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Stai con me
di Victor Roccio















A distanza di qualche anno e con un nuovo titolo, in origine era "State zitti per favore", rispetto a quando è stato girato (misteriose -ma non troppo- dinamiche dei distributori) esce nei cinema Stai con me, film italiano low budget con Giovanna Mezzogiorno, allora promessa e non giovane star del cinema italiano e Adriano Giannini, allora solo figlio di illustre padre.
Stai con me appartiene al filone (tanto in voga qua da noi essendo terreno fertili per registi in erba che cercano successo) "giovani coppie innamorate che affrontano la vita con tutto ciò che ne consegue…". Per intenderci, è lo stesso filone del famoso film di Alessandro d'Alatri Casomai.
Ma se quest'ultimo (ammiccando ad Hollywood e alle sue regole, vale a dire un buon rientro economico assicurato) puntava alla confezione, quindi ritmo serrato, fotografia perfetta, bravi attori, magari già famosi come personaggi televisivi e una punta di dichiarata intenzione di fare un film generazionale, Stai con me è un prodotto meno clamoroso, che lavora di sottigliezze e sfumature. Nanni (un ottimo Adriano Giannini) e Chiara (una bella e brava - bravissima lo diventerà dopo con La finestra di fronte) sono giovani, felicemente sposati con due simpatici pargoli a carico. Lui ha rinunciato a malincuore alla sua carriera d'attore, sebbene continui all'insaputa della sua dolce metà -ahilui- a partecipare a provini. Un giorno un fastidioso equivoco porta alla luce tutto ciò che non va nella loro idilliaca storia d'amore e comincia il naufragio…

Il film è introdotto da una citazione di Oscar Wilde che dice "E' impossibile non essere ingiusti con chi si ama" e la regista/sceneggiatrice Lidia Giampalmo (moglie di Giancarlo Giannini e madre dello stesso Adriano), con profondità ed intelligenza, affronta quella misteriosa dinamica dell'amore che porta a dare tutto alla persona amata tranne quello di cui ha più bisogno.
Le motivazioni, un po' come l'amore stesso, sono incomprensibili e arcane (forse paura, forse egoismo o forse anche troppo amore…) e Lidia è brava e sensibile nel rendere questo concetto, ben più difficoltoso da affrontare dei vari complessi di Peter Pan o delle pressioni del XXI secolo.
Un po' meno brava risulta nella confezione (il ritmo è a tratti impacciato, i dialoghi non sempre funzionano e c'è una certa mancanza di smalto) condannando il film, ma non è per forza un peccato visto che in questo modo ha potuto lavorare con maggior libertà creativa (come nella costruzione della scena in cui Chiara sorprende il marito in macchina con un'altra donna) ad un circuito d'essai e rendendo difficile (per quanto meritevole) un discreto rientro economico.


Stai con me - 2001 - di Livia Giampalmo con Giovanna Mezzogiorno e Adriano Giannini