fare ciò che fanno gli altri, ma tutti
lo prendono in giro e gli sputano in faccia. Ma
se si vede la cosa un po' da vicino, teoricamente
ne avrebbe il diritto. Inoltre è totalmente adatto,
non è un gregario, dice volentieri la sua, anche
a costo di esporsi ed è attratto dai nazi."
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