Sulla
cultura e la storia del Pueblo
Anasazi, una pagina da un sito sulle aree archeologiche
della Mesa Verde
e una da un sito dedicato ai popoli
del deserto americano
Alcuni
articoli sulle ricerche di Christy Turner
e sugli Anasazi:
Misteries
of History
Prehistory
Bones
of contention
Le prove rinvenute
nella grotta di Moula-Guerny
sono state rese pubbliche sul numero di Science del 1° ottobre
1999 e la notizia è stata ripresa da numerose fonti. L'articolo
originale è ancora disponibile in rete sul sito della
rivista. Per accedervi, però, bisogna sottoscrivere una registrazione.
Un estratto in francese e in inglese si trova nelle pagine di
Eurekalert:
e sulla rivista Berkeleyan
Online

Su Salon
Magazine potete leggere un'intervista del 1997 a Tim
White, in occasione del numero speciale di Lingua/franca
di aprile/maggio, dedicato al cannibalismo.
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Reperti
ossei...
Tra
i reperti più interessanti ci sono quelli trovati nel territorio
abitato dal Pueblo Anasazi
tra il 1150 e il 1200 d.C. Siti simili sono numerosi in quella
zona e uno dei primi ad avanzare ipotesi di cannibalismo fu il
bioarcheologo Christy G. Turner,
nel 1967, ma venne accolto con incredulità.
Nuove prove cominciano ad arrivare nei primi anni '90, quando
vengoro esaminati al microscopio elettronico resti umani rinvenuti
in un altro sito abitato dagli Anasazi, nei pressi di Mancos.
Oltre a chiari segni che tali ossa sono state sottoposte a cottura,
è stata trovata anche una pentola con residui di mioglobina umana,
una proteina presente nel cuore e nei muscoli scheletrici (cioè
quelli volontari).
A partire da questi reperti, Tim White,
direttore del Laboratorio di Studi sull'Evoluzione umana all'università
di Berkeley e uno dei massimi esperti dell'analisi dei resti ossei,
ha messo a punto una metodologia per analizzare le modifiche caratteristiche
del cannibalismo e ha pubblicato i risultati delle sue ricerche
nel libro Prehistoric Cannibalism at
Mancos (1992).
Più
recentemente, White è stato interpellato anche nell'analisi dei
resti rinvenuti nella grotta di Moula-Guercy,
nella regione dell'Ardeche, in Francia, abitata da neanderthaliani
(tra i 35 e i 125 mila anni fa). Qui un'équipe di archeologi francesi
e americani ha scoperto ossa umane che recano tagli e fratture
simili a quelle degli animali macellati. Questa scoperta confermerebbe
quella fatta verso la fine del 1800 nel sito di Krapina,
in Croazia, anch'essa abitata da neanderthaliani.

Tra
gli altri siti dove sono stati ritrovati resti ossei che fanno
pensare al cannibalismo c'è quello Sierra
di Atapuerca, in Spagna
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Notizie sintetiche
sul kuru in questa pagina della Leicester
University, in una lezione sull'encefalopatia spongiforme
bovina, di cui è disponibile anche una versione in italiano
(si apprezza la buona volontà, ma forse è meglio
l'inglese)

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... e strane malattie
Un'altra
delle prove a sostegno del cannibalismo è quella legata alla presenza
di una malattia, detta kuru,
tra i Fore della Nuova
Guinea. Si tratta di un morbo che attacca il sistema
nervoso, trasmesso da un prione simile a quello responsabile del
morbo di Creutzfeldt-Jakob. Studiando tale malattia negli scimpanzè,
il Nobel Carleton Gajdusek
giunse alla conclusione che era causata dal cannibalismo e in
particolare dall'ingestione del cervello. Alcuni etnografi, tuttavia,
non sono convinti di questa spiegazione e sostengono che il contagio
può avvenire tramite contatto con i cadaveri e non necessariamente
per ingestione di carne umana.
Segue
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