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Cannibali famosi















 

 

 

 

 

 

Al cinema

Non poteva mancare il dottor Hannibal Lecter. E in attesa di rivederlo sul grande schermo nel seguito del Silenzio degli innocenti, questo è il sito ufficiale della Metro Goldwin Mayer, dove potete vedere alcuni trailer in Quicktime

Articoli usciti in occasione del lancio di Hannibal in America e brani del libro letti dall'autore, Thomas Hardy, in RealAudio in questo sito di un ammiratore che si firma con un nome inquietante: Scott Lecter.

Tratto da una storia vera è invece il film Alive - I sopravvissuti, di Frank Marshall, ispirato alla tragica vicenda di una squadra di giocatori di rugby, precipitata con l'aereo sulle Ande nel 1972. I sopravvissuti rimasero isolati fra le montagne per 70 giorni in attesa dei soccorsi, arrivando alla decisione di cibarsi dei compagni morti. La storia, raccontata dai superstiti, è stata raccolta dallo scrittore Piers Paul Read nel libro omonimo, di cui trovate una lunga recensione in queste pagine di Angelfire.
Il libro è in vendita presso Amazon.

 

 

 

 

 

 

 

 

La foto dell'incoronazione di Bokassa (a destra, 1977) e il ritratto di Idi Amin (sotto), sono tratte dal sito di Marion Kaplan, fotogiornalista londinese che ha vissuto in Africa per vent'anni

Nella storia

Tra i casi famosi di cannibalismo sono da ricordare Jean Bédel Bokassa, il dittatore africano autoproclamatosi imperatore dell'Africa Centrale, e Idi Amin, dittatore dell'Uganda. Entrambi sono citati in questo sito dedicato al cannibalismo, guarda caso insieme agli Anasazi.

I sospetti su Bokassa, accusato, fra le altre atrocità, di essersi cibato dei suoi oppositori, condussero a un processo nel corso del quale il dittatore venne assolto dal'accusa di cannibalismo, nonostante le testimonianze del suo cuoco e di alti dignitari, e condannato invece a vent'anni di prigione per gli altri crimini.
Una pagina del Detroit Nrews in occasione della morte, avvenuta nel novembre del 1996.

 

 

Dada Idi Amin, che durante gli otto anni del suo regime sanguinario si rese responsabile della morte di mezzo milione di persone, venne accusato addirittura di aver mangiato uno dei suoi figli. Fuggito dal paese nel 1979, riuscì a evitare la condanna.

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