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Ross
Stretton lascia il Royal Ballet
L'australiano Ross Stretton lascia la direzione del
Royal Ballet al Covent Garden dopo circa una anno di direzione
artistica burrascosa e sgradita al corpo di ballo.
In particolare, sotto accusa il suo stile di gestione,
caratterizzato da scoperti favoritismi.
La sua partenza, salutata favorevolmente tanto dal consiglio di
amministrazione quanto dal sindacato degli artisti, è stata
tanto brusca ed improvvisa che, al momento, la compagnia di
ballo è rimasta senza una guida.
Guardian 26.9.2002 |
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Meno
sperimentazione, più affari
Da Sydney, dove i progetti artistico di Simone Young
sono stati giudicati troppo costosi dal consiglio di
amministrazione di Opera Australia, fino a Londra dove alla
guida della English national Opera è stata chiamata Caroline
Felton con il mandato di condurla come un'azienda, i direttori
artistici più immaginativi stanno vivendo momenti di
difficoltà. Le loro idee non trovano più l'appoggio degli
organi gestionali delle istituzioni che, esercitando pienamente
il loro potere, li cacciano senza troppi compimenti.
Alla diminuzione dei fondi a disposizione dello spettacolo, sta
dunque sempre più corrispondendo un orientamento dei teatri
verso una programmazione più spiccatamente commerciale.
Ma Sir Peter Jonas, direttore della Bayerische Staatsoper, e
già direttore della English National Opera, si oppone a questa
tendenza affermando che, nel clima del dopo 11 settembre, è
ancora più importante tentare strade artistiche innovative
per sfidare il conservatorismo che altrimenti potrebbe
prevalere, "il che significherebbe paura della
sperimentazione e crescita di un un nazionalismo
aggressivo."
Financial Times 23.9.2002 |
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Tempi
duri
A Francoforte il coreografo William Forsythe ha confermato che non
rimarrà alla direzione di Ballett Frankfurt oltre il 2004. A Lisbona
Jorge Silva Melo si è visto negare l'accesso al suo teatro dal comune per
ragioni di sicurezza. Christoph Marthaler è stato licenziato dallo
Schauspielhaus di Zurigo. La coreografa Blanca Li ha lasciato il
Komische Oper di Berlino perché a suo giudizio mancavano le condizioni
per un lavoro di qualità. A Palermo, Matteo Bavera, direttore del Teatro
Garibaldi, ha lanciato un appello contro la volontà del comune di
trasformare il teatro in una sala di spettacolo marionettistico per
turisti.
Le realtà elencate sono difficili da comparare per storia, orientamento,
dimensioni e budget, ma tutte mostrano gli effetti dell'alternanza
politica che si è avuta sia a livello locale che centrale. Con la
vittoria dei partiti di destra, le conseguenze sulle attività culturali,
e teatrali in particolare, non hanno tardato a farsi sentire.
Liberation 11.9.2002
Cacciato
Christoph Marthaler, direttore del Schauspielhaus di Zurigo
Marthaler ha appreso di essere stato licenziato dal suo ruolo di
direttore artistico prima dalla stampa e poi da una lettera del Consiglio
di amministrazione del teatro.
Il Schauspielhaus è considerato dalla critica il più importante teatro
in Europa per la qualità del suo repertorio, in particolare per i lavori
messi in scena durante la stagione 2001-2002.
Il Consiglio di amministrazione del Schauspielhaus ha motivato la sua
decisione rimproverando a Marthaler un calo degli spettatori, che
durante l'ultima stagione sono passati da 170.000 a 120.000.
Liberation 5.9.2002
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