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Donne che vanno, donne che arrivano... seconda puntata
di Attilia Cozzaglio















   

Nel pezzo precedente avevo manifestato l'intenzione di fermarmi alle poche segnalazioni fatte, lasciando alle navigatrici il piacere di scoprire altri e diversi siti di loro interesse: certa delle omissioni, me ne scusavo in anticipo.

Ma il caso mi ha riportato su una pagina del sito del Comune di Prato, che racconta di un progetto chiamato "Corsare nella rete", che si chiuderà nel marzo 2001. E ricorda amiche di rete. Come dire, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio.

Da tempo il sito del Comune è un luogo interessante, perché riesce a coniugare le esigenze istituzionali con la volontà di aprire spazi di riflessione e dibattito per la cittadinanza. Ma con questo progetto il Comune, e l'Assessorato all'Innovazione Tecnologica e alle Pari Opportunità, fa qualcosa di più, perché rende concrete le possibilità di partecipazione, sperimentando un corso di alfabetizzazione a Internet rivolto a donne prive di esperienze informatiche. Tra breve quindici nuove corsare saranno pronte a veleggiare nel web, e ad arricchire di esperienze la rete civica o il sito Tempi e Spazi.

15 nuove utenti non sono una grande notizia, nel flusso continuo di numeri che sorreggono l'attenzione costante dei media a ciò che di grande si muove in rete: miliardi che vanno e vengono, migliaia di posti di lavoro che si creano o si distruggono, indici borsistici che salgono o scendono.

Ma sono un segnale, il segnale di un'istituzione che lavora sul presente e prefigura un futuro. Il futuro di una rete davvero aperta a tutti, che non esclude e non erige nuove barriere.

Dietro alla progettazione di questo corso, c'è una vecchia conoscenza per chi si appassiona alla presenza delle donne in rete: la Cooperativa delle donne di Firenze, redazione del sito "Tempi e spazi".

Tra le - poche - donne che vanno, e le molte che arrivano, vorrei segnalare anche le donne che "restano", come quelle della Cooperativa. Hanno cominciato già da qualche anno a usare la rete, a creare la base dati Lilith, a fare bibliografie, a fare progetti, a ragionare sugli impatti sociali della telematica, sui cambiamenti del mondo del lavoro, su tempi e spazi. Partendo da una associazione, da una libreria, dalla carta, sono approdate a Internet, e fanno siti, convegni, corsi di formazione. E il loro sito racconta le attività, fornisce materiali, apre verso nuove riflessioni.

Care vecchie corsare, buon vento!