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Spazio, luce, e il deserto diventa un'opera d'arte
di Guido Belli















 

Sono un turista curioso: anche se mi muovo poco, viaggio molto perché sono un turista-internet.
L'idea è presto detta.
Si tratta di sfruttare le possibilità della rete per fare un viaggio attraverso luoghi nei quali forse non si potrà mai andare di persona, o ai quali nessuno può accedere, utilizzando la formidabile mole di informazioni, immagini e suggestioni che Internet rende disponibili.

Un po' come i libri di Salgari, che nelle Antille non c'era mai stato ma le aveva raccontate ne Il Corsaro nero e I filibustieri della Tortue con tanta veridicità da costruire nella mente di molti di noi un'immagine dei Carabi più solida di quella che avrebbe potuto nascere da un servizio del National Geographic, così la rete riserva occasioni sorprendenti per farsi un giro virtuale e fantastico.
Ecco dunque spiegato il turista-internet: è un viaggiatore da tavolo e video, che con l'atlante spalancato di fronte a sé, naviga due volte: naviga nella rete alla ricerca dei siti che descrivono i luoghi nei quali si vuole recare, e naviga nei luoghi descritti dai siti con l'immaginazione e la fantasia.
Volete fare un giro con me?

OK si parte, destinazione El Paso, Texas, sul confine con il Messico, che da qui fino all'oceano corre lungo il Rio Grande.

Niente cow boy, indiani o tequila - almeno per questa volta Tex Willer dovrà aspettare - ma un giro per i centri dell'arte contemporanea del sud ovest.
Un giro particolare, in realtà: niente centri maggiori, niente musei, niente gallerie, lontani da Santa Fe, nuova capitale dell'arte in questa parte degli USA.
Si parte invece per visitare quattro luoghi nei quali altrettanti artisti hanno lasciato o stanno lasciando formidabili impronte sul territorio. Vedrete.
Dunque, El Paso: meglio dare un'occhiata alle previsioni del tempo, così si decide cosa mettere in valigia.


La temperatura è in gradi Fahrenheit. Non sapete fare la conversione? Per questa volta la formula ve la do io: togliete 32, dividete per 9, moltiplicate per 5. Facile. Probabilmente il risultato vi dirà che siamo sopra i 30 gradi Celsius.
Io porto sandali e cappello di paglia. Voi fate un po' come vi pare.
Già che ci siete date anche un'occhiata alla foto satellitare, così si vede anche il tempo in tutta la zona.

Atterrati. Aeroporto, carta di credito, auto a noleggio, direzione sud est per Van Horn con la Interstate 10. All'incrocio con la Highway 90 a destra, destinazione Marfa: la Chinati Foundation è lì. Tempo di percorrenza: 3 ore viaggiando al limite della massima velocità consentita.

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