Spazio e tempo

La Filosofia del Web
Tempo e connessione: i fondamenti dell'ipertestualità
tra ermeneutica e decostruzione

 

Derrick De Kerckhove (McLuhan Program in Culture and Technology, University of Toronto)
I principi dell'architettura del Web

Spazio fisico, mentale e Cyberspazio:

La riflessione sul Web e, in generale sulla tecnologia digitale, può essere utilmente rivisitata alla luce dei concetti della progettualità architetturale. L'attenzione così si orienta verso i concetti di spazio, tempo e di movimento all'interno dello spazio-tempo.

Si possono identificare tre diverse forme dello spazio:

  • Fisico
  • Mentale
  • Cyberspazio

Lo spazio fisico è lo spazio "naturale", materiale, molecolare, tipico del pensiero alfabetico e caratterizzato dalla prospettiva. In esso vi è una netta separazione tra tempo e spazio, che permette e, anzi, determina la separazione delle discipline che studiano i diversi aspetti della realtà (storia-temporalità, geografia-spazialità).

Lo spazio mentale è, invece, spazio psicologico e organico. E’ l’ambito dell’immaginazione personale, del punto di vista e della coscienza privata.

Il Cyberspazio, infine, è spazio attivo creato per l’elettricità non inerte. In esso si rende evidente l’opposizione tra epsilon-principio e alfa-principio, cioè tra la realtà virtuale come implosione dei sensi e alfabeto come separazione dei sensi. Nel Cyberspazio ha luogo quella emergenza del fenomeno che è più della semplice somma delle sue parti.

Esteriorizzazione della mente:

Luogo dove si ritrovano i tre spazi è lo schermo, interfaccia tra la mente e il Cyberspazio. Esso percepisce l’informazione, la rielabora attraverso il sistema binario e la restituisce: è una sorta di iride invertito.

Parte integrante di questa interfaccia sono anche il mouse e il cursore, che entrano nel luogo stesso dello schermo, evidenziando quel passaggio da una prospettiva classica, nella quale il soggetto è fuori dal visivo, ad una diversa strutturazione dell’ambiente visivo, nella quale, attraverso lo stesso cursore, la mente dell'individuo è nello schermo.

Nell’interazione con questo spazio il fruitore si muove attraverso la percezione tattile e si sposta da un punto ad un altro in un modo vicino all'associazione delle idee (motore di ricerca). La mente si esteriorizza nello schermo, estendendosi come mente privata nel caso del computer, pubblica nel caso della televisione e mente connettiva nel caso del Web.

Il passaggio dal testo all’ipertesto è dunque passaggio dalla prospettiva alla tridimensionalità, dalle immagini statiche alle icone che coinvolgono il fruitore come attore efficiente. Da questa fusione delle diverse spazialità e temporalità consegue la fine della teoria della separazione, che lascia il campo ad un approccio organico al reale. La percezione e la sensibilità si fanno immersive e dorsali, ossia la mente dell'individuo si trova avvolta a 360° (total involvement) dalla realtà, virtuale e non.

 

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