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| MASSIMILIANO FUKSAS Vs BIENNALE DI VENEZIA | |||||||
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Baratta parla, ma soprattutto dice d'altro Intervista di Paolo
Baratta che dice: "Il protagonismo di Fuksas era straripante, ma
non è mai stato un problema: qualsiasi diciamo indisciplina durante la
mostra era stata abbondantemente digerita, tutte le tensioni assorbite;
poi, c’è stata però una degenerazione, e il normale, efficace e
corretto lavoro di un’istituzione è divenuto impossibile." E
puntualizza: "La Biennale ha qualche merito, che nessuno potrà mai
disconoscerle: sull’Arsenale, è stata la prima a non far solo parole;
anzi, tanti fatti concreti." 5 miliardi di spesa per il restauro di
7.500 mq. Fuksas puntualizza ma non spiega “Il comitato
scientifico non è una questione irrilevante ma è il punto saliente
della questione. Esiste una legge fatta sotto il ministero Veltroni che
va rispettata. il comitato scientifico è un organo deliberante (non
consultivo), importantissimo. Questo non è stato mai né insediato né
riunito dal Presidente Paolo Baratta, di fatto è stata violata la legge
istitutrice. Il discorso è chiaro: c'è il comitato scientifico formato
dai direttori del settore e convocato dal presidente della Biennale che
delibera sulla gestione culturale della società, il consiglio di
amministrazione su progetto deliberato dal comitato scientifico assegna
gli stanziamenti per ogni settore. Nella gestione della biennale è
mancato tutto questo quindi dal punto di vista giuridico c'è una grande
anomalia.” Così scrive Masismiliano Fuksas. Non si può non
registrare come sull'argomento Fuksas non raccolga nessuna solidarietà
dagli altri direttori, membri come lui del trascuratissimo comitato
scientifico. Paolo Baratta rispedisce le accuse al mittente Spiega Baratta. “I
problemi sono di altra natura: sono connessi a come il direttore
Massimiliano Fuksas ha gestito i rapporti all’interno della struttura
organizzativa e alle critiche infondate da lui mosse anche al ministero
e all’organo di vigilanza. Una situazione incompatibile con la
possibilità di proseguire il rapporto. Tutte tensioni che sono
diventate con il tempo delle vere aggressioni”. Per quanto riguarda la
questione del comitato scientifico: “Sotto questo aspetto c’è
libertà assoluta da parte dei direttori di progettare e gestire le
proprie iniziative.” La questione dei fondi: “Ancora siamo in fase
di bilanci, ma la cifra dovrebbe aggirarsi sui dodici miliardi. Non sono
noccioline.” Non tutte le ragioni dello scontro Baratta – Fuksas sono chiare L'oggetto del
contendere non è ben chiaro. Sicuramente finora la Biennale ha messo
Fuksas nelle condizioni di operare con mezzi e spazi che nessun altro
direttore aveva avuto prima. Per Fuksas tutto ciò non basta a far
uscire l'architettura italiana dal suo torpore e questo è certamente un
argomento di discussione possibile, e che coinvolge le difficoltà di
gestione di tutti i grandi enti - alla Triennale stanno sicuramente
peggio - ma che è difficile trasformare in un atto d'accusa immediato
contro la presidenza. La sensazione è che non tutto lo scontro sia
emerso in superficie, e che probabilmente Fuksas non è riuscito ad
ottenere assicurazioni e impegni sufficienti per i suoi programmi da qui
al 2002 e che abbia allora preferito un'uscita clamorosa, alla Marcello
Lippi per capirci, cercando il "licenziamento". Renzo Piano: Fuksas ha aperto la Biennale a una lettura più articolata della realtà Dopo il licenziamento
di Fuksas, inizia la discusisone. Renzo piano lo appoggia. Si attende
l'opinione del ministro Melandri, che lunedì sarà a Parigi parteciperà
alla cerimonia di consegna dell’onorificenza di commendatore all’ex
direttore della Biennale. Fuksas licenziato dalla Biennale architettura Scrive Fuksas al
direttore della Biennale Baratta: "Rileggendo
lo statuto della Società di Cultura la Biennale di Venezia, che
rispecchia la legge istitutrice dell’ente rinnovato, mi si è chiarito
il perché dello strano modo che, a parer mio, hai di gestire la
"tua" Biennale. Il legislatore questa volta ha fatto una buona
legge. All’art. 4 si precisa che il Comitato Scientifico è uno degli
organi della Società di Cultura al pari del Consiglio di
Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Comitato
Scientifico, che riunisce tutti i direttori dei settori culturali, viene
insediato e riunito dal presidente della Società di Cultura. All’art.
9 si esplicita che il Comitato ha un ruolo importantissimo, non limita
l’autonomia dei direttori, ma stabilisce i programmi e l’indirizzo
culturale della Biennale, e ancora, predispone le proposte di
stanziamenti, sempre in accordo con le risorse messe a disposizione dal
Consiglio di Amministrazione. Il contratto di
Fuksas ha una durata di quattro anni ma il curatore è in contrasto
con il presidente Baratta tanto che a Venezia sta per arrivare un
ispettore ministeriale. Sul piatto il mancato rinnovo dei contratti
dei collaboratori di Fuksas e la definizione del budget per le attività
permanenti e la preparazione della Biennale 2002. In discussione anche
il progetto per il recupero dell'Arsenale.
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