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L'altra faccia della Cool Britannia














Blasted esplode sulla scena

Su Sarah Kane

e l'articolo del Guardian del 23 febbraio 1999 che la ricorda dopo la morte

Blasted di Sarah Kane al Royal Court nel 2001: andiamo a vedere l'effetto che fa.
La recensione di The Independent.

Il critico teatrale del Telegraph Charles Spencer, recensendo il nuovo allestimento della commedia di Sarah Kane, ritorna sui suoi passi e ammette di non aver compreso il valore di Blasted quando essa debuttò nel 1995. Scrive: "Ero convinto che fosse una pomposa porcheria scritta da una giovane commediografa guidata da un desiderio adolescenziale di scandalizzare. Rivedendola a sei anni di distanza, non c'è dubbio che è un lavoro toccante e importante."
Electronic Telegraph 5.4.2001

La data chiave di in-yer-face-theatre è il 18 gennaio 1995, quando Blasted di Sarah Kane debutta al Royal Court theatre.
La commedia è oggettivamente sconvolgente: sesso, omosessualità, violenza brutale, gli orrori della guerra sono distribuiti a piene mani nell'azione scenica.
La reazione della critica è brutale.
Blasted colleziona un impressionante numero di recensioni negative - probabilmente le più astiose mai scritte - e genera la levata di scudi dei media: molti chiedono la revoca dei contributi pubblici al Royal Court.
Agli articoli sulle pagine dei quotidiani dedicate agli spettacoli si accompagnano quelli in cronaca, a sottolineare il fatto che la portata dell'evento aveva travalicato i limiti del ristretto pubblico teatrale.

Ecco cosa scriveva Charles Spencer sul Telegraph :

  !!! Blasted. Questa commedia ha scatenato il finimondo, una parata adolescenziale di tattiche gratuite per impressionare la platea che vanno dalla violenza sessuale contro i maschi al cannibalismo. Ci si domanda se Sarah Kane abbia scritto avendo in mente l'Inghilterra o la Bosnia, persone reali o tormentati simboli del comportamento inumano degli uomini verso i propri simili. Non sembra che lei lo sappia o che gliene importi, credendo erroneamente che la capacità di provocare brividi di disgusto sia tutto quello che serve a un commediografo. Il Royal Court non ha fatto certo un favore a questa giovane autrice esponendo alla pubblica attenzione questa commedia abietta. I recensori come me hanno la colpa di dare un momento di celebrità a una serata lugubre.
Sul teatro inglese una messe di informazioni si trova nel sito
Britishtheatre

Su John Osborne

I teatri protagonisti di in-yer-face theatre:

Royal Court theatre

National theatre
Finborough theatre
Almeida theare
Hampstead theatre
Soho theatre
Traverse theatre di Edimburgo

 

I tre punti esclamativi all'inizio sono la classificazione assegnata alla commedia. La legenda dice: ** Outstanding; * Good; !!! Stinker, vale a dire porcheria.

James Macdonald, associate director al Royal Court, ricorda quei momenti in questo articolo scritto nel 1999 sul Guardian.

  Ero seduto vicino a Jack Tinker, critico del Daily Mail. L'atmosfera era opprimente. In sala c'erano 62 persone, tra cui un plotone compatto di 45 critici non riuscì ad afferrare l'umorismo macabro e l'insolita magia di Blasted di Sarah Kane. Sulle scale, scendendo giù dalla sala superiore del Royal Court, Jack mi disse che secondo lui la commedia era un argomento per un articolo in cronaca. Puntualmente lo dettò al giornale dal telefono dalla cabina di Slogane Square,insieme a una recensione intitolata "Una disgustosa festa dell'oscenità". Per non essere da meno, il critico del Daily Telegraph si precipitò nel Circle Bar alla ricerca dell'autrice, che aveva deciso non potesse essere che una pazza.
Il giorno dopo tutti i giornali misero un giornalista sulle tracce dell'autrice. Quello che fosse riuscito a passare l'ingresso degli artisti e ad arrivare agli uffici del teatro, sarebbe stato un ottimo interprete della parte del protagonista della commedia, uno scribacchino di mezza età, scurrile, con il fegato andato. L'argomento degli articoli era ovviamente che il denaro delle tasse dei cittadini era stato dilapidato per produrre una commedia piena di fatti non menzionabili scritta da una ragazza di 23 anni (c'è da chiedersi se l'argomento avrebbe funzionato ugualmente se a scriverla fosse stato un uomo). La cosa più bizzarra guardandosi indietro ora, è che fu la compagine dei critici liberal a battere più forte il tamburo della (auto) censura.
  Nel coro di condanne, Harold Pinter e Edward Bond si spesero per difendere la Kane.
 

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