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Traduttore
o interprete?
Sui giornali inglesi si discute le caratteristiche delle
traduzioni dei testi teatrali.
La questione nasce dalla considerazione che, in certi casi,le battute di
maggiore impatto sul pubblico sono state quelle tradotte in forma libera,
discostandosi in modo sensibile dalla lezione originale.
Alcuni interpreti sostengono, al contrario, che il traduttore migliore è
quello invisibile, cioè quello il cui intervento è impercettibile. Resta
il fatto che in questo caso, a volte il risultato è inaccettabile
sotto il profilo drammaturgico perché l'opera perde l'impatto e il pathos
che aveva nella sua versione originale.
Una soluzione potrebbe essere nella rilettura di una traduzione letterale
da parte di un commediografo, il cui intervento ha lo scopo di ricostruire
la tensione dell'azione sulla scena.
Questo processo, per quanto complesso e rischioso, potrebbe sicuramente
funzionare per Molière, impossibilitato, per ragioni cronologiche, a
protestare per gli eventuali cambiamenti che possono essere introdotti
nella traduzione delle sue commedie. Ma non altrettanto semplice sarebbe
la stessa cosa con gli autori contemporanei viventi, sicuramente attenti
ai destini delle loro creazioni.
Telegraph 13.3.2003
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Il
naso finto di Michael Jackson
Secondo quanto pubblicato da Vanity Fair, Michael
Jackson avrebbe pagato 150.000 dollari a un mago per gettare il
malocchio su Steven Spielberg.
Secondo la stessa fonte, Jackson avrebbe una protesi alla punta
del naso.
Nouvel Observateur 6.3.2003 |
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Il
nemico
pubblico numero uno
La regina dei pirati si chiama Nikki Hemming. 36 anni,
bionda, inglese, vive a Sidney ed è la mente di Sharman
Networks, la società proprietaria di Kazaa, il software più
diffuso per lo scambio di file peer-to-peer. Roba che scotta
insomma.
I suoi avversari sono le multinazionali del disco, che la hanno
citata in giudizio per violazione delle leggi sul diritto
d'autore.
Lei si proclama innocente e fa la parte del Robin Hood: al
massimo, dice, chi viola il copyright non è lei ma gli
utilizzatori di Kazaa. Intanto lei prospera vendendo pubblicità
e i profili di milioni di utenti del programma, ottenuti
attraverso i programmi spia che vengono installati insieme al
software che consente la connessione agli altri utenti.
The Age 5.3.2003
Un
dollaro al pezzo
99 centesimi è il prezzo stabilito dalle industrie
discografiche per un brano in formato mp3. È il primo passo
verso un mercato legale degli mp3.
The New York Times 4.3.2003
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All'ultimo
atto il melodramma delle tre Opere di Berlino
Il piano di Thomas Flierl, assessore alla cultura di Berlino, per
salvare i tre teatri d'opera di Berlino - Deutsche Oper di Berlino Ovest,
Staatsoper e Komische Oper di Berlino Est - è chiaro: cercare di ridurre
i costi delle tre compagnie, attualmente circa 123 milioni di euro
all'anno, creando una sola istituzione che coordini le loro attività e
metta in comune l'apparato amministrativo.
La proposta non solo ha una sua ragione nella necessità di razionalizzare
il cartellone - per esempio, evitare di allestire contemporaneamente 3
produzioni di Il flauto magico, come è accaduto - ma è anche,
più prosaicamente, l'ultima spiaggia per cercare di salvare le tre
istituzioni i cui costi sono insopportabili per le dissanguate casse della
città di Berlino. Flierl ha avvertito che, se il piano non dovesse
riuscire e se, soprattutto, il governo federale non metterà in bilancio
annualmente 13 milioni di euro fino al 2008 per sostenere i tre teatri,
l'unica soluzione possibile è la fusione tra Staatsoper e Deutsche Oper.
Di fronte a tanto disastro si è levata a protestare la voce di Daniel
Barenboim, direttore artistico della Staatsoper. Secondo il suo punto di
vista, la soluzione proposta sarebbe punitiva per la Staatsoper, che sta
vivendo un momento particolarmente felice sia sotto il profilo artistico
che economico.
The New York Times 4.3.2003
(Far)
West End
In un articolo apparso in gennaio, il critico teatrale del
Telegraph Charles Spencer aveva lamentato le condizioni miserevoli nella
quali si trova il cuore del teatro commerciale di Londra. Sotto accusa i
trasporti difficili, il traffico congestionato, gli inquietanti
frequentatori del quartiere e la confusione che vi regna, i prezzi
ingiustificatamente alti
Una situazione tanto difficile era stata portata alla coscienza del
critico dal rifiuto di sua madre a frequentare la zona per assistere ad
uno spettacolo.
L'articolo aveva suscitato molto rumore e vasti consensi, tanto da muovere
chi di competenza così che ora la situazione è molto migliorata e la
mamma del critico ha potuto passare una gradevole serata a teatro.
Telegraph 4.3.2003
|
Un
luogo adatto
La caccia a nuovi pubblici per arginare la crisi della
musica classica è iniziata da tempo: si cerca di raggiungere
gli spettatori attraverso programmi educativi o prestando
particolare attenzione alla scelta del repertorio.
Tuttavia pochi si sono interrogati sull'importanza dei luoghi
dove la musica è offerta al pubblico.
Il modo di andare ai concerti, a teatro o all'opera non è
cambiato da secoli. La maggior parte delle sale è concepita sul
modello delle chiese: gli artisti fanno le loro cose da un lato,
dall'altro gli spettatori stanno silenziosi sistemati in file di
sedili a guardare e ad ascoltare. Questa può essere una
modalità sgradita per coloro che non sono abituati, soprattutto
se gli spazi sono progettati male.
Performance artistiche in luoghi non tradizionali possono fare
la differenza offrendo una esperienza e una percezione
dell'opera se non migliore, sicuramente nuova e del tutto
differente dall'usuale.
La nuova sala della London Symphony Orchestra ricavata nella
antica chiesa di St Luke, attribuita a Nicholas Hawksmoor
(1661-1736), sfida le tradizionale concezione della sala per
concerti di musica classica offrendo uno spazio multifunzionale
che consente unan uova salutare relazione tra i musicisti e il
pubblico.
The Guardian 28.2.2003 |
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| La
chiesa di St Luke, nova sala per la London Symphony |
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Sette
improvvisati artisti di strada
Sette giornalisti del Guardian sono stati mandati allo sbaraglio
agli angoli delle strade e nelle stazioni: il loro compito era di suonare
e cantare chiedendo l'elemosina per almeno 90 minuti.
L'articolo contiene i loro racconti.
The Guardian 26.2.2003
Dubbio
vietato
Lockerbie 103 è uno spettacolo teatrale scritto su
commissione dal commediografo scozzese Den Dillon. Il soggetto della
commedia riguarda l'analisi degli indizi e delle prove a carico di Abdel
Basset Ali al-Megrahi, il cittadino libico condannato con l'accusa di
essere il terrorista che ha piazzato la bomba sull'aeroplano esploso nei
cieli di Lockerbie uccidendo le 270 persone a bordo.
Lo spettacolo mostra le incongruenze e le debolezze dell'accusa, avanzando
l'ipotesi che al-Magrahi sia stato condannato più per motivi politici
piuttosto che perché sia dimostrata la sua responsabilità di aver
commesso l'eccidio.
La cosa ha destato grande scandalo in Scozia, in particolare per
l'iniziativa di un giornalista locale che ha visto nella commedia una
offesa alla memoria delle vittime. Egli ha interrogato a riguardo i
parenti, raccogliendone l'ovvio sdegno. Un unico problema: nessuno di essi
né il giornalista stesso aveva visto lo spettacolo, al momento in scena
al Traverse Theatre di Edimburgo.
The Herald 25.2.2003
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I
Grammy se ne vanno con Norah Jones
La 23enne cantante e pianista Norah Jones stravince i
Grammy Awards con Come Away With Me: ottiene il premio
per il miglior album e per la migliore cantante giovane.
La canzone Don't Know Why dallo stesso album ha vinto i
premio quale miglior singolo e il suo autore Jesse Harris ha
attenuto quello per il miglior compositore.
Il produttore dell'album, Arif Mardin, ha commentato il successo
ipotizzando che l'album abbia venduto bene perché rivolto ad un
pubblico di età avanzata, incapace di scaricare la musica
attraverso Internt e, per questo, costretto a comperarla.
The New York Times 24.2.2003 L'elenco
completo dei vincitori
The New York Times 24.2.2003
Un
premio ipertrofico
Nel tentativo di descrivere la geografia un continente
mutevole e in eterno rinnovamento come la musica, le categorie
del Grammy Awards sono diventate quest'anno 104, includendo
alcune difficilmente distinguibili: difficile apprezzare la
differenza tra il premio per il miglior album R & B e quello
per il miglior album R & B contemporaneo?
The
New York Times 23.2.2003
Chi
ha vinto più Grammy?
L'artista che ha vinto nella sua carriera più Grammy Awards è
il direttore d'orchestra Georg Solti, morto nel 1997, che ne ha
avuti la quantità record di 31.
Questo mostra la poca considerazione riservata al premio per i
dischi di classica.
Forse quest'anno una scelta più coraggiosa dei partecipanti
favorirà l'entrata in gioco di qualche outsider. Ma la cosa
resta ancora poco probabile.
The New York Times 23.2.2003 |
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Figli
d'arte
Malibu è il centro della nuova musica californiana: almeno una
mezza dozzina di nuove band stanno crescendo e promettono bene. Nulla di
inaspettato, infondo, in un'area tanto ricca di opportunità nel campo
dello spettacolo
Un particolare: molti dei componenti i gruppi emergenti sono figli d'arte.
The New York Times 20.2.2003
Spot
a teatro
Alla ricerca di fondi le compagnie teatrali e d'opera, mutuando un
sistema da tempo attuato nelle produzioni cinematografiche, includono
nella scenografia prodotti e marchi commerciali.
Boston Herald 19.2.2003
Ritratto
di Roberto Leydi
"Io ho cercato di divertirmi, intendo dire nel senso di
Bertolt Brecht quando diceva che il teatro deve essere divertente, cioè
che è giusto avere il piacere di vivere delle cose che si fanno. Può
essere il jazz, la musica popolare, Juliette Greco o Luciano Berio. Io ho
fatto poche cose nella vita di cui non ricordi un'emozione anche di
piacere."
Lo poteva dire Roberto Leydi, una delle figure più ragguardevoli della
musicologia contemporanea, interessato a tutta la buona musica, di
qualunque genere fosse. Un rendiconto della sua attività non è facile,
perché ha utilizzato i più diversi canali per fornire fonti di
riflessione agli studiosi e agli appassionati, svolgendo una mole di
attività che ha dell'incredibile. Ma larga parte di essa si è anche
esplicata attraverso le conversazioni, indimenticabilmente vivaci e
intelligenti, con decine e decine di lavoratori della musica, cui è stato
prodigo di consigli, di materiali del suo archivio e di indicazioni di
ricerca.
Il Manifesto 19.2.2003
Morte
accidentale di un anarchico
a Londra
a Londra
a Londra
Diretto da Robert Delamere, con Rhys Ifans nella parte del matto,
è in scena al Donmar Warehouse.
Independent 19.2.2003
La
classica musica
La Wichita Symphony Orchestra ha presentato il programma della
statione 2003-4: molto Mozart e Beethoven, e poi Rachmaninoff, Barber e
Elgar insieme alle opere più note di Mendelssohn, Brahms, Schubert e
Dvorák.
In questo modo l'orchestra spera di avere pubblico e introiti sufficienti
per recuperare un passivo di 100.000 euro.
Andante 17.2.2003
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Bo
Diddley resta sulla breccia
A 74 anni, Bo Diddley si alza tutte le mattine alle 4
per scrivere nuova musica nello studio della sua proprietà a
Gainesville, Florida.
"Sto solo cercando il modo di continuare a giocare la
partita - dice Diddley - o l'America mi scaricherà come un
vecchio rottame, non importa quanto grande sono stato. Puoi
essere sulla cresta dell'onda un giorno e, subito dopo, essere
semplicemente qualcuno che è stato. Sto solo cercando di
trovare il modo. Può essere che sia solo l'inizio."
The New York Times 16.2.2003 |
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A
pranzo con Harold Pinter
Pinter, 72 anni, sulla guerra.
"Bush ha detto: Non permetteremo che le peggiori armi siano
nelle mani dei peggiori governanti al mondo. Giusto. Guardati
allo specchio, amico. Uno sei tu."
"Una delle immagini più nauseanti del 2002 è quella del
primo ministro che si inginocchia in una chiesa il giorno di
Natale e prega per la pace sulla terra e per gli uomini di buona
volontà mentre si prepara ad assistere all'assassinio di
migliaia di persone in Iraq."
Financial Times 13.2.2003
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Molte
proteste ma poche canzoni
Nonostante più di un milione di persone abbiano dimostrato contro
la guerra che il presidente Bush vuole fare all'Iraq, non sembra che
questo movimento abbia generato canzoni di protesta come era successo
negli anni '70.
Dopo l'attentato dell'11 settembre non sono mancate canzoni patriottiche,
ma con l'eccezione di Bruce Springsteen, Steve Earle e System of a Down,
nessun artista si è impegnato in una analisi più profonda delle
implicazioni dell'accaduto.
Secondo Tom Morello, chitarrista degli Audioslave, il problema cruciale
sta nella mancanza di informazioni a disposizione del pubblico americano:
"Una delle differenze cruciali tra ora e gli anni '60 e '70 quando
c'erano molte canzoni di protesta in cima alle classifiche di vendita, è
l'accesso dell'americano medio alle informazioni riguardo a ciò che sta
in realtà succedendo. Nel 1971 c'era la possibilità di vedere immagini
di prima mano che mostravano bambine vietnamite bruciate dal napalm pagato
con i dollari delle tasse degli americani. Ora tu non puoi vedere in tv
l'equivalente riguardo all'Afghanistan o all'Iraq."
LA Weekly 14.2.2003
Attenzione
a scaricare
file musicali attraverso la rete aziendale
L'International Federation of the Phonographic Industry ha
inviato a centinaia di grandi società una guida per metterle in guardia
rispetto alle loro responsabilità se i dipendenti usano la rete aziendale
a banda larga per scambiare file musicali.
La guida sottolinea che questa attività è illegale, fa perdere tempo ai
dipendenti, utilizza spazio di memoria in modo improduttivo oltre a
rischiare di compromettere la reputazione della società stessa.
BBC News 13.2.2003
A
teatro non si mangiano caramelle
Il 79% dei 500 intervistati da whatsonstage.com ha giudicato il
rumore causato dallo scartare caramelle come il più irritante disturbo
durante gli spettacoli teatrali. Seguono il bisbigliare, l'arrivare in
ritardo, la suoneria dei cellulari, l'avere davanti spettatori alti.
BBC News 13.2.2003
In
Inghilterra crollano le vendite di CD
La British Phonographic Industry (BPI) ha reso noto che le vendite
di CD sono calate del 4% nel 2002, il più rilevante da quando il CD è
stato messo sul mercato nei primi anni '80.
La BPI attribuisce questo fatto alla dilagante pirateria gestita da
organizzazioni criminali internazionali - la dimensione di questo mercato
è ormai la metà di quello legale - e al download di file musicali
attraverso Internet.
Tuttavia alcuni analisti e le etichette indipendenti minori avanzano
l'ipotesi che il crollo delle vendite sia semplicemente dovuto alla
incapacità da parte delle major di offrire prodotti in formati e con
modalità apprezzate dal pubblico.
BBC News 10.2.2003
Calano
le azioni EMI
Dopo l'annuncio del crollo delle vendite di CD in Inghilterra, le azioni
della etichetta discografica EMI, le cui vendite sono concentrate per un
terzo nelle isole britanniche, sono calate di 3 penny fino al prezzo di
127 penny .
Gli analisti di Morgan Stanley hanno ipotizzato che la società non sia
in grado di pagare dividenti a livello degli scorsi anni, mentre le
agenzie di credito hanno variato le previsioni di dividendo da 8 penny a
5 penny per azione.
Morgan Stanley ha diminuito contemporaneamente il valore di riferimento
delle azioni EMI da 160 a 125 penny. Essi prevedono anche che il mercato
rimarrà debole fino al 2006.
The Guardian 11.2.2003
Broadway
on the road
I musical che a Broadway hanno fatto flop possono diventare
dei successi se portati in tournee negli USA.
Sembra sia una questione di offerta e domanda: nelle città minori
- Austin,Cincinnati, Houston o Atlanta - il pubblico è più affamato di
spettacoli, ha piacere di vedere le star con le quali non è così
familiare come lo sono gli spettatori newyorchesi e, infine, è ben
disposto verso le novità, mentre non ha interesse per gli spettacoli in
cartellone da tempo che ormai conosce a menadito.
E poi i critici di New York non hanno alcun credito a Memphis! E forse
anche questa è una buona ragione.
The New York Times 10.2.2003 Francesca
Zambello, l'evangelizzatrice amica di Topolino
Dice la regista di teatro d'opera americana: "Sono una
populista, una evangelizzatrice dell'opera. Credo nel produrre lavori che
si rivolgano ad un pubblico ampio. Non mi fa paura la parola intrattenimento".
La Zambello passa dunque indifferentemente dalla regia di Aladdin
per il parco California Adventure della Disney, a quella di Les
Troyens di Hector Berlioz al Metropolitan Opera.
The New York Times 9.2.2003
Teatri
milanesi a caccia di quattrini
Dopo l'annuncio della prossima la nomina di Marcello Dell'Utri
alla direzione artistica del Teatro Lirico di Milano, due curiosi commenti
da parte di altrettanti personaggi coinvolti nella vicenda.
Il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, ha risposto sfoderando il
bilancino alle polemiche che hanno preso spunto dalle accuse alla destra
di occupare i posti di potere nel mondo della cultura con di uomini legati
al primo ministro Berlusconi. Il sindaco ha affermato: "Carlo Tognoli
al Museo della Scienza è il giusto pendant alla nomina di Marcello
Dell'Utri al Teatro Lirico". E' una soluzione di "pari e
patta", dice quasi fosse un consumato scacchista.
Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro, sottolinea invece la
temibilità sul piano economico di un personaggio tanto ben introdotto
nelle stanze che contano nella finanza e nell'industria. Dice: "La
scelta di Dell'Utri è legittima. Trovo inaccettabile che qualcuno dia
patenti di intellettuale o meno! L'esperienza di Dell'Utri nelle
sponsorizzazioni è forte e ciò lo avvantaggerà nella ricerca di
sponsor. Il nuovo Lirico sarà un concorrente difficile".
Nel frattempo La Scala ha scoperto che la gestione del Teatro degli
Arcimboldi è assai più costosa del previsto, per cui è alla ricerca di
sponsor che si accollino le maggiori spese, insopportabili per l'ente una
volta che lil teatro ritornerà nella sala storica, terminato il restauro.
Neanche gli altri teatri milanesi stanno bene: a tutti mancano soldi e a
qualcuno difettano anche le idee se, come afferma l'assessore alla cultura
del comune di Milano Carruba, la RAI non si occupa della programmazione
del Teatro Dal Verme, del quale si era impegnata a gestire un terzo del
cartellone.
Alcuni dati significativi sul teatro milanese: secondo la Camera di
commercio dal 1988 i posti nei teatri milanesi sono cresciuti del 30%, e i
gestori delle sale del 45%.
Corriere della sera 7.2.2003
Longoni
Teatro
Il Teatro Lirico di Milano, sala fondata nel 1779 e chiusa da 5 anni è
stato preso in gestione per 15 anni da una cordata di imprenditori capeggiata
da Gianmario Longoni, il proprietario dei teatri Ciak e Smeraldo che in
questi anni ha sbaragliato la concorrenza a colpi di cachet milionari
diventando il vero padrone della scena teatrale milanese.
La direzione artistica e culturale del teatro sarà affidata a Marcello
Dell'Utri, dotto bibliofilo, senatore, fondatore di Publitalia nel 1980
e di Forza Italia nel 1994, imputato a Palermo per concorso esterno in
associazione mafiosa.
"Come era facile prevedere, l'ennesimo tentacolo sulla cultura
milanese - Mondadori (Einaudi, Elemond, LeMonnier, Sperling&Kupfer...)
e Medusa sono del grande capo - non ha scomposto la giunta di
centrodestra del sindaco Albertini: «In queste scelte la politica non
c'entra», si è difeso l'assessore alla cultura Salvatore Carrubba, ex
direttore del Sole 24 Ore, un liberal che viene dipinto come
figura senza voce in capitolo all'interno della corte di Arcore."
Il Manifesto 6.2.2003
Rischiare
non paga, letteralmente
Questo sembra essere il motto delle organizzazioni artistiche che
lavorano nel campo dello spettacolo dal vivo.
In tempi di crisi economica quando i finanziamenti calano e i costi
crescono, schiacciati dai costi fissi dovuti ai contratti di lavoro,
ansiosi di compiacere l'orientamento conservatore dei donatori, gli
operatori dello spettacolo stanno rinunciando ai programmi elaborati sul
finire degli anni '90 quando i tempi erano migliori.
Un esempio: l'Opera lirica di Chicago ha deciso di cancellare dal suo
cartellone 2003-4 Benvenuto Cellini di Berlioz e L'Amore
dei Tre Re di Italo Montemezzi, sostituendoli con i più popolari The
Pirates of Penzance di Gilbert e Sullivan e con il Faust di
Gounod.
Chicago Tribune 5.2.2003
I
costi dell'obesità
Le poltroncine dei teatri del West End londinese non sono adatte
per accogliere con i dovuti confort i deretani degli spettatori americani,
che per questo motivo minacciano di disertare gli spettacoli.
I sedili risalgono all'epoca vittoriana, quando la misura media dei
didietro non era paragonabile con quella attuale, soprattutto a quella dei
ben pasciuti Yankee.
In relazione a questo problema, il deputato laburista Chris Bryant, in un
discorso al parlamento britannico, ha chiesto lo stanziamento di 1,5
milioni di euro per acquistare nuove poltrone per i 37 teatri del West
End.
Independent 4.2.2003
I
teatri d'opera berlinesi licenziano
L'assessore alla cultura di Berlino Thomas Flierl ha annunciato
che saranno licenziati circa 220 persone delle 2.111 impiegate nei tre
teatri d'opera della capitale tedesca, la Staatsoper Unter den Linden, la
Komische Oper e la Deutsche Oper Berlin.
Nelle intenzioni del governo cittadino, i licenziamenti, 40 dei quali
riguarderanno il corpo di ballo, serviranno a risparmiare 10 milioni di
euro.
Inoltre, a partire dal 2004 i tre teatri, pur rimanendo indipendenti per
quanto riguarda la programmazione, faranno capo ad un sola struttura
tecnica ed amministrativa.
Andante 4.2.2003
Nagano
direttore della Opera di stato bavarese
A partire dal settembre 2006, Kent Nagano sarà il direttore
artistico della Bayerische Staatsoper di Monaco. Succederà a Zubin Mehta.
L'annuncio elimina la possibilità che, come era stato ventilato, Nagano
sia il prossimo direttore della Montreal Symphony Orchestra, prendendo il
posto ora di Charles Dutoit.
La scena musicale 3.2.2003
Prego,
scaricate pure
Per molti artisti, soprattutto per quelli meno noti la cui musica
non trova spazio nelle playlist delle radio commerciali, Internet
rappresenta un buon sistema di promozione.
L'esperienza sembra smentire i propositi della Recording Industry
Association of America che, agendo legalmente contro lo scambio di file
musicali, prometteva più soldi per i musicisti, ma i meno noti hanno
invece visto aumentare le loro entrate da quando i loro pezzi sono
scaricabili dai loro siti.
Los Angeles Times 2.2.2003
Azione
esemplare
Con una operazione ampiamente mostrata dai media, a Manila sono
state distrutte migliaia di copie pirata di DVD. L'intento delle autorità
filippine era di mostrare la severità con la quale sono applicate le
norme contro la pirateria.
Liberation 3.2.2003
Lavarsi
la coscienza costa a Trevor Nunn 3,8 milioni di euro
Per chi non ha seguito i precedenti, Trevor Nunn è stato il direttore del
National Thatre, teatro finanziato in modo prevalente con denaro
pubblico.
La sua gestione del teatro è stata parecchio discussa, oltre che per le
scelte artistiche, per aver prodotto alcuni musical di successo - My
Fair Lady, Oklahoma!, Cats e Les Misérables -
che poi sono stati trasferiti, con suo pingue personale guadagno, nei
teatri commerciali del West End londinese e a Broadway.
Ora, con una mossa a sorpresa, l'ex direttore del National Theatre ha
annunciato la sua intenzione di donare al teatro 3,8 milioni di euro in
due anni per finanziare nuove produzioni di giovani registi.
Il patrimonio personale di Nunn è stimato in 60 milioni di euro, mentre
il suo stipendio annuo quale direttore del National Theatre era di 183.000
euro, cifra che egli guadagnava agevolmente in un paio di settimane con
una produzione in scena a New York.
Trevor Nunn ha ammesso di avere avuto un problema morale nel trasferire le
produzioni di maggiore successo da un teatro sovvenzionato ai teatri
commerciali, ma ha anche sostenuto di di aver versato tutti i proventi al
National Theatre.
The Guardian 1.2.2003
Dilettanti
allo sbaraglio salvano case discografiche
Forse non ci riusciranno, ma sicuramente garantiscono loro
profitti considerevoli se, come sembra vero, i singoli interpretati dai
vincitori dei concorsi canori televisivi destinati ai debuttanti dominano
le classifiche di vendita in Spagna, in Inghilterra e negli USA.
Le competizioni, nate dal matrimonio tra il reality show e l'industria
della canzone, producono album usa e getta a ritmo velocissimo: in Francia
ogni settimana ne viene lanciato uno nuovo che vende in media 200.00
copie, 1 milione per lo speciale natalizio.
Tuttavia, secondo Simon Fuller, creatore di American Idol, si è
orami giunti ad un punto di saturazione del mercato, e il fenomeno è in
fase discendente. In Spagna le vendite dei dischi promossi da Operacion
Triunfo sono cadute del 50% tra il 2001 e il 2002, mentre gli
spettatori della trasmissione sono passati da 13 milioni a solo 8
milioni nello stesso arco di tempo.
Le Monde 30.1.2003
La
licenza che uccide
È probabile che la musica
dal vivo sia destinata a scomparire dai pub inglesi, sicuramente da quelli
più modesti. Niente più folksinger e open-mike nights
dunque?
Fino ad ora la musica dal vivo nei
pub inglesi era regolata da un provvedimento che permetteva a non più di
due musicisti di esibirsi senza vincoli burocratici.
La cosa, pur non essendo certo liberale, tuttavia consentiva ai locali di
offrire la scena agli artisti senza dover sopportare alcuna spesa extra.
Questa regola è stata ora modificata da una nuova legge approvata dal
governo inglese che impone ai locali con musica dal vivo il possesso di
una apposita licenza.
Questo fatto ha causato l'aspra reazione dei musicisti che vivevano delle
loro esibizioni nei pub e del loro sindacato.
Per i gestori, invece, ne derivano maggiori spese e la minaccia, se
dovessero trasgredire, di ricevere una multa fino a 30.000 euro o di
passare fino a sei mesi in galera.
Ben diversa è la situazione in Scozia, dove la musica nei pub è libera,
a condizione che essa non risulti essere l'attività principale
dell'esercizio commerciale.
The Guardian 28.1.2003
La
Association of London Government taglia i fondi ai teatri
La Association of London Government, l'organismo che riunisce le
amministrazioni comunali della città di Londra ha comunicato che intende
tagliare i fondi alle compagnie teatrali e ai teatri.
Tra le istituzioni la cui esistenza è messa in discussione, molte sono
quelle che si occupano di produrre spettacolo per i senza dimora, i
bambini e le minoranze etniche.
Tra i casi clamorosi, quello della compagnia Cardboard Citizens,
l'unica in Inghilterra formata da homeless.
I tagli no hanno colpito solo il teatro di nicchia, ma anche teatri di
tradizione come Royal Court, Young Vic, Hackney Empire, Albany, Place,
Hoxton Hall, Oval House e i due più importanti teatri per ragazzi,
Unicorn e Polka.
I fondi così risparmiati sono stati stanziati per sostenere attività
sportive.
The Guardian 24.1.2003 Il
National Theatr abbassa i prezzi per fare concorrenza ai cinema
Una domanda debole può essere stimolata da un prezzo più
conveninete. Così il National Theatre di Londra ha pensato di richiamare
più pubblico abbassando il prezzo del biglietto.
Il neo-direttore Nicholas Hytner - succederà a Trevosr Nunn a partire da
aprile - ha annunciato la sua intenzione di introdurre un biglietto da 15
euro per i due terzi dei posti, mentre il rimanente sarà messo in vendita
a 37,50 euro.
Nelle sue intenzioni, la riduzione di prezzo dovrebbe stimolare gli
spettatori a frequentare maggiormente il teatro, inducendoli ad assistere
agli spettacoli con lo stesso spirito con il quale vanno a vedere un film
pur non conoscendone le qualità. Se il prezzo è conveniente si può
rischiare la delusione, insomma.
BBC News 23.1.2003
Ken
Livingstone paga il teatro ai londinesi
Solo un terzo dei 12 milioni di spettatori che ogni anni si
riversano nei teatri di Londra abitano nella città.
Per invogliare i suoi concittadini a frequentare i teatri, il sindaco di
Londra Ken Livingstone ha lanciato un programma finanziato con 533.000
euro per offrire soprattutto ai giovani biglietti scontati per i teatri
del West End.
Tra il 15 gennaio e il 29 marzo, i biglietti, che normalmente possono
costare fino a 60 euro, avranno un prezzo compreso tra i 15 e i 30 euro.
I direttori dei teatri si sono detti contenti del provvedimento, ma hanno
tuttavia rilevato che la caduta del pubblico dopo l'11 settembre è stata
ben più consistente di quanto sarà possibile recuperare grazie
all'intervento del municipio.
BBC News 15.1.2003
La
prima volta dei Nubelunghi in Russia
Il Teatro Marinskij ha completato, con Sigfrido e Crepuscolo
degli dei, la messa in scena, in lingua originale tedesca, del ciclo
de L'anello del Nibelungo di Richard Wagner. Oro del Reno e Valchiria
erano state rappresentate nelle due precedenti stagioni. Non era mai
accaduto in Russia, né zarista, né sovietica. Il merito è di Valerij
Gergiev, il giovane direttore d'orchestra che, dieci anni fa, mentre tanti
musicisti suoi connazionali fuggivano da una nazione in disfacimento,
decise non soltanto di rimanere, ma di recuperare al grande teatro della
sua città il prestigio perduto.
La Stampa 8.1.2003 RIAA
getta la spugna
Cary Sherman, presidente della Recording Industry Association of
America - RIAA -, ha ammesso l'impossibilità di chiudere i siti che
consentono il download e lo scambio di file musicali, nonostante le
costose battaglie legali intraprese dall'associazione.
"Bisognerà ammettere - ha detto Mark Mulligan, un analista della
Jupiter Research - che il file sharing esisterà sempre come il taccheggio
nei negozi".
Il 19% degli intervistati si è detto disponibile a pagare per il download
della musica attraverso Internet, una percentuale bassa ma in crescita del
3% rispetto allo scorso anno.
BBC News 8.1.2003
La
battaglia del copyright continua
In Europa i diritti d'autore scadono dopo 50 anni dalla
pubblicazione dell'oepra. Negli USA dopo 95.
A causa di questa differenza, molte registrazioni storiche di artisti come
Maia Callas - le cui prime performace risalgono al 1953 - o Elvis Presley
e Ella Fitzgerald potranno essere pubblicate in Europa senza pagare i
diritti. I CD potranno poi essere importati e venduti negli USA.
L'industria discografica è sul piede di guerra un'altra volta: mercato in
ribasso, pirateria, download attraverso Internet e ora anche questo nuovo
guaio.
The New York Times 3.1.2002
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