Logos:

Interfaccia:

 

La Filosofia del Web
Tempo e connessione: i fondamenti dell'ipertestualità
tra ermeneutica e decostruzione

Giovanni Anceschi (Dipartimento di Disegno Industriale e Tecnologia dell'Architettura, Politecnico di Milano)
La fatica del Web

Dal logos alla sophia:

La tecnologia e la figura del tecnologo restano inevitabilmente legati al concetto di logos affermatosi nel corso della storia della cultura e della metafisica occidentali.

Per svincolarsi da questa parentela e fare riferimento ad un logos o, meglio, ad una sophia (un sapere) più originario si possono utilizzare i termini tecnosofia e tecnosofo. La tecnosofia si presenta allora come un discorso teoretico sulle tecniche.

L'insoddisfazione :

Ogni progetto è derivato da un disagio e dall'esigenza di porre ad esso rimedio.

Vi è un disagio che segue alla disconnessione da ore di navigazione in Rete. Questo disagio è dato dalla stanchezza, qualitativamente diversa dalle altre, che è propria della fatica del Web: una stanchezza fisica e mentale simile ad una contrattura. Ciò che si credeva e si sosteneva, e cioè che il Web avrebbe eliminato, assieme allo spazio e al tempo, anche la fatica, viene invece contraddetto dai fatti e dall'esperienza che ognuno può fare.

In ogni comunicazione, su ogni supporto, avviene un contatto protetico tra il fruitore e l'autore, ma nel caso del Web tale contatto, che avviene attraverso l'interfaccia utente, rimane incompiuto, nonostante lo sforzo richiesto.

Il Web lascia una sensazione d'incompletezza, la coscienza del fatto che molto di ciò che si cercava e che si sarebbe potuto trovare resta nascosto. Anche nel libro gli infiniti sensi "disponibili" restano nascosti e si rivelano solo poco per volta lasciando costantemente la possibilità di trovarne di nuovi. Ma, se nel libro scritto ciò si rivela come una possibilità, nel Web il nascondimento dà luogo all'insoddisfazione.

avanti ...

 

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