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Citizen Kane
un film e i suoi dintorni





 










Nelle pagine di Ebert si prosegue poi con dei paragrafi che contengono spiegazioni utili alla comprensione tecnica delle scene: si racconta di come le luci e le ombre venivano ricreate sul set, o quali lenti ottiche venivano applicate alla macchina da presa per rispondere alle esigenze imposte dalla sceneggiatura. Lo studio di Ebert si sofferma anche sulla descrizioni delle stanze della casa di Hearst e sul "dietro le quinte" della lavorazione.

Fra i brevi estratti audio da film di Welles che una pagina web ci offre, troviamo i 2 secondi nei quali Kane pronuncia "Rosebud", un suono rauco e sussurrato, di grande suggestione.
www.reelclassics.com/Actors/Welles/welles.htm

Ma chi era Hearst?

Per capire la consistenza del personaggio William Randolph Hearst, può essere utile ricordare lo scenario storico in cui è fiorito l'impero del magnate dell'editoria. All'inizio della prima Guerra Mondiale la stampa costituiva l'unico mezzo d'informazione e i progressi tecnologici avevano reso possibile la crescita delle pubblicazioni. Hearst giunse a possedere 38 quotidiani, 18 riviste e varie agenzie di stampa.
http://www.itcgmontefiascone.it/asiago/La%20stampa.htm

 

E per capire meglio l'enormità dell'impero del ricco editore, è utile osservare alcune fotografie dell'Hearst's Castle. Qui sopra vedete una fotografia della piscina, nella quale Hearst volle sovrapposti lo stile romano e quello greco, con cenni egizi. Nell'edificio ci sono 130 stanze arredate in modo singolare, con oggetti e mobili provenienti da altri castelli e da altre epoche.
Il castello si trova a Big Sur, a sud di San Francisco, in un luogo che negli anni '60 diventò il regno degli hippyes d'America e ispirò grandi autori della beat generation, come Jack Kerouac, Ferlinghetti, Ginsberg e Bob Dylan.
http://www.hearstcastle.org/hearstcastle/slide_show1.html

 

La sceneggiatura e la prima del film

"Scene memorabili da un film memorabile!" con alcune pagine, in lingua originale, della sceneggiatura di Quarto Potere firmata da Herman J. Mankiewicz e Orson Welles. E' una sezione del web The Greatest Film, dedicata al capolavoro di Welles: www.filmsite.org/citi.html

Il 1 maggio 1941 Citizen Kane viene proiettato per la prima volta al Broadway's Palace Theater. La leggenda racconta che il regista si sia appartato in un bar con lo sceneggiatore Herman Mankiewicz per discutere il nuovo film che stava progettando. Uno scatto fotografico, tuttavia, testimonia la sua discesa dal taxi, con un'eloquente espressione di chi sta per affrontare pubblico e giornalisti (http://www.pathfinder.com/photo/essay/kane/welles.htm; qui troviamo anche la riproduzione di un articolo che uscì su Life il 26 maggio del 1941. Sono i giorni della prima uscita, a Broadway, di Citizen Kane) Entrò nel teatro? Non lo sapremo mai. La galleria prosegue; sono otto immagini in tutto, molto belle, alcune scattate sul set o nella casa di Hearst. L'album inizia qui:
http://www.pathfinder.com/photo/essay/kane/kane.htm

 

Welles, il teatro e Borges

"Vi era una volta un giovane e oscuro attore. Una notte, poche ore prima della rappresentazione del Mercante di Venezia, il protagonista a cui faceva da spalla si ammalò e al giovane e oscuro attore, che conosceva le battute di Shylock, si offrì la grande occasione." Così iniziava un discorso di Orson Welles del 1938. All'epoca Welles faceva l'attore teatrale e non si era ancora avvicinato al cinema. Ma dalle parole riportate in un suo discorso, si legge come il giovane attore aveva voluto cambiare l'interpretazione del personaggio di Shylock, dandogli un volto e dei toni umani. E' un discorso molto intenso che aiuta a capire la genialità di Orson Welles e la sua visione del teatro come strumento comunicativo, che poi, il regista ha trasportato anche al cinema.
Potete leggerlo all'indirizzo: www.ips.it/cinethes/exper.html


Nel 1977 Jorge Luis Borges concesse un'intervista alla RAI per una trasmissione dedicata a Orson Welles, ma all'ultimo momento il poeta preferì non farsi filmare. L'intervista fu rilasciata lo stesso, ma a cineprese spente e il documento scritto rimase inedito per parecchi anni. Fu pubblicato in occasione del centenario della morte dello scrittore argentino. Jorge Luis Borges parla del suo film preferito, Citizen Kane:
http://www.mondadori.com/panorama/archivio/02_07_1999/area_2/2693_1.htm