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Da African
Internet Status
di Mike Jensen (novembre 2000)
Negli
ultimi anni Internet in Africa è cresciuta rapidamente. Alla fine
del 1996 solo 11 paesi avevano accesso a Internet, ma nel novembre
2000 tutti i 54 stati avevano ottenuto una connessione permanente
e la presenza di ISP (provider a pieno servizio). Nonostante la
rapida crescita dell'accesso a Internet in Africa sia stata limitata
soprattutto alle grandi città, un numero crescente di paesi (http://www3.sn.apc.org/africa/partial.htm)
ha dei punti di presenza (POP) in alcune città secondarie. In
Sudafrica vi sono circa 100 POP in città e paesi.
(…)
16 stati hanno
inoltre adottato una politica nazionale di riduzione dei costi
di collegamento (Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Etiopia, Gabon,
Malawi, Mali, Mauritius, Mauritania, Marocco, Senegal, Sudafrica,
Chad, Togo, Tunisia e Zimbabwe). Il numero complessivo si computer
collegati in modo permanente a Internet in Africa (escludendo
il Sudafrica) ha finalmente superato le 10000 unità all'inizio
del 1999 e nel gennaio 2000 è giunto a quasi 12000, una crescita
del 20% indicata dalle ricerche di Network
Wizards. L'Africa insomma ha un numero di host Internet paragonabile
a quello di uno stato come la Lettonia.
(…)
È difficile
misurare il numero reale di utenti Internet in Africa. Sono invece
più facili da recuperare i dati relativi al numero di abbonamenti
sottoscritti, le cui stime si aggirano intorno al milione di unità
in tutto il continente. Il Nord Africa è responsabile di circa
200.000 di questi utenti, il Sudafrica di 650.000, lasciando così
solo 150.000 unità per tutto il resto del continente. Ma secondo
uno studio della Commissione Economica per l'Africa (ECA) delle
Nazioni Unite ogni connessione a Internet in questo continente
viene utilizzata da una media di tre utenti, per cui gli utenti
africani si aggirerebbero intorno ai 3.000.000 di unità, un terzo
dei quali al di fuori del Sudafrica. A livello statistico si può
dunque supporre in Africa la presenza media di un utente ogni
250 persone, contro la media mondiale di un utente ogni 35 persone
e quella nordamericana ed europea di un utente ogni 3 persone.
(Si veda a questo proposito il World
Development Report delle Nazioni Unite).
(…)
Non sono ancora
stati fatti degli studi sul rapporto tra utenti rurali e urbani,
ma è ragionevole pensare che gli utenti residenti in città siano
molto più numerosi di quelli rurali. Al momento in Africa vi sono
circa 28 paesi con più di 1000 utenti di connessioni dialup, ma
solo 11 paesi ne hanno più di 5000 (Costa d'Avorio, Egitto, Marocco,
Kenya, Ghana, Mozambico, Nigeria, Sudafrica, Tunisia, Uganda e
Zimbabwe).
(…)
Al momento
il costo medio di una connessione dialup a Internet per 5 ore
al mese in Africa è intorno ai 50 dollari al mese, ma le tariffe
dei provider hanno forti variazioni (tra i 10 e i 100 dollari
al mese) a seconda della maturità dei mercati, delle tariffe degli
operatori telefonici locali, delle singole politiche nazionali
e dell'accesso a connessioni internazionali.
(…)
Una recente
ricerca sudafricana ha dato i seguenti risultati: l'utente medio
di Internet è maschio, tra i 26 e i 30 anni, parla inglese, ha
frequentato le scuole superiori o l'università, guadagna tra i
24.000 e i 45.000 dollari all'anno e lavora nel settore informatico.
(…)
È possibile
osservare come i paesi francofoni abbiano sul Web un profilo più
alto e una connettività istituzionale superiore rispetto a quelli
non francofoni. Ciò è dovuto soprattutto alla forte assistenza
fornita da diverse agenzie di supporto francofone e dai governi
canadese e francese. (…) In tempi molto recenti sono nati due
motori di ricerchi specializzati in siti africani: Orientation
Africa e Woyaa.
Come per molti altri servizi web africani, si tratta di siti gestiti
all'estero: Orientation Africa dalla BlackBox, con sede a Hong
Kong, e Woyaa da una società inglese.
Segue
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