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Tanto pe' canta'...
di Cristina Martellosio
















Popolo di poeti, santi, navigatori e… cantanti. Chi tra noi, almeno una volta nella vita, non ha espresso il desiderio di cantare e quanti tra noi lo fanno quotidianamente, anche facendosi la doccia? L'isola felice del cantante (professionista e non) è nella varie manifestazioni canore che associazioni e amministrazioni pubbliche organizzano. Tra queste manifestazioni i concorsi o la gare canore sembrano le più interessanti. Alcune tradizionali altre più bizzarre.

Da mezzo secolo, il re indiscusso dei concorsi canori è il Festival di San Remo, festival della canzone italiana: la manifestazione canora più seguita dal popolo italiano. Ripercorrendone la storia, attraverso le edizioni passate, appare lampante come proprio nella compagine festivaliera sono stati lanciati alcuni dei brani più rappresentativi della canzone melodica italiana. Il Festival di San Remo vede i suoi albori nel 1951, come festival per canzoni inedite, diventa ben presto concorso canoro per nuovi interpreti: nel 1956, ben 6446 interpreti fecero domanda di partecipazione.

C. Mori e A. Celentano: scheda Rai

Furono così indetti dei concorsi regionali per permettere la scelta dei 15 interpreti in concorso. Protagonisti indiscussi di questo primo periodo furono i direttori d’orchestra, come Cinico Angelini, che dirigevano l'orchestra che accompagnava il cantante. Non sempre le canzoni vincitrici furono le uniche beneficiarie del successo. Nel 1958 'L’edera' non vinse ma si classificò 1^ nel gusto degli italiani vincendo Canzonissima.

Negli anni sono cambiati regolamenti, giurie e quant’altro: nel 1964 furono ammessi artisti stranieri, purché in coppia con interpreti italiani. Ricordiamo 'Paff…Bum' interpretata da Lucio Dalla e gli Yardbirds nel 1966. Passano gli anni e l’artista acquisisce importanza: già dal 1972 Sanremo diventa una manifestazione che istituzionalizza e consacra alcuni artisti. E' in quest’anno infatti che viene introdotta la categoria dei ‘Big’. Dal 1974 i Big acquisiscono il diritto di accedere in finale non passando attraverso la giuria. Appare lampante agli occhi di tutti che in gara non è più la canzone ma l’interprete.


Claudio Villa: scheda Rai

Seguirono anni bui, anni di grande polemiche anche a causa di clamorose esclusioni, il play back, mani pulite, fino ad arrivare ai giorni nostri dove il Festival è seguito, pubblicizzato e recensito per il presentatore o per la star internazionale presente.

Un'altra manifestazione canora degna di merito nella musica italiana è il Festival di Napoli che dal 1954 al 1970 ha entusiasmato l'Italia intera. Da due anni ha ripreso la sua attività con lo scopo di far emergere i giovani interpreti. Oltre alle più conosciute manifestazione canore è interessante rilevare il notevole numero di concorsi canori rivolti a nuovi talenti o a nuove composizioni. L'ingresso in rete di tali manifestazioni permette la loro visibilità a livello nazionale.

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