la rivista di 











Internet in Africa





 









Da The African Time Machine
di Peter Schwartz


Internet in Africa oggi

(…) Dove va l'Africa? Per i prossimi decenni non si intravede uno scenario positivo. Forse l'ipotesi più ottimistica sarebbe quella di un lento declino e un progressivo recupero, qualcosa di simile a quanto è accaduto in America latina negli anni Settanta e Ottanta. Ma anche in questo caso sarebbero necessari grossi investimenti stranieri, sforzi per mantenere la pace, impegni continuativi da parte delle nazioni ricche, una nuova politica africana che persegua la fine della corruzione e della violenza e la crescita della democrazia e del mercato. Ma non vi è alcun segno che uno scenario di questo tipo sia plausibile. È molto più probabile una grande catastrofe, con quanto ne seguirà. Si sta progressivamente preparando una devastazione di scala difficile da immaginare, causata in parte dalla diffusione dell'AIDS. Almeno 25 milioni di africani sono già infetti, compreso più di un terzo degli adulti del Botswana. L'attesa di vita sta crollando: in Zimbabwe e Namibia arriverà presto a 33 anni. Le guerre e le devastazioni dell'economia agricola peggiorano ulteriormente le cose. A meno che non accada qualcosa di inimmaginabile, nel prossimo decennio potrebbero morire 100 milioni di africani. La risposta a questa immane tragedia sarà probabilmente inesistente. Vi saranno molto conferenze internazionale, si faranno delle promesse. Ma ben poco verrà fatto e ancora meno si porterà a compimento. (…) Per i non-africani sarà un secondo Olocausto, che ci lascerà a chiederci come abbiamo potuto permettere che accadesse una cosa del genere. Perché abbiamo voltato le spalle mentre la CNN ci sbatteva tutto questo in faccia? Il razzismo e un'apparente assenza di interessi nazionali saranno sicuramente tra le cause di questo disinteresse.


Internet in Africa tre anni fa

Segue