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Nuove tecnologie e nuove professioni:
ma quanto mi paghi?





di Attilia Cozzaglio









 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La diffusione delle tecnologie ha aperto nuove opportunità professionali e creato nuovi posti di lavoro. E questa è ormai una certezza, anche se il mercato del lavoro ancora non è omogeneo in tutto il nostro paese. Ma dopo un periodo iniziale di euforia, ben rappresentato da un titolo comparso su un magazine del Corriere della Sera Io sono diventato miliardario e tu?, e l'attuale ripresa di contatto con la realtà, con gli indici borsistici mondiali in discesa e i primi licenziamenti, ci si può cominciare a interrogare sulla redditività reale di molte professioni legate all'informatica e a Internet.

In lista è stato segnalato un indirizzo cui avere altre informazioni, cioè l'Indagine Retributiva Assintel 2000 presentata recentemente da Andrea Maserati (Presidente - FED, Federazione per l'Economia Digitale).

Sempre sulla stessa pagina ci sono anche altri documenti del convegno che affrontano temi quali "Le figure più richieste dell'ICT"o lo "Skill Shortage".

Per finire un servizio offerto da quantomipagano.com in collaborazione con il Corriere Lavoro. Un sistema abbastanza complesso consente di comparare il proprio livello retributivo con quanto è offerto dal mercato del lavoro, e questo per ogni tipo di professione.

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E' quanto hanno cominciato a fare alcuni partecipanti alla mailing list di Cyber-rights, a partire da una mail di una persona a cui era stato offerto un posto come programmatore sistemista a Roma. La prima quotazione per questa attività a tempo pieno è stata di L.4.000.000 lordi. E di lì è iniziato il dibattito e uno scambio di mail di confronto.

Assodato che è ben diverso parlare di assunzione e di collaborazione coordinata e continuativa, o ancora di collaborazione occasionale, e che in generale tutti sottolineano la necessità di prolungare spesso il normale orario di lavoro, per risolvere "grane" che si presentano all'ultimo momento, questi sono i primi dati, "a caldo", e forniti dai diretti interessati:

All'Etna Valley, quindi in Sicilia, un ingegnere guadagna L.1.500.000 nette al mese. A Torino un programmatore e analista su vari linguaggi (C/C++ , java , DHtml), assunto e con 5 anni di esperienza è sui 2.500.000 netti al mese. In risposta una mail dice che " Al sud pagano fino al doppio e il costo della vita e' piu' basso". In risposta un sistemista di Torino dichiara di guadagnare circa 2.000.000. In un altro settore, uno con sette anni di esperienza e conoscenza di visual basic, interdev, asp, java, jsp, html, sqlserver, oracle... guadagna circa 2.200.000 lire al mese. Secondo un'altra fonte, per l'html si arriva sino a 4.000.000 lordi.
Un sistemista unix racconta il suo percorso professionale, da 1 milione di 11 anni fa come collaboratore, fino a 8 milioni come retribuzione massima. Racconta anche delle penali in caso di mancata consegna del progetto, di 1 milione. E l'ansia che questo comporta.
E della decisione di accettare un incarico part time, per 2 milioni al mese.

cyber-rights@ecn.org è una lista di discussione sul tema: Diritto alla comunicazione e diritto alla riservatezza nello scenario di fine millennio.
Come si vede in realtà i temi affrontati sono molto più ampi.
La lista faparte del sito dell'Associazione Isole nella Rete. A questo indirizzo è possibile leggere tutti i messaggi postati in lista, anche senza iscrizione.

Come si vede sono retribuzioni interessanti, però ben lontane dai facili guadagni che vengono fatti balenare quando si parla - sui media - di professionisti delle tecnologie.
E questo può costituire un problema, come ci è confermato da un "cacciatore di teste" di una società milanese: le aspettative di chi si avvicina a queste professioni sono ben lontane da ciò che le aziende sono disposte ad offrire. E se per alcune figure professionali molto richieste dal mercato le retribuzioni possono salire, in generale i giovani che si affacciano al mondo del lavoro rischiano delle disillusioni.