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L'altra faccia della Cool Britannia














I nipotini di Margaret Tatcher

Immaginate di essere nati in Inghilterra intorno al 1970. Quando Margaret Tatcher prende il potere avete nove anni; per i seguenti diciotto - mentre avviene la vostra formazione intellettuale, gli ormoni fanno il loro mestiere e la vostra emotività si struttura - le sole persone che vedete reggere il governo sono i Conservatori. La politica è stagnate e nulla cambia.

Poi, verso la fine degli anni ottanta scoprite l'ecstasy e la cultura dance. Improvvisamente vi sentite un po' (poco) meglio, a volte.
Sotto il profilo sessuale, siete meno rigido rispetto alle vostre sorelle e fratelli maggiori riguardo alle differenze tra omosessuali e eterosessuali.
Vi accorgete che se volete esprimervi e manifestare il vostro dissenso attraverso la vostra creatività o una forma artistica, se volete fare musica, girare un film o mettere su una mostra, lo dovete fare contando solo sulle vostre forze, perché ogni forma di aiuto pubblico alla cultura è stata eliminata.

Nel 1989 cade il Muro di Berlino e le vecchie certezze ideologiche vanno a finire nella pattumiera della storia. E non avete ancora vent'anni.
Negli anni Novanta le immagini di massacri e di guerra che arrivano attraverso la TV dell'Iraq, dalla Bosnia e dal Ruanda ossessionano la vostra mente.
Gli ideali politici - vi ricordate di piazza Tienanmen e avete amici che, come i ragazzi cinesi, hanno fatto manifestazioni di strada - sono mischiati al cinismo - i vostri amici non votano e voi pensate che tutti i politici siano corrotti.

A questo punto, se avete l'estro di scrivere per il teatro, questo è il mondo del quale scrivete. E lo fate.

 

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