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| CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA - PALERMO | |||||||
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Appello per i Cantieri lanciato da Rifondazione comunista Moni Ovadia, Enzo
Sellerio, Simona Marchini sono fra i cento intellettuali che hanno
aderito. L'appello on line al sito rifondazionepa.supereva.it. Il commissario Guglielmo Serio si difende dalle accuse della sinistra sul caso Tallarita "Quando ho appreso
dello stato in cui versavano i capannoni — ha spiegato ieri Serio,
durante la presentazione della Settimana della cultura — mi sono
sentito rispondere da Tallarita che certe cose avrei dovuto apprenderle
dai giornali e non c’era bisogno che me le dicesse lui. Ritengo che un
comportamento del genere non sia quello migliore da parte di un
funzionario responsabile di una struttura importante e delicata come i
Cantieri. Avrebbe dovuto alzare il telefono e chiamarmi personalmente,
anziché aprire una querelle. Io, tra l’altro, non avevo il minimo
sospetto che la situazione dei Cantieri fosse giunta a questo punto." Silurato Salvatore Tallarita, operatore culturale che si curava dei Cantieri È stato rimosso
dall’incarico Salvatore Tallarita, il funzionario del Comune che nei
giorni scorsi aveva lanciato ripetuti appelli per denunciare il degrado
dei Cantieri culturali alla Zisa. Il punto della situazione: i problemi aperti Per quasi cinque anni
la struttura è sembrata funzionare in modo coerente con i suoi assunti
di partenza, garantendo un livello alto per le manifestazioni
espositive, musicali e teatrali. Per anni la precarietà dei Cantieri è
sembrata poter essere compensata dall’entusiasmo delle iniziative che
ospitavano, dall’attenzione della stampa, dal sentimento vago di una
progettualità in divenire i cui contorni però non sono mai stati
precisati. I problemi aperti sono due: il recupero funzionale
dell’intero complesso, secondo il piano elaborato dall’architetto
Cesare Ajroldi; il secondo tocca il nervo scoperto delle scelte
dell’amministrazione Orlando, e riguarda la mancata trasformazione dei
Cantieri in autonomo spazio istituzionale. Il comune promette un
«congruo finanziamento» per salvare dallo sfascio i Cantieri
culturali, ma non è in grado di indicare quanto «congruo» sarà. Sono
appese a un generico aggettivo, contenuto in una nota della gestione
commissariale del Comune, le speranze di rilancio dei capannoni della
Zisa. Giambrone difende la realizzazione dei Cantieri culturali alla Zisa Sul caso dei Cantieri alla Zisa in
abbandono prende la parola Francesco Giambrone, ex assessore alla
Cultura della giunta Orlando che oggi guida la Fondazione Teatro
Massimo, che della gigantesca struttura di via Gili è stato
l’artefice storico. "Nel periodo della giunta Orlando, i Cantieri
funzionavano perché erano presidiati, nel senso che sul luogo c’era
una presenza fisica capace di vigilare costantemente e fare sì che i
progetti venissero seguiti fino in fondo. Proprio quella politica che
oggi si addita come responsabile del degrado, i Cantieri alla Zisa li ha
creati, e li ha creati secondo una logica di lavoro di gruppo, del
concorso di energie. Orlando, da solo, i Cantieri non avrebbe potuto
aprirli, come chiunque altro. Ed è questa stessa politica che i
Cantieri oggi deve custodire, con gli stessi criteri." L'agonia dei Cantieri culturali Zisa Il Beaubourg palermitano, il luogo dove
la cultura aveva scommesso per vincere e diventare simbolo di rinascita
della città oggi si va trasformando in un cumulo di macerie,
immondizie, scheletri di cemento e mattoni, coperti da tetti curvi come
schiene d’asino. È una morte lenta e progressiva, che mette a disagio
anche chi i Cantieri li ha visti nascere: "Cinque anni fa —
racconta un giovane manutentore, mani in tasca e sguardo rassegnato —
a lavorare qui dentro eravamo un quarto di quanti siamo adesso. Abbiamo
rimesso in piedi tre spazi in pochi mesi. Poi sono arrivate le ditte
private, e noi non abbiamo più toccato attrezzi. Adesso ci tocca fare
un po’ di pulizia, rimettiamo a posto gli spazi dopo le mostre… Ma
la verità è che l’organizzazione interna non esiste." Anche gli operatori culturali preoccupati per lo stato di abbandono dei Cantieri Zisa La questione Cantieri non lascia
indifferente neanche gli operatori culturali. Tra questi, Matteo Bavera,
condirettore con Carlo Cecchi del teatro Garibaldi: "E’ inammissibile
che questo spazio straordinario, sul quale finora si sono investite
tante energie, diventi un luogo di saccheggio. Vogliamo manifestare
tutta la nostra solidarietà a chi tenta di far sopravvivere i capannoni
tra mille difficoltà." A rischio le prossime attività. I Cantieri culturali alla Zisa senza acqua, luce e telefono Salvatore Tallarita, il funzionario che
dall’inizio dell’anno scorso dirige l’ufficio distaccato dei
Cantieri alla Zisa, sostiene che i Cantieri culturali stanno morendo,
"vittime dell’abbandono e dell’incuria. Anzi, è un miracolo
che siano sopravvissuti finora, grazie alla buona volontà di chi ha
voluto che manifestazioni culturali e spettacoli si allestissero anche
senza l’agibilità degli spazi."
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