Prima
di Snatch di Peter Rose, Teatro Pleasance, Londra
nord, 4 novembre 1998.
(Snatch significa qualche cosa come sequestro, prendere con
violenza.)
L'allestimento
è della Soho Theatre Company. Il programma di sala avverte
che per rendere più intenso l'impatto emozionale, per
far sì che la messa in scena fosse più ruvida,
gli attori hanno provato la commedia per una sola settimana.
Platea di pochi spettatori, meno di cento, molto attenti.
Buio in sala. La scena rappresenta un appartamento sporco e
disordinato nel quale due personaggi, Paul e Simon, studenti,
si stanno vantando della bravata della sera precedente quando
hanno rimorchiato e poi violentato una ragazza.
Al sorgere dell'alba, una figura raggomitolata sul fondo della
stanza inizia a muoversi. Beth si alza, coperta di lividi. Paul
esce di scena, e Simon, che si crede un grande seduttore, cerca
nuovamente di violentare Beth.
Improvvisamente una luce rossa e violentissima illumina la scena.
Beth e Paul si scambiano i corpi, ritrovandosi ciascuno in quello
dell'altro.
Beth, nel corpo di Paul, cammina a grandi passi nell'appartamento,
mostrando i suoi muscoli, e Paul, nel corpo di una donna, si
acquatta spaurito e senza difese. Beth lo imbavaglia e lo lega.
Quando Simon ritorna, lei lo invita ad abusare di Beth, e lui
lo violenta, inconsapevole di avere un rapporto sessuale con
il suo compare. Il pubblico si agita.
Beth ritorna poi sulla scena con un tatuaggio sulla sua fronte.
Vi si legge: VIOLENTATORE. Simon è sconvolto. Beth taglia
il suo pene. Il respiro della platea si ferma istantaneamente.
Come il sangue si sparge sulla scena, c'è un altro lampo
di luce e Beth e Paul si scambiano nuovamente i corpi.
Beth acceca Simon e se ne va urlando: 'Supererò tutto
questo. Ce la farò.' Fine.
Le luci in sala. Il tutto è durato 75 minuti.
Mi alzo usando quello che è rimasto delle mie forze.
Molti sono sconvolti. Tutti si fermano a discutere animatamente.
(Non era forse questo la ragione ultima della commedia?)
In metropolitana, tornando a casa guardo i miei compagni di
viaggio domandandomi se in loro ci sono tracce di Paul, Simon
o Beth.