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Tornano i dirigibili
di Federico Pedrocchi















Venivano chiamati anche sigari volanti, i dirigibili. Merita ricordare questo particolare perché il ritorno di queste macchine volanti è in parte determinato proprio dal fatto che non sono più dei sigaroni sospesi nel cielo. Meglio: non di un solo sigaro si tratta, ma di due affiancati.

Guardate l’immagine; raffigura lo Sky Cat che, come si vede, è costituito da due involucri cilindrici affiancati. Questa sezione a forma di 8 presenta un netto vantaggio aerodinamico. Qualunque oggetto volante, infatti, recupera una spinta verso l’alto dal suo stesso movimento. La forma del velivolo può creare – dipende da come si progetta – dei flussi d’aria, generati dal movimento, che spingono verso l’alto. Se non si è bravi a progettare le forme, questi flussi spingono verso il basso; mentre un bravo progettista è quello che riesce a scovare forme in grado di fornire forti spinte ascensionali.

Lo Sky Cat è stato progettato proprio alla ricerca di tale soluzione ottimale. E i risultati sono notevoli: si calcola che uno Sky Cat potrà trasportare intorno alle 1000 tonnellate di carico, un peso che sarà sollevato al 60% dall’Elio contenuto nel doppio involucro, e al 40% dalla spinta aerodinamica.

Il progetto nasce da una collaborazione fra due aziende, una inglese, la SkyKitten, l’altra americana, l’ATG. Nel sito web di quest’ultima è visibile un filmato nel quale si vede un volo di prova dello Sky Cat nella sua versione più piccola, 41 metri circa. Per essere più precisi, troverete una pagina con diversi filmati. Uno da 513K nel quale si osserva il decollo, il volo e l’atterraggio, e altri due, più brevi, che sono dei particolari di quello precedente. E’ poi disponibile un filmato da 791K nel quale lo Sky Cat si appoggia su una distesa d’acqua. Per osservare queste animazioni è indispensabile avere installato il programma Quick Time che è scaricabile dalla rete dalla pagina stessa in cui si trovano i filmati.

Le prestazioni dello Sky Cat, oltre a quelle, notevoli, di capacità di carico, sono significative anche sul piano della velocità: 200 chilometri orari, contro i 70 chilometri dei vecchi dirigibili. Questo significa che per il trasporto su lunghi tratti il mezzo può risultare una via di mezzo interessante fra l’aereo – che è veloce ma non può superare una carico massimo di 70 tonnellate – e la nave, capace di grandi carichi ma decisamente lenta. A ciò si aggiunge il fatto che 1000 tonnellate di carico via dirigibile possono costare un decimo dello stesso peso via mare o con aerei. Sono i costi energetici e di manutenzione che rendono lo Sky Cat assolutamente competitivo. Molti esperti del settore trasporti si dichiarano convinti che i dirigibili di nuova concezione saranno la soluzione alle lunghe colonne di camion che occupano stabilmente le autostrade.

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