Media ed editoria

Archivio soggetti

  Gennaio - Marzo 03

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Una alpinista e un filosofo tra i giudici del Booker Prize
Resi noti i nomi dei cinque giudici della prossima edizione del Booker Prize: John Carey, critico tra i più accreditati nel mondo anglosassone sarà il presidente della giuria; Anthony Grayling, filosofo; Francine Stock, scrittrice e presentatrice della trasmissione culturale della BBC Radio Front Row; David Taylor, romanziere; Rebecca Stephens, giornalista e prima donna a scalare l'Everest.
BBC News 10.3.2003

L'irriverenza non paga e l'indipendenza richiede risorse
Il caso di Salon apre qualche spiraglio di riflessine riguardo alle sorti delle pubblicazioni di cultura sul web.
Salon, quotidiano online indipendente, radicale e liberal nato nel 1995, è da tempo in difficoltà economiche nonostante possa vantare 3,5 milioni di visitatori unici al mese. La sua indipendenza è apprezzata, molte firme prestigiose hanno deciso di approfittare di questo spazio di libertà di opinione, ma ciò nonostante il giornale ha accumulato un debito che lo sta portando alla bancarotta.
Non così sta accadendo al concorrente Slate, nato sotto l'egida di Microsoft, che dispone dei capitali necessari per fare fronte anche anche un lungo periodo di assenza di profitti.
National Post 6.3.2003

House organ via etere
In Italia, come nel resto del mondo, le televisioni aziendali hanno trovato terreno fertile nei settori della finanza e delle assicurazioni, dell'automobile e nella pubblica amministrazione. Tutti settori in cui le aziende hanno ampi organici e una distribuzione territoriale capillare che consente l'abbattimento dei costi. In questi casi raggiungere un dipendente attraverso la televisione ha un costo inferiore rispetto ad altri mezzi di comunicazione tradizionali. 
I numeri della business tv in Italia sono: quindici progetti di business tv, 220mila utenti raggiunti. &Trenta canali potrebbero essere attivati entro il 2005 per un totale di 650mila utenti potenzialmente raggiungibili.
I costi sono: per l'installazione di antenne, l'adeguamento dei pc e l'allestimento di una sala di produzione occorrono circa 4,6 milioni di euro. Trenta minuti di trasmissione al giorno è di 1,75 milioni di euro ma può variare da uno a quattro milioni di euro.
Il Sole 24 Ore 4.3.2003

Judith Hermann  atto secondo
Il secondo libro di Judith Hermann Nichts als Gespenster, Nient'altro che spettri, è  un caso letterario: uscito da due settimane, non ha più lasciato la vetta delle classifiche dei libri più venduti.
Il suo primo libro, Sommerhaus, später, Casa estiva, più tardi, fu beatificato dal potente e temutissimo critico letterario Reich-Ranicki nella sua trasmissione televisiva Quartetto letterario
Reich-Ranicki, prodigo di consigli, le impose un scelta: o figli, o letteratura. "I figli impediscono di scrivere e bloccano la vena creativa", aveva sentenziato.
Dopo il primo libro, per quattro anni di Judith Hermann non si è saputo quasi più nulla: rimasta incinta, partorito un figlio, aveva messo nel cassetto le sue velleità letterarie.
Ma - scrittrice controvoglia - nell'ultimo anno l'ineffabile Judith ha scritto seicento pagine di racconti.
La Stampa 26.2.2003

Murdoch all'attacco della Francia
Il Sun in Inghilterra fa eco alla campagna antifrancese del The New York Post negli USA. Entrambe le testate sono di Rupert Murdoch.
Il Manifesto 21.2.2003

Tra superpotenti ci si intende bene
Intervista di Rupert Murdoch al periodico australiano The Bulletin. L'intervistatore, Max Walsh, lo sollecita su diversi argomenti, a partire dall'Iraq. «Oh, credo che Bush abbia certamente ragione» esordisce Murdoch «non possiamo tornare indietro adesso lasciando l'intero Medio Oriente nella mani di Saddam, e penso che Bush stia agendo con grande moralità e correttezza, e che andrà sino in fondo. Il fatto è che buona parte del mondo non può accettare l'idea che l'America sia l'unica superpotenza».
Il Manifesto 21.2.2003

La voce del padrone
Rupert Murdoch ha detto di essere a favore della guerra. Questo forse spiega perché 175 direttori di giornali e telegiornali nel mondo sono dello stesso parere.
The Guardian 17.2.2003

Le stime indicano niente utili per i giornali nel 2002
Il dato quanto emerge dagli studi Fieg e dall'indagine sui bilanci delle imprese editrici di quotidiani condotta dalla "Deloite&Touche". La stima e' stata fatta anche in rapporto all'andamento del margine operativo lordo aggregato, già in flessione nel 2001 (-42%), ed ulteriormente diminuiti del 33% nel 2002, scendendo di 145 milioni di euro, vale a dire un livello inferiore alla metà di quello raggiunto nel 1999. L'indice Mol/fatturato che nel 2000 era salito al 12,6% e' sceso nel 2002 al 4,9%.
Prima comunicazione 20.2.2003

In lieve flessione i quotidiani, stabili i settimanali
La Fieg rileva che la vendita di quotidiani "si e mantenuta su livelli qualitativi e su volumi considerevoli". Nel 2002 si è avuta una la flessione del -2,8% spiegabile, secondo gli editori, con il "consistente incremento del prezzo di vendita", passato da 0,77 ( gennaio 2002) a 0,90 centesimi.
Per i settimanali le copie diffuse a numero hanno fatto registrare un lieve incremento dello 0,5%, passando da 14,991 a 15,064 milioni di copie. Mensili: stesso discorso.
Prima comunicazione 20.2.2003

Salon vicino alla bancarotta
Il periodico online Salon è in gravissime difficoltà finanziarie.
Da tempo, Salon sta cercando di convincere i suoi lettori a pagare un abbonamento di 18,50 dollari all'anno (altrettanti euro) per poter leggere i contenuti degli articoli.
I lettori che hanno sottoscritto sono al momento 47.300, mentre i visitatori del sito a dicembre sono stati 836.000.
La vicenda testimonia due cose: la poca propensione a pagare per i contenuti online; la difficoltà a fare prosperare una impresa editoriale solo online. Infatti, i siti che offrono informazione e che hanno raggiunto il pareggio come The Wall Street Journal Online, sono parte di un gruppo editoriale capace di offrire prodotti differenziati e complessi.
Globe and Mail 19.2.2003

Pericoloso come la peste
Un gruppo di editori scientifici ha discusso su come bilanciare una corretta informazione scientifica con il pericolo che questa sia usata per scopi malevoli, come il bioterrorismo.
Gli editori hanno deciso che sarà loro compito valutare i costi e i benefici del contenuto degli articoli, omettendone parti o non pubblicandoli affatto.
Nella stessa riunione gli editori hanno anche sottolineato che i benefici della divulgazione sono ampiamente superiori ai rischi connessi.
Il Manifesto 18.2.2003

Murdoch approfitta delle difficoltà dei concorrenti
Rupert  Murdoch, mentre sta aspettando dalla Unione europea il permesso di acquistare Tele+ da Vivendi, sta tentando l'acquisto negli USA della piattaforma satellitare Direct Tv, considerata strategica perché sarebbe la chiave di volta per rendere davvero planetario il progetto di News Corp. 
E nel momento in cui Vivendi è messa male, Aol Time Warner non sta meglio sembra il momento buono per il settantunenne australiano. Convinto all'appostamento sul fiume, lui abituato a comportamenti finanziariamente aggressivi, sta guardando passare i cadaveri dei suoi nemici.
Il Manifesto 14.2.2003

Madre e figlia parlano e scrivono in gattese
Louisa Young e sua figlia di 10 anni Isabel hanno firmato un contratto valutato nell'ordine di 1,5 milioni di euro con la casa editrice Puffin, il marchio editoriale per l'infanzia di Penguin.
Le due sono le autrici di libro che uscirà a ottobre con protagonista un bambino capace di parlare la lingua dei gatti.
BBC News 11.2.2003

Harry dei primati
Prossima uscita in giugno del nuovo volume della saga di Harry Potter. Il volume havrà più di 1.000 pagine, costerà 29 euro - molto per un libro per ragazzi - e sarà stampato in 6,8 milioni di copie.
Nando Times 11.2.2003

Livre de poche festeggia 50 anni... nelle tasche del più grosso concorrente
Anniversario d'incertezza per Livre de poche. La casa editrice, regina del mercato del libro tascabile con 18 milioni di esemplari venduti, fa capo al gruppo Vivendi Universal Publishing, appena acquistato dal gruppo Lagardère, già proprietario di Pocket, il secondo editore di economici con 14,5 milioni di copie all'anno.
Una concentrazione molto significativa in un settore chiave del mercato librario cresciuto del 5% nel 2002.
Le Monde 8.2.2003

Le parolacce non fanno ascolto, le risate piacciono, ma le gambe....
Record di telespettatori per la satira. Zelig ottiene il 26,52 di share, vanno molto bene anche gli altri programmi dello stesso genere su Italia 1 e RAI 2.
Per Claudio Bisio, personaggio di punta di Zelig, l’assenza di volgarità è la chiave del successo del suo programma.
Per battere la concorrenza, la troupe del Bagaglino, a corto di battute, ha cercato di ovviare alla crisi risparmiando sulla stoffa degli abiti di scena delle  soubrette.
Il Messaggero 6.2.2003

Marina Berlusconi presidente di Mondadori
Il consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore ha nominato Marina Berlusconi alla presidenza della Società e ha attribuito a Maurizio Costa la carica di vice presidente. Il cda ha anche cooptato in consiglio, in sostituzione di Leonardo Mondadori, la figlia primogenita Martina Mondadori. In consiglio della casa editrice fondata da Arnaldo nel 1907 siedono anche Francesco Barbaro (direttore centrale finanza e bd), Pier Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri (presidente Mediaset), Roberto Poli (presidente Eni e consigliere Fininvest), Giovanni Purerari (direttore centrale pianificazione e controllo), Mario Resca (presidente McDonald e consigliere Eni) e Claudio Sposito (amministratore delegato Fininvest). 
Marina Berlusconi siede in consiglio e nel comitato esecutivo da nove anni. Oltre alla nuova presidenza, ricopre dal 1996 la carica di vice presidente di Fininvest spa e siede nei cda di Mediaset, Mediolanum, Medusa e 21 Investimenti.
Il Sole 24 Ore 6.2.2003

"I libri servono per essere più liberi"
Lo ha affermato Umberto Eco al convegno organizzato a Venezia dalla Fondazione Cini per celebrare il ventennale della Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri.
"Il libro? Sarà l’antidoto alla schizofrenia di una cultura ormai sempre più legata a Internet, alla posta elettronica, alle chat-line. Soltanto attraverso la lettura saremo in grado di filtrare l’infinità di informazioni che oggi ci arrivano attraverso i nuovi canali. Soltanto grazie ai libri ognuno di noi avrà gli strumenti per scegliere e per crearsi una propria identità culturale".
Corriere della sera 31.1.2003

La Fiera del libro resta a Francoforte
Alberghi e ristoranti troppo cari durante il periodo della Fiera del libro di Francoforte. Di conseguenza gli organizzatori hanno minacciato di spostare l'evento a Monaco.
Ma, dopo un negoziato tra rappresentanti della Fiera del libro, la città di Francoforte, rappresentanti dei ristoratori e degli albergatori, Associazione degli editori tedeschi e rappresentanti della Fiera di Francoforte, è stato stabilito che la Buchmesse rimarrà nella sua sede attuale.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 24.1.2003

Art Spiegelman lascia il New Yorker: troppo conservatore
Art Spiegelman, il leggendario disegnatore newyorchese che per ben dieci anni ha firmato le più provocatorie e incisive copertine del New Yorker , ha deciso di abbandonare la prestigiosa rivista, in polemica con quello che definisce "il conformismo generalizzato dei mass media americani nell'era di George W. Bush".
Spiegelman ha spiegato: "Da quando sono crollate le Torri mi sembra di vivere in esilio interno, come un dissidente politico al confino in un'isola. Non mi sento più in sintonia con la cultura americana, soprattutto adesso che i media sono diventati tutti conservatori e tremendamente timidi. Purtroppo anche il New Yorker non si sottrae al trend: David Remnick - il direttore della rivista - non se la sente di accettare sfide mentre io, al contrario, sono sempre più incline alla provocazione".
Corriere della sera 9.1.2003

Come Phaidon ha rivoluzionato il mercato dei libri d'arte
Richard Schlagman, inglese, 49 anni, dopo aver fatto fortuna nel settore delle autoradio, è diventato il più importante editore d'arte del mondo.
Alla ricerca di un buon affare, digiuno di qualsiasi preparazione nel campo editoriale e dell'arte, nel 1991 Schlagman si è trovato alla guida della venerabile casa editrice Phaidon, fondata a Vienna nel 1923 da Bela Horowitz e Ludwig Goldsheider.
A quell'epoca la società impiegava 42 persone, pubblicava 10 novità all'anno e vendeva 250 000 libri, per un fatturato di 3,8 milioni di euro. Il bilancio segnava un perdita consistente. Oggi impiega 133 persone, produce 60 titoli e vende 2 milioni di copie pubblicati in 25 lingue per un fatturato di 27,6 milioni di euro. Il bilancio è in attivo, nonostante qualche insinuazione indichi il contrario.
La ricetta del successo si è basata su ricerca della qualità, innovazione nel packaging marketing aggressivo e distribuzione capillare per raggiungere anche i pubblico dei non specialisti.
Le Monde 2.1.2003