|
L'Africa
e Internet, ovvero: cosa può fare la rete per un continente devastato
dalle guerre e dalla fame? La diffusione delle nuove tecnologie
dovrebbe essere una priorità in paesi che contano oggi 25 milioni
di persone contagiate dall'AIDS? E in ogni caso: qual è la situazione
attuale della comunicazione elettronica in Africa? Come si è evoluta
in questi ultimi anni? Eccovi alcuni spunti raccolti in rete per
cercare delle risposte a queste e ad altre domande.
(fa.pa.)
  
Venditori
ambulanti a Lagos, fotografie di Vincent Nwanma
Da Africa,
la nuova frontiera
di Blaise Zerega
Se c'è qualcosa
che simboleggia le sfide e le opportunità di Internet in Africa,
questo è il tentativo di Africa One (http://www.africaone.com/english/about/about.cfm)
di creare il primo mercato panafricano mai esistito. ("Africa
ONE Limited, un'azienda privata che costruirà, possederà e gestirà
un sistema di cavi sottomarini in fibra ottica per telecomunicazioni
che per la prima volta collegherà le nazioni africane e il resto
del mondo. (…) L'intero sistema, un ponte vitale teso sopra il
digital divide che ha limitato l'accesso degli africani all'autostrada
dell'informazione, entrerà in servizio nel 2002", dal sito di
Africa One, N.d.R.) In stati come il Ghana, la Costa d'Avorio,
il Kenya, la Namibia, lo Swaziland, la Tanzania, l'Uganda e lo
Zimbabwe, questo Internet Service Provider kenyota spera di trascendere
le barriere della corruzione covernativa, della guerra e della
fame. È una società che ha travolto tutto, dai presidenti autocratici
ai monopoli nazionali delle telecomunicazioni, allo scopo di ottenere
le licenze per diffondere le proprie linee in tutto il continente.
Ma per gli imprenditori e gli investitori che sognano di aiutare
(o di sfruttare) questo grande mercato, si pone una domanda fondamentale:
cosa può fare l'accesso a Internet per popolazioni a cui mancano
cibo e acqua potabile? Non molto. Ma forse può gettare le fondamenta
per dei miglioramenti delle infrastrutture di base, dei sistemi
ospedalieri e di altre necessità di un'economia in sviluppo.
Segue
|