la rivista di 










La scienza improbabile
di Francesca E. Magni





 









Il valore della satira e dell'ironia. Se ne discute in continuazione. La risposta di chi la crea e la mastica ogni giorno è che non c'è nulla da discutere, la satira esiste e continuerà a esistere, stop. Nonostante le mille preoccupazioni di chi difende l'onorabilità delle vittime, i limiti da non superare, il senso della vita ecc, ecc…
La scienza ne è immune? Assolutamente no, sostiene Marc Abrahams, il geniale direttore della rivista Annal of improbable research (AIR) e ideatore dei premi Ig-Nobel, che ogni anno vengono assegnati una settimana prima dei loro fratelli buoni, i "Nobel". La rivista AIR, nata nel 1995, è un miscuglio di curiosità, pezzi satirici, articoli demenziali, ma anche ricerche autentiche paradossalmente assurde o semplicemente divertenti. E sì, perché è proprio il divertimento il fulcro e la colonna portante della maggior parte delle pagine di AIR. Letta da ricercatori di tutto il mondo, dai loro amici e parenti, da studenti e da semplici appassionati, questa piccola rivista va al cuore dell'attività scientifica, che è fatta di passione, di divertimento e gioco, perché negarlo? Ma lasciamo parlare Abrahams, che, nell'introduzione del suo libro La scienza improbabile. Il meglio degli Annals of improbable research (Garzanti, "Gli Elefanti", settembre 2001, L. 25 000) si difende così dai dubbi di chi si chiede se la scienza sia troppo importante per poterla prendere in giro:


Non fatemi ridere. È troppo umana, troppo divertente, troppo importante per non prenderla in giro.


Alla critica che sostiene che la loro impresa è pericolosa perché invita la gente a farsi beffe degli scienziati, risponde:

Credo che non ci abbia capiti. La nostra impresa è di fare sì che la gente rida insieme agli scienziati che ridono di questo folle universo e di se stessi.

E la prova è che quasi tutti i vincitori dei premi Ig-Nobel (che vengono assegnati a individui i cui risultati "non possono né devono essere riprodotti") si presentano il giorno della premiazione o inviano discorsi di accettazione su audio e videocassette e sono felici di partecipare alla festa. Uno di loro si è perfino pagato il viaggio da Oslo a Cambridge (Massachussets), la sede delle premiazioni, per ritirare il premio di persona.

 

Il libro di Marc Abrahams ripercorre la storia della rivista, dei premi Ig-Nobel e raccoglie tantissimi esempi esilaranti. Sulla quarta di copertina si legge:


ATTENZIONE!!! MANEGGIARE CON CURA! IN BASE ALLE ANALISI IN NOSTRO POSSESSO RISCHIATE DI ESPLODERE DALLE RISATE!
INGREDIENTI: Aromi innaturali, Aerodinamica della patatina fritta, Le scoperte di Cindy Crawford, La tavola periodica politicamente corretta, Longevità della capra sopra e sotto la panca, Trasmissione della gonorrea da bambola gonfiabile, Guida a una cardiologia bioetica, Gli effetti terapeutici del bacino sulla bua, Matematica dei numeri telefonici, Verme di gomma sul marciapiede, Meccanismi per richiamare e trattenere l'attenzione degli studenti, Mobili airbag…

Per darvi un assaggio, riportiamo di seguito parte della lista di pubblicazioni scientifiche autentiche, raccolte nel capitolo Vorremmo raccomandare pubblicazioni che meritano il viaggio fino in biblioteca:

Ferite causate da caduta di noci di cocco di Peter Barss "The Journal of Trauma", vol. 24, n. 11, 1984, pp.990-991
Campione di feci ottenuto digitalmente, senza firma, "Emergency Medicine", vol. 25, n. 16, dicembre 1993, p. 42
Pannolini assorbenti superefficaci possono creare confusione di A. Lavin, "Pedriatrics", vol. 78, n. 6, 1986, pp. 1173 - 1174
Crollo dei gabinetti a Glasgow di J. P. Wyatt, G. W. Mc-Naughton e W. M. Tullet, "Scottish Medical Journal", vol. 38, 1993, p. 185.


Tutti i capitoli sono piacevoli da leggere e divertenti, a volte anche troppo densi di battute e assurdità (quasi sempre vere e non inventate!!), come nei film migliori di Woody Allen, e a questo proposito anche le "Appendici" non scherzano (scusate il gioco di parole…): l'Appendice numero due, in particolare, raccoglie ben nove interviste a Premi Nobel (autentici), come James Watson (lo scopritore, insieme a Francis Crick, della struttura del DNA), David Baltimore (Nobel 1975 insieme a Renato Dulbecco e Howard Temin), Linus Pauling (Nobel 1954 per la Chimica e 1962 per la Pace), per citare tre giganti. La scelta delle domande è a dir poco perfetta: a Watson chiedono "Qual è il suo segreto per restare sveglio durante una conferenza moscia?" a Pauling "Fino a che punto la scuola ha interferito con la sua educazione?" e a Sidney Altman (Nobel per la Chimica 1989) "Qual è il numero ottimale di patatine per ogni bicchiere di birra?".

Il sito della rivista AIR è descritto nella seguente scheda di Url/Scienze, dove trovate anche l'indirizzo Internet.