Teatro e Scienza
di Francesca E. Magni


Carlo Carrà: "Uscita dal teatro" (1909)

Il teatro e la scienza, i teatri e le scienze sono mondi che a volte si intersecano. Chi compie questo "azzardo" esplora nuove direzioni che conducono quasi sempre verso altrettanto nuove dimensioni.
Le esperienze che fondono insieme istanze del mondo "scientifico" e di quello "teatrale" sono molteplici.
Nell'ambito teatrale, la scienza compare di solito come elemento "ospite", che viene "metabolizzato" e reso parte integrante di quell'unico organismo che prende vita nello spazio scenico. Si tratta quindi di un teatro che trae ispirazione dal mondo della scienza e che diventa un luogo di critica e di riflessione su di essa e/o sulla tecnologia; oppure di spettacoli che utilizzano strumenti tecnologici innovativi, come micro-telecamere o mezzi multimediali per le scenografie e la regia, in cui la scienza compare "dietro le quinte"; o ancora, si tratta di rappresentazioni teatrali tratte da opere di letteratura e scienza, o della messa in scena di biografie di scienziati o anche di opere teatrali composte dagli scienziati stessi. Vedremo un percorso online su questo tipo di esperienze nella sezione Teatro.

Dal versante scientifico, il teatro compare in luoghi che usualmente non gli sono propri, come i musei della scienza, gli science center, gli spazi espositivi o le mostre, in strutture cioè concepite per divulgare la scienza. Le modalità per realizzare questo tipo di azione teatrale sono molto varie e per nulla definite a priori, a seconda dello scopo, del luogo e soprattutto delle competenze (scientifiche, comunicative, teatrali, epistemologiche) degli individui coinvolti nei progetti. Per entrare più nell'argomento, si veda la sezione Scienza.
Nella sezione Le interviste sono state raccolte alcune opinioni da entrambi i versanti (teatrale scientifico), in attesa che arrivino altre voci.
Ne Gli appuntamenti cercheremo di segnalare le iniziative vicine e lontane.

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