Teatro e Scienza
Teatro

Teatro Settimo. Fondato a Settimo Torinese nel 1982 dal regista Gabriele Vacis e gestito da una cooperativa, il Teatro Settimo è divenuto nel 1999 Teatro Stabile dell´Innovazione. Fra i numerosi spettacoli ricordiamo: Esercizi sulla tavola di Mendeleev, 1984; Elementi di struttura del sentimento, 1985 (Premio UBU); Riso amaro, 1986 (Premio "Wave", 'Copenhagen 1987); La storia di Romeo e Giulietta, 1991 (Premio UBU); Villeggiatura. Smanie, avventure e ritorno, 1993 (Premio I.D.I e Premio Biglietto d'oro A.G.I.8); Novecento di Alessandro Baricco, 1994; Tartufo, 1995; Uccelli, 1996; Canto delle Città, 1996; Totem, 1997; Adriano Olivetti, 1998.

 

Padre Saccheri (2002)
Spettacolo rappresentato al Teatro Gobetti di Torino nell'ambito del Convegno "Padre Saccheri e le geometrie non euclidee" organizzato dal Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi di Torino; lo spettacolo, messo in scena dal Teatro Stabile d'Innovazione con la regia di Gabriele Vacis e attori Laura Curino e Michele Di Mauro, è stato scritto da Maria Rosa Menzio. Il testo ha ottenuto la segnalazione di merito al concorso "Fondi - La Pastora" e verrà presto pubblicato dalla casa editrice Bollati Boringhieri di Torino.
. Dalla locandina (reperibile al seguente indirizzo), si legge:

Si cerca di mostrare, sia attraverso la rappresentazione drammatica che il convegno, come problematiche apparentemente tecniche e tipiche della matematica possano invece assurgere a paradigmi della condizione dell'intellettuale di fronte a novità che si riveleranno davvero sconvolgenti per tutti e della lotta, spesso solitaria, che gli innovatori in anticipo sui tempi devono combattere contro la società circostante e contro se stessi e i propri pregiudizi.
Scopo del dramma storico "Padre Saccheri" è far conoscere un grande matematico italiano, nato a Sanremo, vissuto per tre anni a Torino. Questo ignoto pioniere del libero pensiero, del dubbio costruttivo e dell'estensione della ragione umana fino al di là delle vecchie colonne d'Ercole è il simbolo della lotta fra Bene e Male, fra illuminismo e oscurantismo e, anche se perderà la battaglia finale, resta comunque ai nostri occhi un eroe. M. R. Menzio ha costruito intorno a questo personaggio un dramma teso a metterne in rilievo gli aspetti più significativi, in un contesto storico dove il pensiero scientifico era ancora fortemente sottoposto a controllo quando non a processi dell'inquisizione, fornendoci il ritratto di un matematico tormentato dai suoi fantasmi, generati anche dall'ambiente avverso alle rivoluzioni culturali.

 

Riportiamo le introduzioni di alcuni spettacoli, trovate nel sito Internet della Compagnia:

Aquarium (1995)
"AQUARIUM è un'immersione nell'affascinante mondo sottomarino. Pesci, granchi, murene, aragoste, lamprede, razze, balene, seppie, narvali, stelle marine, plancton...sono oltre 20.000 specie diverse di pesci, ma moltissimi altri esseri vivono nell'acqua da sempre o si sono adattati.
Lo spettacolo si snoda attraverso una serie di passaggi e microstorie di animali ed esseri che popolano i fondali, evidenziandone comportamenti e caratteristiche della stupefacente morfologia.
Una piccola enciclopedia del mare che spazia con fantasia dalle alghe ai crostacei, dai pesci comuni ai cefalopodi, dai pesci degli abissi ai grandi pesci, per finire poi con i mammiferi, tracciando un fantastico percorso dell'evoluzione , con uno stile però che va oltre " la copia dal vero" di ambienti e paesaggi in modo realistico, ma gioca dal vivo una sfida alla reinterpretazione.
Attraverso l'uso di oggetti semplici e comuni, del gesto e della musica, gli attori conducono questo gioco esplicito di immedesimazione e travestimento puntualizzato via via da brevi inserti di testo che contestualizzano scientificamente le varie specie.
Un tubo per innaffiare può diventare un polpo, un ombrello un'evanescente medusa."

 

Cucina (2001)

"L'immaginazione possiede la capacità di trasformare, trasportandoci da una realtà, la nostra, a quella parallela, quella della fantasia. Prendendo spunto da situazioni e oggetti del quotidiano ci si ritrova catapultati in un'altra dimensione, dove le regole della realtà sono sovvertite, la storia è un'altra storia, lo spazio è un altro spazio.
La poetica del "Teatro Scientifico" di Teatro Settimo ci ha accompagnato nel mondo brulicante ed operoso degli INSETTI, nei flutti iperpopolati del mare di AQUARIUM, fino al teatro high-tech di ANTENATI, mostrando come gli oggetti di scena si muovano da protagonisti a fianco degli attori e vengono trasformati drammaturgicamente e scenograficamente in partners dalle molteplici potenzialità, ma soprattutto da oggetti della quotidianità in insospettabili star della scena.
Due ragazzi armeggiano con gli utensili della cucina: è un gioco, ma è anche un modo per esorcizzare una pagella non proprio esaltante. La cucina, i suoi attrezzi, un libro di ricette, gli effluvi che piano piano si sprigionano da una pentola e avvolgono con il loro calore e la loro profumata fascinazione, sono una realtà rassicurante, ma lentamente questa realtà si stravolge e impertinente gioca con i protagonisti a ricostruirsi. Numi ispiratori di questo spettacolo sono Don Chisciotte, Orlando Furioso, Marco Polo e tanti altri personaggi reali o inventati a cui sono state rapite le atmosfere visionarie e le situazioni assurdamente comiche, per trasportarle nella collaudata e scoppiettante creatività dei giovani attori del Teatro Settimo."

 

Insetti (1998)

"Un prato, un orto, un parco sono attraversati da numerosissime specie di insetti, quasi come in una metropoli contemporanea dove convivono abitudini, molteplici linguaggi, razze e tradizioni.

Come in ogni città la convivenza ha regole e ruoli precisi e gli elementi di disturbo mettono in serio pericolo gli equilibri della comunità, anche se la comunità è governata da una anziana ma decisa Libellula Imperatrice.

Teatro Settimo ci conduce per mano nell’infinitamente piccolo attingendo alla sua "anima" più fantastica, e per questo trasforma con grande efficacia gli attrezzi da giardinaggio in curiosi oggetti di scena e in coloratissimi costumi antropomorfi per personaggi indimenticabili: il grillo rapper, la lucciola motorizzata, le truppe scelte delle formiche, ricreando davanti agli occhi di adulti e bambini la natura nelle sue manifestazioni più divertenti.

Lo spettacolo è il riallestimento di " BZZ, BZZ, BZZ storie di piccoli grandi insetti " che ha debuttò nel dicembre del ‘93. Rispetto alla precedente messinscena " Insetti " si è arricchito di personaggi e situazioni nuove, pur mantenendo intatti la struttura e lo spirito originario."

 

Antenati (1998)

"Antenati è un viaggio nel tempo della creazione industriale, attraverso un’epoca parallela in cui la terra è invasa da antenne satellitari, greggi di elettropecore, branchi di telesauri, totem del consumo come Barbie, Coca Cola, Star Trek, Pop Art. Gli oggetti di scena si muovono da protagonisti a fianco degli attori in uno spazio tecnologico iperrealistico, popolato da elettrodomestici riconvertiti ad una surreale quotidianità.

Viviamo nel traffico e nel caos, assediati da una irrefrenabile proliferazione di esseri elettromeccanici che ogni giorno riducono il nostro spazio vitale. Viviamo circondati da strumenti che dovrebbero alleviare la nostra esistenza: automobili, lavatrici, aspirapolvere, televisori... ma cosa succede quando questi esseri sintetici si ammalano? o ci si rivoltano contro? Chi di noi ha una precisa idea del potenziale distruttivo che cova dentro e fuori le nostre abitazioni ? Perchè mai gli abbiamo chiamati elettrodomestici ? Domestici ?

La storia dell'uomo e la sua relazione con le macchine, l'evoluzione dei rapporti sociali attraverso la mediazione tecnologica si fondono drammaturgicamente e scenicamente nel "Toy Theatre" di Teatro Settimo, naturale evoluzione di una forma di ricerca dove gli oggetti di scena si muovono da protagonisti a fianco degli attori in uno spazio tecnologico iperrealistico, popolato da elettrodomestici riconvertiti ad una surreale quotidianità.
L'evoluzione umana e tecnologica è il pretesto per riflettere in modo ironico e iperrealistico sul rapporto quotidiano con la realtà, sulla sua artificiosità, sul rapporto uomo-macchina, sul binomio utilità-vacuità dei prodotti industriali. Protagoniste di AnteNati sono le immagini che gli attori evocano usando e venendo usati da residui industriali, alimentari, domestici: il gioco del teatro si svela confondendo la presenza dell'attore con quella dell'oggetto, in un alternarsi di tableaux vivants dove la musica non è solo partitura ritmica, ma elemento drammaturgico che guida e arricchisce l'azione."

 

Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984)

"Lo spettacolo-manifesto del gruppo. La definizione di uno stile di pensiero e di una pratica di teatro. L'intero universo catalogato nel minimalismo scientifico della chimica e della merceologia. In scena i tre stati della materia:solido, liquido e gassoso. Il piombo, il mercurio, i gas nobili, ossidi e altri composti inquadrati nel grande pallottoliere di citazioni, invenzioni, emozioni, riferimenti colti. Presentato anche nei Festival di Salisburgo, Madrid, Melbourne, Amburgo, Barcellona."

Link:

  • Il sito della Compagnia teatrale
  • Dalla rivista "Prove di drammaturgia", una sezione dedicata al Teatro Settimo, con una pagina di teatrografia integrata
  • Una conversazione con Gabriele Vacis da "Il nuovo teatro italiano 1975-1988
    La ricerca dei gruppi: materiali e documenti" di Oliviero Ponte di Pino