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CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA - PALERMO

Indice degli speciali

 

Appello per i Cantieri lanciato da Rifondazione comunista

Moni Ovadia, Enzo Sellerio, Simona Marchini sono fra i cento intellettuali che hanno aderito. L'appello on line al sito rifondazionepa.supereva.it.
La Repubblica 23.2.2001

Il commissario Guglielmo Serio si difende dalle accuse della sinistra sul caso Tallarita

"Quando ho appreso dello stato in cui versavano i capannoni — ha spiegato ieri Serio, durante la presentazione della Settimana della cultura — mi sono sentito rispondere da Tallarita che certe cose avrei dovuto apprenderle dai giornali e non c’era bisogno che me le dicesse lui. Ritengo che un comportamento del genere non sia quello migliore da parte di un funzionario responsabile di una struttura importante e delicata come i Cantieri. Avrebbe dovuto alzare il telefono e chiamarmi personalmente, anziché aprire una querelle. Io, tra l’altro, non avevo il minimo sospetto che la situazione dei Cantieri fosse giunta a questo punto."
La Repubblica 22.2.2001

Silurato Salvatore Tallarita, operatore culturale che si curava dei Cantieri

È stato rimosso dall’incarico Salvatore Tallarita, il funzionario del Comune che nei giorni scorsi aveva lanciato ripetuti appelli per denunciare il degrado dei Cantieri culturali alla Zisa.
La Repubblica 21.2.2001

Il punto della situazione: i problemi aperti

Per quasi cinque anni la struttura è sembrata funzionare in modo coerente con i suoi assunti di partenza, garantendo un livello alto per le manifestazioni espositive, musicali e teatrali. Per anni la precarietà dei Cantieri è sembrata poter essere compensata dall’entusiasmo delle iniziative che ospitavano, dall’attenzione della stampa, dal sentimento vago di una progettualità in divenire i cui contorni però non sono mai stati precisati. I problemi aperti sono due: il recupero funzionale dell’intero complesso, secondo il piano elaborato dall’architetto Cesare Ajroldi; il secondo tocca il nervo scoperto delle scelte dell’amministrazione Orlando, e riguarda la mancata trasformazione dei Cantieri in autonomo spazio istituzionale.
La Repubblica 17.2.2001

Il comune promette soldi

Il comune promette un «congruo finanziamento» per salvare dallo sfascio i Cantieri culturali, ma non è in grado di indicare quanto «congruo» sarà. Sono appese a un generico aggettivo, contenuto in una nota della gestione commissariale del Comune, le speranze di rilancio dei capannoni della Zisa.
La Repubblica 16.2.2001

Giambrone difende la realizzazione dei Cantieri culturali alla Zisa

Sul caso dei Cantieri alla Zisa in abbandono prende la parola Francesco Giambrone, ex assessore alla Cultura della giunta Orlando che oggi guida la Fondazione Teatro Massimo, che della gigantesca struttura di via Gili è stato l’artefice storico. "Nel periodo della giunta Orlando, i Cantieri funzionavano perché erano presidiati, nel senso che sul luogo c’era una presenza fisica capace di vigilare costantemente e fare sì che i progetti venissero seguiti fino in fondo. Proprio quella politica che oggi si addita come responsabile del degrado, i Cantieri alla Zisa li ha creati, e li ha creati secondo una logica di lavoro di gruppo, del concorso di energie. Orlando, da solo, i Cantieri non avrebbe potuto aprirli, come chiunque altro. Ed è questa stessa politica che i Cantieri oggi deve custodire, con gli stessi criteri."
La Repubblica 15.2.2001

L'agonia dei Cantieri culturali Zisa

Il Beaubourg palermitano, il luogo dove la cultura aveva scommesso per vincere e diventare simbolo di rinascita della città oggi si va trasformando in un cumulo di macerie, immondizie, scheletri di cemento e mattoni, coperti da tetti curvi come schiene d’asino. È una morte lenta e progressiva, che mette a disagio anche chi i Cantieri li ha visti nascere: "Cinque anni fa — racconta un giovane manutentore, mani in tasca e sguardo rassegnato — a lavorare qui dentro eravamo un quarto di quanti siamo adesso. Abbiamo rimesso in piedi tre spazi in pochi mesi. Poi sono arrivate le ditte private, e noi non abbiamo più toccato attrezzi. Adesso ci tocca fare un po’ di pulizia, rimettiamo a posto gli spazi dopo le mostre… Ma la verità è che l’organizzazione interna non esiste."
La Repubblica 13.2.2001

Anche gli operatori culturali preoccupati per lo stato di abbandono dei Cantieri Zisa

La questione Cantieri non lascia indifferente neanche gli operatori culturali. Tra questi, Matteo Bavera, condirettore con Carlo Cecchi del teatro Garibaldi: "E’ inammissibile che questo spazio straordinario, sul quale finora si sono investite tante energie, diventi un luogo di saccheggio. Vogliamo manifestare tutta la nostra solidarietà a chi tenta di far sopravvivere i capannoni tra mille difficoltà." A rischio le prossime attività.
La Repubblica 9.2.2001

I Cantieri culturali alla Zisa senza acqua, luce e telefono

Salvatore Tallarita, il funzionario che dall’inizio dell’anno scorso dirige l’ufficio distaccato dei Cantieri alla Zisa, sostiene che i Cantieri culturali stanno morendo, "vittime dell’abbandono e dell’incuria. Anzi, è un miracolo che siano sopravvissuti finora, grazie alla buona volontà di chi ha voluto che manifestazioni culturali e spettacoli si allestissero anche senza l’agibilità degli spazi."
La Repubblica 8.2.2001